PROGETTO MONDRAGONE. I CITTADINI DEVONO ESSERE ASCOLTATI.

Caro sig. Sindaco, stamattina una delegazione del comitato cittadino Progetto Mondragone, si è recata presso il terreno sito alle spalle del famoso cavalcavia, per constatare con i propri occhi, la segnalazione fatta da molti cittadini riguardante una capanna abusiva sita in loco. Ebbene, all interno di essa, sono stati trovati materassi e in più un cucciolo di cane. Tempestivamente sono state contattate le forze dell’ordine che arrivate sul luogo hanno controllato l interno e fatto sapere che a breve verrà eliminata la meravigliosa struttura urbanistica. Molti cittadini si stanno chiedendo, come mai fino ad ora, nessuno aveva notato nulla? A parere di molti, l’amministrazione è completamente assente. Molte sono state le lettere protocollate, senza ricevere risposta per settimane, segnalazioni di problematiche fatte tramite posta elettronica, cadono nel vuoto? La nostra sensazione è che anche sul tema della disponibilità al dialogo con i cittadini, l’amministrazione predica bene ma razzola male. Progetto Mondragone afferma che per governare un paese ci vuole ben altro, bisogna viverlo e viverlo nella sua interezza. Bisogna essere partecipi delle problematiche dei cittadini e insieme trovare le soluzioni migliori per tutti. Il rischio vero e’ che il comune non sia piu’ al servizio di tutti, ma solo di chi per conoscenze personali o per forza e determinazione personale riesce a farsi sentire.  L’Amministrazione deve essere al servizio anche di chi questa forza e questa determinazione non ce l’ha, cari governanti.

STRADE DISSESTATE. BISOGNA INTERVENIRE.

Manti stradali danneggiati, buche “a non finire” e una situazione di generale dissesto: le strade di Mondragone, sono un “colabrodo” per l’assenza di un’adeguata manutenzione. Tanto che molti cittadini, rischiano di rimanere coinvolti in un incidente a causa delle buche. Dalle immagini che ci sono state pervenute dal sig Mario De Martino, possiamo constatare la criticità delle strade, per i tanti automobilisti, per i tanti ciclisti, visto che lo stato attuale del manto stradale rende pericoloso il transito. Molte le vetture danneggiate, molte le cadute dovute alla stato pietoso in cui vige la strada. Il comitato cittadino Progetto Mondragone, ha già in passato segnalato questo problema mediante istanze protocollate presso la casa del cittadino, senza ricevere nessuna risposta. Purtroppo gli interventi di manutenzione sono pressoché nulli, ed è necessario un intervento massiccio e deciso per riportare alla normalità la situazione, nelle strade principali così come nelle periferie. Invitiamo tutti a fare attenzione fino a quando chi di dovere si attiverà per il ripristino del manto stradale.

PROGETTO MONDRAGONE. PACIFICO, INTERVENGA SU QUESTO DEGRADO.

Dalle foto che ci sono state pervenute gentilmente dal sig. Mario De Martino, possiamo notare una piccola capanna costruita alle spalle del cavalcavia, zona parco nuova Florida (ex Cirio). Questa meraviglia urbanistica la si può ammirare transitando nel luogo sopra citato. Purtroppo residenti e non, sono costretti ad assistere ad una vera e propria selva abbandonata alle incursioni dei vandali e utilizzata, forse, come dormitorio. Per anni gli abitanti della zona, hanno inutilmente sollecitato l’amministrazione ad intervenire, quanto meno per renderla più vivibile ma, puntualmente, hanno ricevuto soltanto risposte evasive che mai hanno chiarito quali fossero i reali motivi per cui non si è fino ad oggi potuto (o voluto?) procedere con interventi di sistemazione e ultimazione. In parole povere, eliminare il degrado, che a parere di molti, aumenta sempre più. Il comitato cittadino Progetto Mondragone, in merito a questo episodio, chiede agli attuali governanti, di ascoltare i cittadini residenti in zona e risolvere le problematiche legate al degrado che vige in loco, nonché la rimozione immediata della capanna in questione. Non è un bel biglietto da visita per i pochi turisti rimasti e tantomeno, non é un bello spettacolo per chi è costretto a vivere in zona.

PRIMA ONDATA DI OPUSCOLI NELLE CASE DEI MONDRAGONESI.

Ci siamo oramai stancati di dirlo e di scriverlo. Ma non c’è più sordo di chi non voglia sentire e capire Si è sempre rivelato un flop mediatico il piano di comunicazione relativo alla raccolta differenziata. L’ idea di affidarsi a un brochure continua a creare grosse criticità. La gente civile è confusa perché molti, non sanno dove mettere l’indifferenziata, essendo sprovvisti di cassonetti. Per non parlare di alcuni condomini, dove la confusione e la disperazione regna sovrana. Quanti sono quelli che praticano la raccolta porta a porta? Quanti sono quelli che ammoniscono i cittadini in merito alle sanzioni amministrative in capo a coloro che non differenziano? E quanti sono i controlli che vengono effettuati? Quindi i comuni “ci mettono del loro”, anche se resta sempre il fatto che le persone spesso e volentieri la raccolta differenziata non la praticano. Basta prendersi la briga di verificare cosa c’è dentro i cassonetti dell’indifferenziata. E non mi si venga a dire che non c’è abbastanza chiarezza su cosa e come deve essere riciclato. A parere di molti, é abbastanza chiaro a tutti. Il comitato civico Progetto Mondragone,in merito all’ ondata di opuscoli che sta per entrare nelle case dei mondragonesi, rende noto che, l’ unica soluzione, per aumentare il senso civico, non è solo la lettura del brochure, bensì i controlli e sanzioni ferree; sappiamo che non è bella una società in cui si vigila h24, però sarebbe un ottimo intervento per arginare questo problema che si protrae da anni.

STOP AL BULLISMO. STOP AL PROGETTO DEL COMITATO.

Da oggi le scuole di Mondragone hanno aderito al progetto bullismo, un importante gioco di squadra contro quella che è divenuta un’ emergenza sociale. La scuola ha il compito di educare i giovani per prevenire, arginare, contrastare tale fenomeno ed oggi giorno, i docenti, si trovano ad affrontare criticità, complessità e problematicità diverse rispetto al passato e sono perciò necessarie competenze nuove. La scuola diventa sempre di più un avamposto per arginare un fenomeno che va combattuto: non si parla soltanto della semplice “presa in giro” fatta con goliardia, ma spesso di vere e proprie azioni intimidatorie e minacce che provocano reazioni anche gravi, come aggressioni, oppure suicidi. Non è più solo compito della famiglia educare ma anche della scuola monitorare ed affiancare i genitori nell’ormai titanico compito dell’educazione. Si narra che da tempo il comitato civico Progetto Mondragone, tra i suoi obbiettivi primari, aveva inserito anche il problema del bullismo, infatti stava lavorando su tale tematica già da tempo, allo scopo di introdurre, a costo zero, il medesimo progetto nelle scuole locali, affiancandosi, ovviamente di esperti in materia. Si narra, anche, che per attuarlo, dovevano coordinarsi con quello presentato dal comune. Si narra, inoltre, che il progetto del comune viene messo in atto, mentre quello del comitato sopra citato, viene gettato nel dimenticatoio. Si narra che troppo spesso non si prendono in considerazioni idee buone e presentate da persone competenti e per nulla mediocri. Si narra che i nostri governanti dovrebbero, prima di agire, avere un dialogo con chi si è dato da fare per presentare un qualcosa di buono. Troppe cose si narrano in questa città…..

ACCATTONAGGIO. PROGETTO MONDRAGONE. PACIFICO BISOGNA ATTUARE IL DASPO URBANO.

Oramai è noto a tutti che nel testo del Decreto Sicurezza torna il reato di accattonaggio molesto: chi chiede l’elemosina in modo insistente o fingendo malattie sarà punito con l’arresto fino a 6 mesi. Carcere anche per i parcheggiatori abusivi che coinvolgono minori. Con l’approvazione del d.d.l. di conversione del Decreto sicurezza n. 113/2018 il Senato ha accolto il maxiemendamento che prevede il carcere per chi commette il reato di accattonaggio molesto. Secondo il provvedimento di Salvini, chiedere l’elemosina è reato quando il fatto è commesso “con mezzi fraudolenti, in modo vessatorio e ripugnante, ovvero simulando deformità o malattie per destare l’altrui pietà”. Quindi, in base alle nuove normative il nostro sindaco potrebbe prendere seri provvedimenti in merito all’accattonaggio che quotidianamente i cittadini mondragonesi sono costretti a sopportare ogni qualvolta si fermano ai semafori sulla Domitiana. Bussano insistentemente ai finestrini o Si gettano davanti agli attraversamenti pedonali. Talvolta anche avendo bambini tra le braccia, insomma, un vero e proprio attacco all’ ordine pubblico e alla pubblica tranquillità. In merito a questo problema, il comitato Progetto Mondragone, rende noto che nella giornata di oggi è stata presentata un’ istanza presso il comune di Mondragone per sollecitare il sindaco a prendere provvedimenti in merito al fenomeno dell’accattonaggio e per l’attuazione del Daspo Urbano, norma che una volta applicata potrebbe servire per eliminare gran parte dei problemi che affliggono la nostra città. Ricordiamoci che ci sono persone che chiedono l’ elemosina non tanto per bisogno, quanto per il vizio del gioco, dell’ alcol e della droga. In conclusione invitiamo i nostri governanti a verificare se dietro i bambini e i poveri che chiedono l’elemosina ci sia una regia occulta che li spinge a farlo e raccoglie i guadagni. Pertanto, Il primo cittadino, ha il dovere di far indagare sulle reali condizioni di ciascuno. Ahimè, fino ad oggi, a parere di molti, chi di dovere, sembra ignorare che ci sono accattoni anche molto ricchi e altri che svolgono attività illegali, e magari sono proprio questi che riescono di più a commuovere i passanti, mentre in città c’è gente che non chiede l’ elemosina e muore letteralmente di fame. Cari amministratori, occhi aperti.

LOTTA ALL’ INCIVILTÀ. OPUSCOLI PER I MONDRAGONESI. CITTADINI SBALORDITI.

In merito alla raccolta differenziata, abbiamo da poco appreso che il sindaco Pacifico insieme all’assessore Federico, hanno deciso di consegnare alle famiglie mondragonesi un opuscolo, per far ricordare in che modo deve essere effettuata la raccolta differenziata. A parer loro, per combattere questo degrado, basterebbe insegnare ai cittadini i giorni e i modi in cui sversare i rifiuti. Secondo un calcolo fatto, la percentuale non raggiunge il 65%, e quindi non è sufficiente per soddisfare i servizi, previsti dalle normative. Purtroppo a parere di molti, questa iniziativa non ha alcun senso, è solo denaro delle casse comunali che verrà gettato via. Non è agire in questa maniera che si otterranno risultati positivi. Prima di ogni cosa, bisognerebbe intensificare i controlli, verbalizzare chi effettivamente getta rifiuti in strada. Fare opuscoli serve a ben poco,non è in questo modo che si combatte l’inciviltà. Gli incivili non hanno bisogno di essere sensibilizzatti in merito alla raccolta differenziata, bensì dovrebbero seguire un corso di buone maniere per vivere nella società. Il comitato cittadino Progetto Mondragone, in merito alla questione opuscoli, ci fa sapere che la soluzione migliore è in primis, una ferrea vigilanza sul territorio, installazioni di telecamere nei punti più critici e sanzioni a volontà, visto e considerato che i cittadini sanno benissimo come effettuare la differenziata. Ci auguriamo che il nostro sindaco rìtorni su i suoi passi e metta in atto un’ alternativa in merito alla questione sopra citata, perché questa iniziativa, secondo molti cittadini non andrà a buon fine e sarà solo uno spreco di denaro pubblico.

MARCIAPIEDI DISSESTATI IN VIALE MICHELANGELO PROGETTO MONDRAGONE. BISOGNA INTERVENIRE.

Buche, spaccature o veri e propri crepacci fanno da padrone sui marciapiedi praticamente impraticabili. Stiamo parlando dei marciapiedi del noto viale Michelangelo, strada che conduce verso il lungomare. Dalle foto gentilmente pervenute dal nostro amico il sig. Mario De Martino, notiamo ancora una volta la gravissima situazione di degrado in cui si dibatte quel quartiere che rappresenta un luogo molto trafficato essendo la strada che conduce verso la zona lido. I marciapiedi sono impercorribili, ad alcuni serve una sistemata, altri invece necessitano di un vero e proprio intervento di manutenzione. Ciò si verifica anche in diversi punti della città. Purtroppo, l’ evidenza non si può coprire, quindi viene tristemente smascherata la vera essenza di un paese abbandonato a se stesso da un’amministrazione sempre meno attenta e che, come andiamo ripetendo da tempo, forse é impegnata su altri fronti piuttosto che pensare ad un’idea di città diversa da quella che siamo purtroppo costretti ad assistere, perché forse, un’idea non c’è più o meglio, non c’è mai stata. Percorrendo queste vie infatti, in direzione mare, bisogna far attenzione: è alto il rischio di incappare e quindi inciampare o addirittura prendere una storta o cadere in un punto dove i marciapiedi sono gravemente dissestati. Non sappiamo, se sia sufficiente rivolgere l’ennesimo appello per gridare a gran voce le lamentele rappresentate dai cittadini, sottolinea il comitato cittadino Progetto Mondragone, ma ancora una volta riteniamo giusto che tutta la collettività abbia piena cognizione della realtà e dunque del grave momento di crisi amministrativa – perché l’inerzia in questi casi é peggio dell’assenza di un governo – che vive l’ antica città del vino Falerno, affinché si possa prospettare la possibilità di cambiare una volta per tutte pagina. 

CUMULI DI SPAZZATURA NELLA STRADA CHE PORTA AL MARE.

Una delle tante strade che conduce verso il lungomare, la stradina che fiancheggia il noto Hotel Rose Rosse, una zona dove si dovrebbe respirare aria di mare, a quanto pare, non è sempre salutare poiché porta con sé l’ odore nauseante dei rifiuti. Percorrendo quella strada, ci troviamo immersi in una discarica a cielo aperto. Le foto sono eloquenti, televisori rotti, materassi e via dicendo. Si tratta pressapoco di una delle aree che già in passato sono state segnalate mediante foto a chi di dovere, evidenziando lo stato di degrado in cui versa. Ma si sa, repetita iuvant, o no? Ecco cosa ci tocca vedere quasi tutto l anno, ripetono molti concittadini. Continuate a segnalare, come ha già fatto il nostro amico M.D.M. Forse solo alzando la voce, a volte, si ottiene qualcosa. Il comitato cittadino Progetto Mondragone ci fa sapere, in merito a tale questione, che la nostra città merita il rispetto di tutti noi. Bisogna lottare contro l’inciviltà diffusa, chiedendo più efficienza e controlli da parte delle autorità competenti, quindi è arrivata l’ ora di un dialogo tra amministratori e cittadini, perché chiedere il rispetto della cosa pubblica è d’ obbligo per un’amministrazione ma fornire un servizio adeguato e consono lo è ancora di più.

LOTTA ALL’ INCIVILTÀ. MONDRAGONE DEVE RISORGERE.

Non passa giorno che la cronaca cittadina non restituisca una discarica abusiva di rifiuti in qualche angolo del centro o della periferia.  Gente che ignora le minime regole di convivenza civile, vandali comunitari e non che offrono un’immagine vergognosa della città.
Una situazione che va ormai avanti da anni e che malgrado iniziative, pur lodevoli, e continui appelli, non accenna minimamente a cambiare. Negli ultimi tempi si sono moltiplicati gli sforzi anche dei singoli cittadini che si sono riuniti in gruppi, creando anche dei comitati, come il neo ” Progetto Mondragone ” ma spesso è avvilente assistere al braccio di ferro che gli incivili sembrano voler ingaggiare con chi ha ancora a cuore Mondragone. Troppi gli esempi di zone ripulite dai cittadini e dopo pochi giorni di nuovo lordate. Una guerra “culturale” dove ignoranti e maleducati non possono e non devono avere la meglio. Serve il pugno duro ma l’ attuale amministrazione comunale è intenzionata a utilizzare  gli strumenti a propria disposizione per combattere il degrado? Che, tra le altre cose, ha un costo anche economico e che forse le disastrate casse comunali non possono assolutamente permettersi. Ci vorrebbero controlli sempre più serrati. Basta con il buonismo a buon mercato che ha ridotto questo paese ad una latrina. Chi sporca, chi getta rifiuti ovunque, chi spacca panchine, chi bivacca, deve pagare, a prescindere dall’ etnia e se minorenne paghino i genitori.
La speranza è che i controlli, al di là degli annunci, siano capillari ed efficaci cosa che in passato è stata solo uno spot anche in virtù delle solite carenze di organico della polizia locale.
“Dobbiamo tutti collaborare, i nostri governanti in primis, Mondragone è di tutti, è la nostra, se lasciamo che maleducati, delinquenti, incivili, la offendano è come se offendessero un nostro familiare. Dobbiamo fare foto, denunciare, segnalare. Solo una collaborazione totale   e convinta di tutti, può invertire questa sorta di assuefazione allo sporco, al degrado, alla trascuratezza. Secondo un nostro concittadino, nonché amico il sig Mario De Martino, noto a tutti per le sue continue battaglie contro il degrado, che lo hanno anche portato a subire delle aggressioni, proprio per difendere il territorio dagli incivili, l’ unica soluzione per iniziare ad attuare qualche cambiamento è la partecipazione dei cittadini ad una rivoluzione culturale insieme agli organi istituzionali locali. Conclude dicendo che il cambiamento deve iniziare da noi stessi, associando ovviamente, controlli sempre più stringenti e mirati che, si spera, fermeranno una volta per tutte il degrado in cui versa la nostra amata Mondragone, senza dimenticare che i nostri figli sono il futuro di questa città e quindi dobbiamo consegnargliela come i nostri nonni la diedero ai nostri padri.