PROGETTO MONDRAGONE CHIEDE AL SINDACO DI RIPRISTINARE LA ZONA PALAZZI CIRIO.

Degrado assoluto in uno dei quartieri più multietnici della città; zona palazzi Cirio. Dalle foto che ci sono state pervenute gentilmente dal sig Mario De Martino, notiamo dei veri dormitori a cielo aperto, una tenda, circondata da rifiuti di ogni genere. Non stiamo parlando di una periferia ma di una zona molto trafficata che affaccia sulla Domitiana. Quindi, anche un ottimo biglietto da visita per quei pochi turisti che transitano giornalmente in loco. A parere di molti, tale zona sarebbe dovuta essere un luogo di prestigio, invece con gli anni si è trasformato in uno dei luoghi più imbarazzanti e degradati del paese, in balia della sporcizia e con i residenti costretti a vivere circondati da una selva di edifici in pessimo stato e terreni abbandonati alle incursioni dei vandali e utilizzato come dormitorio da persone di nazionalità sconosciuta. Il comitato cittadino Progetto Mondragone é da tempo che ha sollecitato l’amministrazione ad intervenire, quanto meno per rendere tale luogo più vivibile ma, puntualmente, hanno ricevuto soltanto risposte evasive che mai hanno chiarito quali fossero i reali motivi per cui non si è fino ad oggi potuto o meglio voluto, procedere con interventi immediati allo scopo di ripristinare la zona. Qui si preferisce sempre chiacchierare, piuttosto che agire, da parte degli amministratori, tuona un residente. Visto che è il comune il responsabile di tutto ciò, i governanti devono trovare una soluzione per ripristinare una situazione di decenza.

PROGETTO MONDRAGONE. STOP AL BULLISMO NELLE SCUOLE.

Sono sempre più frequenti tra le mura scolastiche, nonostante la massiccia campagna di sensibilizzazione, gli episodi di bullismo nelle scuole ai danni di alunni che vengono letteralmente travolti dal vortice di offese, minacce, intimidazioni da parte dei loro coetanei e che subiscono in silenzio le angherie più ignobili.
Più del bullismo a preoccupare seriamente, oggi, è il cyberbullismo, una forma di violenza e aggressione psicologica che colpisce interiormente provocando ferite indelebili che marchiano l’anima e compromettono lo sviluppo psicofisico dell’adolescente che le subisce. Quindi I genitori,
non devono trasformarsi solo in amici dei figli o pari ma devono svolgere in pieno il ruolo di provvedere all’educazione e all’istruzione dei figli. Pertanto il problema bullismo non nasce direttamente a scuola ma il suo retaggio o meglio focolaio è all’interno della famiglia.
La scuola  non può sostituirsi ad essa, ma ha il compito di prevenire che fenomeni di bullismo e cyberbullismo non avvengano all’interno delle mura scolastiche, adottando appropriate campagne di sensibilizzazione.
I genitori non devono in alcun modo, come avviene sovente, delegare o meglio scaricare sulla scuola l’aspetto educativo dei propri figli che spetta a loro, ma devono sostenere i docenti nel processo coeducativo.
Purtroppo questo è un problema difficile da comprendere e spesso i docenti si trovano a svolgere ruoli diversi dalle loro mansioni. In merito a queste tematiche cosi importanti, il comitato civico Progetto Mondragone, grazie alla disponibilità e collaborazione della dirigente scolastica dott. ssa Concetta Riccardo, del primo circolo didattico di Mondragone, hanno organizzato un convegno presso la medesima scuola il giorno 5 febbraio, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e continuerà il giorno 26 febbraio alle ore 16.45, come campagna di sensibilizzazione del problema bullismo. Ad affrontare questi tavoli di lavoro saranno presenti alcuni membri del suddetto comitato; l’ agente di polizia,il sig. Giovanni Morrone; l avvocato Giovanna Verrengia; la dott. ssa psicoterapeuta Carmen Miraglia; il dott. psicoterapeuta Davide Natale. Le docenti referenti sul bullismo sono; Maria Teresa Barbato, Clara Federico e Maria Rosaria Sorvillo. Sono previsti due incontri separati, allo scopo di affrontare al meglio, tale tematica in maniera multidisciplinare, sperando di riuscire ad affrontare un lavoro di rete che coinvolga tutte le componenti presenti in gioco.



PROGETTO MONDRAGONE. NON SI PUÒ GESTIRE UN PAESE IN QUESTA MANIERA.

Abbiamo da pochi giorni appreso che la giunta comunale guidata dal SINDACO PACIFICO, ha sospeso il servizio di mensa scolastica per inadempienza contrattuale, ciò significa che i bambini rimarranno senza mensa. “Sono numerose le proteste che ci sono pervenute da parte dei genitori i cui bambini usufruiscono della mensa  per la chiusura del servizio, voluta dalla suddetta amministrazione . Peccato che il sindaco Pacifico non abbia ascoltato, al momento opportuno, le lamentele dei cittadini che rivolgendosi al comitato civico Progetto Mondragone, chiedevano chiarimenti in merito al servizio di refezione scolastica. Ma, questo di non rispondere alle interpellanze e alle richieste dei cittadini è un tratto distintivo del nostro sindaco, Impegnato, a parere di molti, in altre faccende, quindi, come volete abbia il tempo di occuparsi “anche” dei problemi della nostra Comunità? Stiamo parlando della seconda ditta appaltatrice. In 5 mesi nessuno è stato in grado di fornire un servizio adeguato ai nostri figli. Oggi chi lavora nel settore delle mense, sa benissimo che ci sono regole chiare da seguire e tutti i mezzi possibili per garantire tracciabilità, igiene o correttezza della conservazione degli alimenti. A maggior ragione quando è in gioco la salute dei più piccoli e vulnerabili Secondo molte testimonianze, l’attuale amministrazione non è stata in grado di gestire o meglio controllare, fin da subito, queste problematiche, figuriamoci situazioni più gravi, come ad esempio il degrado in cui versa il nostro paese. Ci auguriamo che tali eventi non accadano mai più e coloro che attualmente sono al potere, si sveglino e si diano una mossa per arginare almeno i problemi più gravi che affliggono la collettività.

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CRATERI LUNARI PER LE VIE DELLA CITTÀ. PROGETTO MONDRAGONE CHIEDE DI INTERVENIRE.

Ancora gomme e cerchioni spaccati nelle strade di Mondragone. Già da molto tempo, diversi automobilisti che transitano per le vie della città, hanno centrato in pieno delle enormi voragini. Danni alle gomme, ai cerchioni e ai braccetti delle ruote per alcune auto, che dovranno ricorrere al meccanico di fiducia. Situazioni simili con enormi buche a cielo aperto, vengono segnalate dai residenti anche in altre strade periferiche, dove le gomme scoppiate, borchie e cerchioni saltati non si contano più.  Purtroppo siamo di fronte ad un paesaggio lunare che è alquanto pietoso, visto e considerato che viviamo sul pianeta terra. Il comitato civico Progetto Mondragone, chiede un intervento immediato volto a ripristinare il manto stradale, allo scopo di tutelare la sicurezza pubblica. Siamo nel 2019 ed è vergognoso girare per la città seguendo una mappa lunare. Ci auguriamo che chi di dovere INTERVENGA tempestivamente. Pertanto è importante sapere che in tali casi la responsabilità è imputabile all’ente proprietario della strada, vale a dire al Comune se siamo in città. In caso di incidente, il malcapitato può dunque intraprendere la strada del risarcimento nei confronti dell’ente comunale, seguendo la seguente procedura: bisogna chiedere l’immediato intervento della polizia municipale, della polizia stradale o dei carabinieri, così da far rilevare sul posto le condizioni della strada e verbalizzare, nell’immediatezza del fatto, l’esistenza della buca, della strada sconnessa, etc.; meglio scattare, se possibile, alcune foto dei luoghi prima che il Comune segnali alle ditte responsabili della manutenzione di riparare il danno, e coinvolgere testimoni che abbiano assistito all’evento. Certo, sarebbe meglio optare per un’ altra soluzione è cioè, ripristinare il manto stradale.

L AVVOCATO ANTONIO MIRAGLIA. BUFERA SUL SUO INCARICO.

Dopo la pubblicazione dell’articolo relativo al comitato civico Progetto Mondragone e al presunto affidamento di un incarico comunale dato all avvocato Antonio Miraglia, nonche’, presidente del suddetto comitato, siamo stati subissati da segnalazioni che devono ritenersi di pubblico interesse e le rassegniamo. Ci viene segnalato che l avvocato A. Miraglia abbia ricevuto un incarico dal comune di Mondragone, nonostante le sue innumerevoli lotte, appoggiato dai membri del comitato, contro chi attualmente amministra la città rivieresca. Acclarato questo, ricordiamo che l avvocato in questione, ha accettato l incarico professionale, per la modica cifra di 500 euro. Quindi, in merito a ciò, non riscontriamo nulla di anomalo. Il perché il sindaco abbia pensato a lui, non ci è dato sapere ma una cosa è certa; accettare un incarico professionale presso la casa comunale, non è sinonimo di palese scorrettezza del suo comportamento. Alla luce dei fatti, non manca la replica di Miraglia, che non ci sta a farsi additare come “approfittatore” e che non tradisce quelli che sono gli obbiettivi prefissati del comitato, che meglio si addicono alle prospettive dei cittadini. Pertanto, prima di divulgare ogni tipo di notizia, sarebbe opportuno parlare con il diretto interessato. Informiamo inoltre che il comitato PROGETTO MONDRAGONE, continuerà nelle sue lotte, per il bene del paese ed anche contro chi lo ha individuato per difendere l’ente nelle sedi giudiziarie.

L AMICIZIA, UN TESORO IMPORTANTE.

Tutti sanno che la vita non è vita senza amicizia, se, almeno in parte, si vuole vivere da persone libere….così Cicerone la interpreta nel “De amicitia”, e così spesso la si definisce sui social network o sugli stati dei profili. L’ amicizia e’ una parola che ha un significato profondo, un’arte antica e fondamentale che da sempre ha accompagnato e che accompagna ancora oggi l’uomo. Molti poeti ed artisti si sono ispirati ad essa, sono riusciti a capirla e reinterpretarla nelle sue forme più varie. Anche Dante ne parla in “Le rime”, Manzoni ne “I promessi sposi”. La maggior parte delle persone condivide molti momenti della propria vita con un amico, anche se ai giorni d’oggi spesso si fa fatica a capire la differenza tra il considerare amica una persona e il conoscerla veramente. L’ amicizia non va di fretta e richiede del tempo per essere perfezionata al meglio. Con gli anni ci si rende conto che la felicità di una persona aumenta se essa ha un amico, e infatti non a caso è famoso il detto “chi trova un amico trova un tesoro”. Ma l’amicizia non è solamente conoscere una persona, la cosa fondamentale è creare un legame con essa. Di questi legami se ne trova spesso traccia anche nei grandi poemi come l’Iliade, l’Odissea, dove parenti ma soprattutto amici inseparabili, si trovano a fare i conti con sfide impossibili in cui molte volte ne va di mezzo la vita stessa. Qui troviamo scontri, lacrime, sacrifici, come quello di Patroclo quando indossa le vesti di Achille per dare forza ai soldati e muore ucciso da Ettore. E non c’è da stupirsi neanche qui perchè a volte, quando questo legame è forte, l’uomo può arrivare a dei livelli di sacrificio e di amore verso l’amico che altri troverebbero impossibile da capire. Quindi, quando nel corso della nostra esistenza, riusciamo a trovare un vero amico, per vederlo felice, si è disposti volentieri a dare la propria vita, in cambio della felicità altrui, anche con gioia. La vera amicizia consiste nell’essere di aiuto l’un l’altro, offrendo buon umore nella tristezza, simpatia nei momenti di preoccupazione, aiuto in tutte le difficoltà e avversita’ della vita. Essa consiste nel gioire della fortuna di un amico e nel simpatizzare nei momenti meno fortunati. Il vero amico non è colui che è sempre d’accordo con noi anche quando stiamo facendo la cosa sbagliata, o che non ce lo faccia notare solo per farci piacere. Ciò non vuol dire che il vero amico è colui con il quale non litighi mai, piuttosto è colui con il quale discuti le reciproche differenze, suggerisci e, se gli chiedi un parere, te lo dà con gentilezza e senza cercare di far prevalere il proprio punto di vista ad ogni costo e, al limite, pronto a cambiare idea se riconosce la validità delle tue idee. L’ amicizia é un arte della vita che non sta soltanto nel viverla appieno, ma anche nel condividerla con qualcuno.

CORSO UMBERTO AL BUIO. PROGETTO MONDRAGONE. PACIFICO, FACCIA QUALCOSA.

Lampioni spenti, Corso Umberto al buio. Da giorni l’illuminazione lungo il Corso è a singhiozzo. Un disservizio che preoccupa molti cittadini che hanno inoltrato scatti e immagini da più punti. Si tratta di una questione di sicurezza e decoro. Stiamo parlando di una delle strade principali del paese e sempre aperte al traffico, pertanto la carenza di illuminazione innesca disagi e pericoli, nonché, chiari problemi di sicurezza.
«Penso che una delle vie principali della città, debba essere il biglietto da visita per un qualsiasi paese che si rispetti – tuonano i residenti. L’illuminazione non può essere un aspetto secondario. Invece, come dimostra la foto, assistiamo ad un panorama avvilente, che si accorda bene con il resto della citta’ e con la sua anima. A parere di molti, dipende dalla noncuranza dell’Amministrazione. In merito a questo problema, alcuni residenti hanno segnalato il tutto al comitato civico Progetto Mondragone che chiede a chi di dovere un intervento immediato per porre rimedio a questa sgradevole situazione. Non e’ affatto un bello spettacolo, aggiunge l avvocato Antonio Miraglia, presidente del suddetto comitato, la mancanza di illuminazione nelle strade oltre ad essere un potenziale pericolo per automobilisti e pedoni, crea anche problemi legati alla percezione della sicurezza.  Conclude dicendo, che i residenti in zona sono preoccupati perché, di certo, il buio non aiuta a stare tranquilli – pertanto si faccia il possibile per far tornare la luce.

BUIO IN VIA SAVONA. PROGETTO MONDRAGONE. I RESIDENTI HANNO PAURA. PACIFICO INTERVENGA.

Sono oramai giorni che alcuni residenti in via Savona, sono al buio per l’eliminazione del palo della pubblica illuminazione. Palo eliminato perché alcuni comunitari residenti in loco, per non pagare il servizio elettrico, avevano, secondo testimoni, allungato dei cavi, allacciandosi al palo. La soluzione qual’e stata? Che secondo i nostri governanti, eliminando il palo il problema era risolto. Purtroppo i residenti, privi di illuminazione pubblica, rientrando a casa la sera, non vedono un palmo di naso. Sono stanchi del protrarsi di questa condizione, perché la mancanza di luce sta creando non pochi disagi ai residenti, prevalentemente anziani. Pertanto l’ amministrazione deve prendere atto di questo problema e procedere all’installazione della luce pubblica. I residenti protestano non solo per il disagio fisico di doversi barcamenare al buio, attrezzandosi con le torce dei cellulari, per rientrare in casa, ma c’è il timore che il buio incentivi i ladri a tentare di entrare indisturbati negli appartamenti. Stare al buio ci fa vivere in un clima di paura e tensione – lamenta una residente, che ha segnalato la situazione – in questa zona abitano tante persone sole e anziane, che hanno non poche difficoltà a spostarsi fin dall’imbrunire. Cosa si aspetta? Che qualcuno cada a terra e si faccia male? Che due auto siano incidentate? Che ci possano essere dei furti? Sulla scia della protesta, interviene il comitato cittadino Progetto Mondragone, che indirizzerà al sindaco una richiesta di immediato intervento volta a ripristinare la pubblica illuminazione in via Savona.

INFILTRAZIONI DI ACQUA PRESSO L ASL. PROGETTO MONDRAGONE, È UNA VERGONA.

Infiltrazioni di acqua presso l’ Asl di Mondragone. Secondo alcune testimonianze e dalle immagini che ci sono state pervenute, so può notare che all interno dalla struttura ci sono delle infiltrazioni che non dovrebbero esserci. Parliamo di una struttura sanitaria; sono rimasta scandalizzata dalla scena che mi si è parata davanti, esordisce la donna che ci ha inviato le foto. È bastata un po’ di pioggia per creare tutto questo. Ricordiamo che già un paio di mesi fa’, nella medesima struttura, ci sono stati problemi di allagamenti. È una vergogna che nel 2019, ad una struttura pubblica come l’ Asl, viene prestata poca attenzione. Progetto Mondragone, ribadisce che occorre prendere provvedimenti verso chi doveva vigilare e non l’ ha fatto. Pertanto si chiede a chi di dovere un intervento immediato per porre rimedio in merito a questa sgradevole situazione.

TRUCCHETTI DI MAGIA IN VIA SAVONA.

Capita di frequente, negli edifici popolari, che qualcuno si allacci abusivamente alla rete dell’energia elettrica, a quella idrica o del gas. Un modo per non pagare le bollette (e farle pagare ad altri) pur usufruendo del servizio. Tempo fa’, ci furono delle segnalazioni fatte da alcuni residenti in via Savona che avevano notato degli strani cavi che dal palo della luce comunale, entravano in alcuni appartamenti, dove risiedono dei comunitari. Il tutto fu anche detto nell incontro che ci fu’ tra il primo cittadino e una delegazione del comitato Progetto Mondragone. Forse erano tutti furbetti, che sono riusciti a sgravarsi delle spese legate all’ energia elettrica. E la situazione si sarebbe trascinata così, se non fossero intervenuti per togliere definitivamente il palo della luce. Di fatti, nel momento in cui, lo stesso è stato rimosso, le case dei comunitari, improvvisamente, si sono ritrovate al buio. Coincidenza? In questi giorni molti cittadini si stanno chiedendo; e se fossero stati dei nostri concittadini a commettere tale reato, cosa sarebbe accaduto? Perché non sono stati fatti i dovuti accertamenti e di conseguenza punire penalmente i trasgressori? A parere di molti, c’è troppa tolleranza nei confronti dei nuovi cittadini mondragonesi. Resta il fatto che le abitazioni comunitarie per magia si ritrovano al buio. E luce non fu’ più.