MONDRAGONE. ANTONIO BELLI DECANTA IL FALERNO ATTACCANDO ZANNINI E DI LORENZO.

Mondragone. Nella giornata di ieri  il comitato Sinope, nonché i signori Mario De Martino ed Antonio Belli si sono recati presso la loc. Incaldana (ex cava) per constatare personalmente ciò che alcuni cittadini avevano segnalato al suddetto comitato. Infatti, come volevasi dimostrare, troppe sono le micro discariche in città. A tal proposito Mario De Martino attacca l’amministrazione: «Non ci avete ascoltato e ora i cittadini dovranno pagare per i vostri errori», tuona. In effetti, cresce sempre più  l’allarme per l’abbandono dei rifiuti in strada e, a quattro anni e più dal loro insediamento l’ attuale maggioranza non ha preso  in considerazione nessun piano di raccolta.
Sul piano dei rifiuti, l’ amministrazione ha operato male, senza alcuna autorevolezza e credibilità – sostiene Antonio Belli – . Il sindaco, l’assessore delegato ed il  nostro concittadino consigliere regionale Zannini, si sono limitati a fare continui, inutili e contraddittori interventi sulla stampa anziché darsi da fare per tutelare la salute dei cittadini, emettendo i dovuti provvedimenti immeditati e urgenti. L’assessore all’ambiente non è stato capace di organizzare in maniera adeguata la raccolta differenziata obbligatoria causando così legittimi malumori, disservizi, aggravamento di costi ai danni dei cittadini e dell’ambiente – aggiunge Antonio Belli – Non si può più restare in silenzio davanti a  questa terribile incapacità amministrativa che attanaglia oramai da anni il settore Ambiente nella città di Mondragone. Tutti sul piede di guerra contro un degrado forse definito storico. Nella suddetta zona, il comitato ha constatato che sono state installate anche  delle telecamere di videosorveglianza le quale, guarda caso, non notano chi sversa  rifiuti illegalmente. Antonio Belli termina dicendo che il sindaco occulto continua a tenere sotto scacco l’intera città – vorremmo quindi capire quali azioni concrete siano state veramente perseguite dal sindaco e dai suoi sostenitori politici e quali ha intenzione di attivare per far fronte ad una emergenza senza fine. L’ agricoltura mondragonese sta morendo e nessuno ai  piani alti vuole aiutare questi imprenditori. La terra è la madre dell’economia. Basterebbe sfruttare le risorse naturali, per creare sviluppo e crescita. Mondragone è una terra abbandonata a se stessa, e non valorizzata. Basta alibi da chi continua a mortificare un’intera collettività.

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