Mondragone. Bufera sui social network per l’ installazione delle antenne 5g( è una nuova tecnologia per l’ utilizzo di internet)sul nostro territorio, per i rischi che potrebbero compromettere alla nostra salute. Secondo molte testimonianze, nella mattinata di oggi, un gruppetto di persone, in via Fiumara, ( zona mercato), hanno protestato allo scopo di evitare l’ installazione di tale antenna. La maggior parte dei cittadini dice NO alla sperimentazione delle frequenze di quinta generazione.
Si tratta di una decisione molto importante e pertanto prima di effettuare tale installazioni, sarebbe opportuno che il nostro sindaco parlasse ai suoi cittadini del perché di queste operazioni proprio in questo periodo di grave emergenza sanitaria. Secondo molte testimonianze,
autorevoli tesi sostengono che le frequenze wireless di nuova generazione, potrebbero comportare gravi danni alla salute dell’uomo, perché
mancano ancora studi approfonditi in materia.
Ancora una volta si va verso la violazione del principio di precauzione. Nell’ intervista rilasciata dalla Dr. ssa Belpoggi dell’istituto Ramazzini, uno dei primi centri di tossicologia ambientale del pianeta, afferma che queste sono radiofrequenze del tutto inesplorate, utilizzarle in maniera così massiccia e diffusa sulla popolazione è rischioso. Bisogna studiare ancora gli effetti del 5G. Prima di partire, la nuova tecnologia deve fornire prove di sicurezza. Possibile che per i nostri politici la salute dei cittadini non conta?
Ci vogliono cavie da sperimentazione, tuonano i residenti dove dovrebbero essere installate tali antenne. Il sindaco Virgilio Pacifico tramite l’apposita ordinanza numero 16 dell’8 aprile 2020, aveva vietato qualsiasi installazione delle antenne 5G su tutto il territorio comunale, comunicandolo in un’ apposita nota.
Possiamo leggere nel documento: “vietare a chiunque la sperimentazione o installazione del 5G sul territorio del Comune di Mondragone in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea“.
Pertanto, in queste ore, molti si stanno chiedendo come mai, questo cambiamento decisionale. Si vuole distruggere il Creato in nome del profitto di pochi, perche’ si continua a compromettere ancora una volta, la salute dei cittadini. Chiediamo chiarimenti a chi di dovere, compreso il nostro consigliere regionale, in nome della Carta Costituzionale…in nome della SOVRANITÀ che appartiene al popolo, di tutelare la nostra incolumità fino a quando non saremo sicuri che tali radiazioni non incideranno sulla nostra salute.

