Mondragone. È noto a tutti il comunicato postato sui social network da parte del comitato Sinope, dove dichiara che a causa di fraintendimenti da parte di qualche residente, che per motivi ancora sconosciuti, non gradisce la presenza del suddetto comitato nel parco Carducci, quest’ ultimo, non intende più svolgere l’ ordinaria manutenzione e riqualificazione del piccolo polmone verde, onde evitare di essere accusato ingiustamente di fatti non realmente accaduti. In zona, e’ da tempo che è stata richiesta maggiore sicurezza attraverso la reinstallazione della telecamera di videosorveglianza che circa due mesi fa’ è stata rimossa dal parco. Il presidente ed il vice presidente del comitato, i signori Mario De Martino ed Antonio Belli, si sono recati di persone presso il comando della polizia municipale per segnalare e sollecitare la REINSTALLAZIONE delle telecamere allo scopo di avere maggiore sicurezza e controllo dell’ area, non solo per chi frequenta il parco ma anche per coloro che quotidianamente cercano di tenerlo pulito e fruibile a tutti, al fine di tutelare anche la propria buona fede. Conosciamo l’ esigenze del quartiere, abbiamo visto il gran lavoro svolto da questi volontari, abbiamo constatato quanti imprenditori locali hanno donato materiale per la riqualificazione dello stesso, sarebbe un vero peccato restituirlo al degrado in cui versava. Non possiamo permettere di fare di nuovo i conti con azioni vandaliche. Reinserire questo ” grande fratello”, sarebbe anche un modo, da parte delle istituzioni, di dimostrare un po’ di vicinanza a questi volontari.
“Ci dicevano che non era possibile, che il Parco Carducci fosse terra dimenticata, ai margini, nessuno se ne occupava. Ci dicevano che le nostre richieste, i video, gli articoli erano ‘poca cosa’. Ma la testardaggine, l’impegno, la costanza ha fatto miracoli!”. Questo il commento del presidente del Comitato Mario De Martino. ” Avevamo promesso di non abbandonare i residenti e personalmente non mi sono dato pace finché non ho visto il parco terminato grazie sopratutto all’ aiuto degli imprenditori locali che tutt’ ora continuo a ringraziare”, conclude il vice presidente Antonio Belli.
Pertanto, chiediamo a chi di dovere, di cambiare rotta cercando di risolvere il problema, mettendo, una volta per tutte un punto a questa storia.
La sicurezza è prima di tutto un diritto fondamentale per i cittadini e non può essere lasciata al ‘fai da te’.


