Mondragone. Giorni fa’ su richiesta dei residenti di via G. Caliendo siamo andati sul posto per intervistare tutti coloro che hanno manifestato il loro malumore inerente ad un divieto di sosta seguito da paletti che ostruiscono il passaggio delle autovetture che entrando in questo vicolo cieco provocano non pochi disagi agli abitanti in loco. Sono anni che queste persone subiscono disagi a causa di questa modifica della viabilità, voluta da non si sa chi. Secondo molte testimonianze, alcuni residenti sono stati avvicinati da esponenti politici locali che gli avevano promesso la rimozione dei paletti ma ad una condizione; mettere il divieto di sosta in tutto il vicolo cieco e stretto. Roba da medioevo! Si parla di baratto o ricatto? A parere di molti, sembrerebbe di più un ricatto. Detto fatto, in data odierna in base all’ ordinanza n. 14 del 12/05/2021, verra’ modificata la circolazione stradale in via G. Caliendo che prevede si, la rimozione dei paletti ma ordina il divieto di sosta, con apposita segnaletica, ambo i lati. Tutto ciò a discapito dei residenti che non intendono abbassare la guardia. Possibile che nessuno prenda in considerazione chi è costretto a dover fare i conti tutti i giorni con una situazione molto pesante sotto casa propria?
” Ci risulta difficile, cercare anche questa volta di non pensare male. Abbiamo cercato in tutti i modi di discutere con voi sul tema della viabilità per cercare di trovare una soluzione e mettere tutti d’ accordo. Comprenderete il nostro stupore nel vedere sul sito del comune tale ordinanza, ci siamo sentiti davvero presi in giro. Come si fa a parlare di dialogo, di confronto, di volontà di collaborazione e poi intraprendere la via che avete intrapreso? Siamo sicuri che ci sarà una spiegazione, ma una volta tanto sarebbe il caso che le vostre ragioni venissero esplicitate, perché noi, stentiamo a comprendervi e a giustificarvi. Potete immaginare lo stato d’animo in cui versiamo, soprattutto gli anziani che vivono in loco da oltre 50 anni e potete intuire quali pensieri possano attraversare la mente di semplici Cittadini che, ancora una volta, hanno prestato fede alle vostre parole, hanno pazientato, ed invece si sono ritrovati di fronte al fatto compiuto. Solo la chiarezza e la trasparenza possono consentire di evitare i fraintendimenti e possono stimolare il confronto, il dialogo, la pluralità di visioni e di intuizioni. Dall’inizio di questa storia, in molte occasioni, abbiamo chiesto spiegazioni e cosa abbiamo ottenuto in cambio? Nessuno degli amministratori si è mai preso la briga di perdere mezz’ora del suo tempo per ascoltare le nostre ragioni, le nostre lamentele. Siete passati oltre con indifferenza e superiorità, come se il malessere e il disagio di qualcuno non fosse affar vostro. Non ci sono mai stati orecchi disposti ad ascoltarci e con questa nuova viabilità avete solo peggiorato la qualità della nostra vita. La vostra scelta viabilistica è incomprensibile, infondata, inspiegabile (e ci limitiamo a riportare l’aggettivazione più pacata); non c’è persona che abbia giustificato la vostra decisione. Il “rispetto della democrazia” mi pare che non si possa facilmente conciliare con l’atteggiamento di chi ignora i disagi dei propri Concittadini.
Il “rispetto della democrazia” certamente non è rappresentato in una situazione in cui le decisioni vengono assunte da alcuni (una o due persone) senza nemmeno interpellare tutti noi, ma mettendoci di fronte al fatto compiuto.
Vogliamo ricordare a chi ci amministra che “amministrare” deriva dal latino administrare, derivato di minister col prefisso ad- “agire da ministro”. Minister in latino significa “servitore” e deriva da minus che significa “meno”. Il Devoto Oli alla voce “amministrare” scrive: “riferito a enti, funzioni o attività singole o di gruppo, curarne, sorvegliarne l’andamento sì da garantirne l’efficienza e il rendimento e poterne render conto”. Noi non ci fermeremo qui, porteremo avanti questa piccola/grande battaglia che vi piaccia o meno”.
I residenti di via G. Caliendo.

