Mondragone. Abbiamo da poco appreso attraverso la pagina Facebook della protezione civile di Mondragone la sua iscrizione effettuata all’ albo regionale, con a capo il coordinatore sig. Aldo Santamaria. Molte sono state le polemiche in queste ultime ore, in merito a questa situazione a causa dei fatti avvenuti la scorsa estate nei pressi dell’ ex zona rossa dei noti Palazzi Cirio. In quel giorno si alzò un vero e proprio polverone sui social network, poiche’ vi furono atti di istigazione violenta nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini in visita a Mondragone. In quelle circostanze l’ attuale coordinatore della PCC anziché vigilare e placare gli animi, in funzione della carica che ricopriva, incitava ad atti violenti, i centri sociali, non solo contro il leader della lega ma dal video che girava in rete, si aizzava questi contestatori napoletani a fare un coro anche contro l’ attuale leader dell’ opposizione ed ex sindaco Giovanni Schiappa. A tal proposito i 5 consiglieri comunali di Mondragone, Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa, chiesero le dimissioni del coordinatore della protezione civile il sig. Aldo Santamaria. Un ruolo dato dal sindaco Virgilio Pacifico e già molto discusso a causa della sua vicinanza con il consigliere regionale Giovanni Zannini e la parentela con il consigliere comunale di maggioranza Marco Pacifico. Detto ciò il suddetto coordinatore diede le proprie pseudo dimissione ed in base ai fatti accaduti, molti volontari appesero al chiodo la propria divisa per la vergogna di ciò che accadde. Pertanto, a parere di molti, questo suo ritorno nella PCC ha fatto scalpore nell’ opinione pubblica dei cittadini di Mondragone. Tale decisione presa dal sindaco nonché capo della protezione civile non è affatto un buon modus operandi e fa’ del tutto riflettere di come questa nostra terra è priva di regole e di come si cerca di nascondere la polvere sotto i tappeti. Credevamo di aver visto di tutto ma al peggio non vi è mai una fine. Il rispetto delle regole deve essere anzitutto di chi ricopre cariche istituzionali. Purtroppo molti pensano di essere superiori alle regole che gli altri comuni mortali sono obbligati a rispettare.
