Mondragone. Dopo gli innumerevoli tamponi praticati nell’ area degradata dell’ ex palazzi Cirio, diventata zona rossa a causa di in gran numero di etnia bulgara risultata positiva al test covid-19, abbiamo appreso che molti di loro, sono mancati all’ appello, anche perché gli esami sono stati effettuati su base volontaria e quindi, a parere di molti, alcuni di loro, per sfuggire ai controlli, si sono rifugiati presso amici/ parenti. Pertanto, secondo alcune testimonianze, nella giornata odierna sia in via Savona che in via Como, è stata avvistata la polizia locale con gli addetti dell’ Asl che cercavano di effettuare i tamponi forse a coloro che nei giorni scorsi erano sfuggiti ai controlli. Quindi, in queste ore, molti cittadini si stanno chiedendo se è il caso di preoccuparsi seriamente, lamentando anche delle insufficienti misure di sicurezza messe in campo dalla politica locale. È inaccettabile la superficialità con cui stanno valutando questa situazione, potremo avere molti positivi che girano indisturbati tra di noi, tuonano alcuni residenti delle suddette strade. I nostri governanti dovrebbero capire che a noi interessa che il virus non si diffonda, non è una questione di razzismo, come molti hanno voluto far credere. Si sta sottovalutando un po’ troppo questa situazione, quando invece basterebbe, aumentare i controlli in città, facendo anche un censimento degli stranieri presenti sul territorio. Ci auguriamo che sia il sindaco che il consigliere regionale, ci diano risposte esaustive in merito a ciò che sta accadendo in paese, in modo da tranquillizzare la cittadinanza già per lungo tempo spaventata a causa di questo nemico invisibile. Sig. Sindaco i cittadini chiedono solo maggiore sicurezza. Cerchiamo di non far morire del tutto la nostra città.

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