MONDRAGONE. PALAZZO DUCALE. ALTRI ALBERI IN PERICOLO?

Mondragone. È noto a tutti il disastro avvenuto presso il palazzo Ducale. La caduta dei due pini secolari, simboli molto amati dai mondragonesi, è stato un vero e proprio disastro, come ha affermato anche, in una recente nota, il consigliere di minoranza del centro destra locale, Antonio Pagliaro, il quale ha dichiarato che nessuno ha verificato del perché siano crollati e del perché la ditta esecutrice dei lavori stia anche chiedendo la modica cifra di 4000 per il danno subito ad un bagno causa la caduta dello stesso che secondo il regolamento dovrebbe essere invece un bagno chimico e collegato alla rete fognaria. Secondo molte testimonianze, nel totale disinteresse dell’ attuale amministrazione ed a causa dei lavori per la realizzazione dei viottoli, starebbero per cadere altre piante, visto e considerato che attraverso le foto si notano le radici esterne. Quindi dopo il danno c’è anche la beffa? Tutti sappiamo che per la nostra salute il medico, meglio se specialista, è l’unico rimedio, come anche la salute degli animali ha nel veterinario l’unico riferimento certo per diagnosi e cura. Allo stesso modo, per la messa in sicurezza di un edificio sappiamo che l’ingegnere è la figura di riferimento come il geologo lo è sulla valutazione di tenuta di un suolo.
Nel caso della valutazione tecnica di un albero ecco allora che il tecnico di riferimento è il dottore agronomo-forestale e a questi bisogna fare riferimento sia per la diagnostica che per le certificazioni. Quindi, dovrebbe comparire la figura del CTU (consulente tecnico di ufficio) che è un dottore agronomo-forestale incaricato dal magistrato per la perizia sull’albero crollato. Nella maggior parte dei casi, la perizia agronomica addebita a chi ha in carico la custodia dell’albero la responsabilità del sinistro (eccezion fatta, in casi straordinari) e da questo emerge poi la condanna penale a carico della persona fisica identificata come il “custode del bene”. Detto ciò, chiediamo a chi di dovere di effettuare un tempestivo sopralluogo onde evitare ulteriori danni causati forse da chi non lavora in totale sicurezza e verificare se è il caso di risarcire la ditta o meno.

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