Mondragone. L’avvento della pandemia ha stravolto la vita quotidiana, obbligando quasi tutti alla solitudine e all’isolamento. Purtroppo i giovani sono risultati meno inclini a seguire le regole che pieni di entusiasmo ed energia, è molto difficile tenerli a freno. Le misure per contenere il virus hanno portato ad adattarsi ad un nuovo concetto di socialità. Ma nonostante i dispositivi digitali, sostituire la dimensione corporea della relazione appare impossibile. I giovani si sentono come topi in trappola e impazienti di riprendere in mano le loro vite, e quindi non vogliono rimanere chiusi tra le quattro mura di casa. Pertanto questa pandemia viene ancora molto sottovalutata e lo dimostrano le immagini che ci hanno inviato dove si notano gruppi di ragazzi che non rinunciano alla vita notturna radunandosi, mangiando, bevendo e ballando, incuranti del covid-19, non rispettando il distanziamento sociale e ovviamente non indossando la mascherina. È vero che la città ha bisogno di coltivare la socialità, anche quella notturna, che genera economia, reddito, produzione, posti di lavoro. La città ha bisogno di feste, di musica, di offrire spazi per l’incontro, per tutte le generazioni. Però è pur vero che ha bisogno anche di sicurezza, di controlli, di presidi, di regole, di norme, di educazione urbana e di cittadinanza. I ragazzi mondragonesi in questi fine settimana non si sono mostrati disciplinati. Molti dovrebbero comprendere che l’ incubo ancora non è finito. Per proteggere loro stessi e i loro cari dovrebbero sacrificare per un altro po’ di tempo la vita sociale, estremamente importante per la loro età. Pertanto i giovani dovrebbero comprendere che per il momento non dovrebbero partecipare a feste clandestine. È anche vero che un vecchio detto dice “quando si tira troppo la corda prima o poi si spezza”, ma parliamo di un virus che ha fatto centinaia di morti non solo in Italia. Quindi, bisogna mettere da parte la Mondragone by night cercando di non violare le regole ed evitare di organizzare delle vere e proprie feste al di fuori della legge. Oggi, dovrebbe esistere una movida consapevole, una movida anomala quella degli aperitivi a distanza di sicurezza che purtroppo questa delicata situazione ci impone. Molti giovani non riescono o non vogliono rinunciare alla vita notturna. Noi abbiamo bisogno che i comportamenti siano adeguati. Se i comportamenti non sono dei migliori il rischio è che qualcuno debba prendere una decisione di restringere. Nel nostro paese , attraverso queste immagini, abbiamo compreso il totale menefreghismo sia dei ragazzi che di coloro che hanno permesso tutto ciò. Pertanto, chiediamo al nostro sindaco, a chi di dovere, di attuare più controlli e qualche sanzione che ogni tanto fa anche bene. Non vorremmo che per colpa di qualche imbecille precipitamo nuovamente nel dramma.

