Mondragone. A causa degli avvenimenti accaduti negli ultimi giorni riguardante la protezione civile di Mondragone, continua la diaspora tra i volontari, infatti il caposquadra del gruppo, il geometra Michele Nuzzi, ha rassegnato le sue dimissioni prima della venuta del senatore
Salvini, evento che poi ha portato alle dimissioni il coordinatore cittadino per i noti fatti di incitamento alla folla, contro l’ ex sindaco ed attuale leader dell’ opposizione Giovanni Schiappa. A tal proposito, abbiamo intervistato il geometra Michele Nuzzi che con molta gentilezza ci ha rilasciato una sua dichiarazione; ” Mi sono dimesso molto a malincuore dalla protezione civile per i disaccordi con il coordinatore comunale. Ho conosciuto persone splendide nel mondo del volontariato sia in P.C. che in C.R.I. siamo nati in un periodo storico terribile per il nostro paese, tra alti e bassi, tra protagonismi esasperanti e azioni meritorie anonime (come giusto che sia), abbiamo svolto il nostro compito di volontariato. Personalmente essendo abilitato come coordinatore della sicurezza ai sensi del D. Lgs 81/08 ho fatto i verbali di formazione, informazione ed addestramento ai volontari sul rischio epidemiologico, ho realizzato il layout grafico di tutta il litorale di Mondragone, ho dato tanto come tutti i volontari ed ho ricevuto TANTISSIMO dal punto di vista umano, esperienze che ti segnano, le donazioni da chi è voluto restare nell’anonimato, il bisogno reale di beni di prima necessità e soprattutto la dignità di tante persone che hanno rifiutato doni per farli avere ad altri più bisognosi.”
Pertanto, grazie a queste dichiarazioni rilasciate, abbiamo scoperto che il geometra Michele Nuzzi è stato anche l’ artefice dei lavori di riprofilatura del piano strategico per la stagione balneare 2020, per quanto riguarda le spiagge libere. Quindi, riteniamo giusto e doveroso, non solo divulgare questa notizia che fino ad oggi è stata taciuta da tutti, ma ringraziare il lavoro svolto dall’ amico geometra in questione, che ha collaborato con correttezza e passione in un periodo così delicato e carico di tensioni per il nostro paese. Molti volontari, secondo testimonianze, sono dispiaciuti per le dimissioni da lui presentate ma, ci fanno sapere che resterà comunque all’ interno del gruppo di protezione civile locale come semplice volontario. Merita quindi, un nostro plauso per lo spirito di abnegazione con cui ha espletato il suo lavoro ma sopratutto va elogiato anche per l’ atteggiamento sempre discreto mostrato verso tutti, dimostrando con passione e tenacia non solo la sua alta professionalità ma anche il suo forte spirito di solidarietà.
