MONDRAGONE. LA PROTEZIONE CIVILE PRENDE LE DOVUTE DISTANZE DAL VOLONTARIO A. PACIFICO.

MONDRAGONE. In data 15 marzo 2020, il comandante della polizia locale, a causa della pandemia che ha colpito l’ intera nazione ed ai sensi dell’ articolo 15 comma 3 della legge 225/92, aveva presentato al nostro sindaco, i tre nominativi tra i quali avrebbe dovuto scegliere in via temporanea il coordinatore del gruppo della protezione civile: Aldo Santamaria, Michele Nuzzi e Massimo Giovagnoli. Quindi il sindaco, richiamando la delibera del consiglio comunale del 29/07/2008 con la quale veniva approvato il regolamento dei volontari della protezione civile, al fine di costituire il suddetto nucleo, determinata dall’ emergenza covid-19, ha decretato di istituire il gruppo di volontari di protezione civile di Mondragone. In data 19/03/ 2020, venne inviata una Pec dal neo costituito gruppo comunale della protezione civile locale, con la quale tutti gli iscritti, avevano preso atto della nomina con decreto sindacale n 29 del 17 marzo 2020 del coordinatore geometra A. Santamaria, dichiarando anche di aver preso atto dell’ impossibilità, causa l’ emergenza sanitaria covid-19 di costituirsi in assemblea ai sensi dell’ articolo 6 previsto dal regolamento. Inoltre, dopo aver sottoscritto all’ unanimità l’ allegato documento con il quale proponevano al sindaco, l’ emissione del decreto, ribadevano la volontà di mantenere la nomina del geometra Aldo Santamaria, quale coordinatore e proponendo quale vice coordinatore il I M. llo dell’ esercito Antonio Pacifico e il lgo. T dell’ esercito in riserva Massimo Giovagnoli ed il geometra Michele Nuzzi quale caposquadra.

” Pertanto, come possiamo ben vedere, dalla documentazione ufficiale, notiamo che la nomina a coordinatore della suddetta protezione civile, non è stata calata dall’ alto, ma se ciò fosse avvenuto, come il volontario vice coordinatore Antonio Pacifico ha affermato mediante un post sul social network “Facebook “, anche la sua nomina non rientrerebbe nella norma, visto e considerato che la sua figura non rientrava tra la Terna di nomi presentata in data 15/03/2020 dal comandante della polizia locale. Quindi, il suo ruolo è stato scelto, successivamente, dal coordinatore Aldo Santamaria, reputandolo idoneo ed efficace per tale titolo. Sta di fatto però che, dopo gli avvenimenti accaduti in questi ultimi giorni, il direttivo ed i volontari della protezione civile comunale di Mondragone, hanno deciso di prendere le dovute distanze dalle affermazioni fatte dal sig. Antonio Pacifico sul suddetto social network, trovandole poco rispettose nei confronti di un gruppo di persone che senza scopi di lucro, continua incessantemente ad operare al servizio della comunità. Ricordiamo all’ intera cittadinanza, che è pur vero che tale associazione è nata improvvisamente a causa della pandemia covid-19 che purtroppo ha colpito la nostra nazione e che molti volontari non erano stati addestrati per far fronte ad una emergenza sanitaria nazionale di tale portata, ma di sicuro, anche i migliori, si sarebbero trovati in difficoltà ed impreparati al cospetto di questa pandemia. Non dimentichiamo che con la dedizione quotidiana i suddetti volontari hanno offerto, il loro impagabile contributo nell’ affrontare questa emergenza ed il tutto a proprie spese non con “mancette” da 5/10 euro come qualcuno ha affermato sui social network. Durante la fase uno del covid-19, hanno svolto turni massacranti offrendo in modo silenzioso ed esponendosi in prima linea come supporto ed aiuto ai cittadini, rischiando anche contagi, togliendo tempo alle famiglie, il tutto per combattere l’ emergenza sanitaria del territorio. I vertici della protezione civile comunale, nonostante tutto, porgono le loro più sentite scuse, all’ intera cittadinanza, per aver commesso qualche errore di percorso. Purtroppo errare è umano ma l’ importante è cercare di migliorare senza commettere gli stessi errori. Il popolo, soprattutto in questo momento, ha bisogno di esempi di onestà, altruismo e coerenza e crediamo che nonostante qualche errore, i giovani volontari non hanno mai fatto dietro Front verso questo nemico invisibile, anzi, hanno rischiato il tutto per essere il più possibile solidali verso chi aveva bisogno anche di un solo sorriso di conforto.”

Quindi, ci dispiace per l’ accaduto, e speriamo che tale equivoco venga al più presto risolto.

Ringraziamo i volontari della protezione civile comunale per l’ impegno e la dedizione che giornalmente continuano a dimostrare, con coraggio e spirito verso il prossimo, di essere orgoglio per il nostro paese, distinguendosi per affidabilità e volontà.

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