MONDRAGONE. LA CRISI DEVE UNIRE NON DIVIDERE.

Mondragone. Il CORONAVIRUS, a parere di molti, sta dimostrando sempre più di che pasta sia fatta non solo la politica locale ma anche il comportamento di molte persone che approfittando della crisi economica/sanitaria, cavalcano l’ onda della disperazione. Infatti invece di fare squadra, i nostri politici che fanno? Chi si dice operi in silenzio, chi si sostituisce a chi avrebbe tutti i diritti ad avere la parola, chi vorrebbe gestire ogni cosa…etc
..Tutto questo è un qualcosa di veramente incomprensibile. L’ emergenza sanitaria che stiamo vivendo, invece di unire, non solo la politica ma anche tutti gli abitanti esposti in prima linea per la tutela della salute( come dovrebbe avvenire), divide e da’ il pretesto per spallate gli uni con gli altri, arrivando al punto di denigrare persino chi che per anni si e battuto, per il nostro territorio, esponendosi in prima linea anche a rischio della propria vita, solo per delle semplici scelte personali, sempre però, dettate per il bene della collettività. Detto questo, molti cittadini vorrebbero chiedere ai nostri amministratori che ci parlassero di più dell’ occupazione, dello sviluppo economico della città, della situazione in cui versa l’ etnia rom, insomma trovare delle soluzioni a tanti problemi che attanagliano il nostro paese. Ma, la domanda che molti si pongono ora è: i nostri illustri politici, fino ad oggi, che contributo economico hanno dato al popolo inerente alla crisi covid-19? Ricordiamo a chi di dovere che questa crisi ha messo in ginocchio moltissime famiglie che ancora tutt’ ora, nonostante i buoni spesa donati dal governo, non riescono ad andare avanti. Ci auguriamo che la politica locale sia di destra che di sinistra, si unisca, per lottare contro questa dura battaglia che ci aspetta, una volta entrati soprattutto nella nella fase 2. Non lasciamo che l’ ignoranza prevalga sul buon senso.

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