MONDRAGONE. ANCORA CAOS PER LA PROTEZIONE CIVILE.

Mondragone. Oramai è sotto gli occhi di tutti ciò che è accaduto alla protezione civile locale. I video, le foto e le denunce varie, hanno fatto il giro del web e da allora abbiamo constatato che molti volontari non prestano più servizio per la città. A tal proposito, abbiamo avvicinato un volontario della protezione civile che in anonimato ci ha voluto raccontare del perché di questo silenzio da parte di tutti. Purtroppo abbiamo saputo che i loro animi sono alquanto demoralizzati, e che un gruppo di volontari non intende prestare servizio finché a coloro che hanno commesso errori, non venga data la giusta punizione. Ha aggiunto anche;
Faccio il volontario per dare una piccola parte del mio tempo a chi ne ha bisogno ed essere “una
piccola goccia nell’oceano”.
Ed ogni gesto, parola, sorriso e ringraziamento che ricevo mi gratifica e riempie il cuore di gioia,
spronandomi a dare sempre più il meglio di me nelle mie possibilità.
Fare il volontario nella protezione civile significa svolgere il mio compito con la tranquillità data dalla certezza
di avere alle spalle una squadra solida e compatta che mi supporta sotto tutti gli aspetti anche nelle situazioni più
critiche. Purtroppo in questo momento, notiamo solo screzi tra i vertici della protezione civile e se scendessimo in campo, ora, vorrebbe
dire, non prestare il servizio in serenità ed armonia. In poche parole non riusciremo a svolgere il nostro compito con entusiasmo e serietà. Secondo altre testimonianze, inoltre, si dice che la politica dovrebbe restarne fuori nella gestione di questa associazione perché creerebbe solo disgustosi teatrini.
Pertanto, lasciamo lavorare questi ragazzi che hanno dato e danno tanto, e che la protezione civile sia una boccata d’ aria, una volta per tutte.

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