Mondragone. Alcuni tecnici della sezione Campana del WWF for a living Planet, in data 26/08/2020 hanno prodotto un’ importantissima relazione inerente alla “Duna” presente sul lato sinistro della loc. Fiumarella del nostro territorio. Purtroppo la fascia litoranea del Comune di Mondragone, dalla foce sinistra del corso d’acqua Fiumicelle fino alla foce
destra del Canale “Agnena”, costituisce un vasto ecosistema naturale che necessita di adeguata tutela,
valorizzazione, e di oculate azioni di recupero. La maggior parte delle risorse naturalistiche ancora presenti
sul territorio sono da interpretarsi come “residuali” ma, allo stesso tempo, di primaria importanza in quanto
rappresentano le ultime, preziose testimonianze di un assetto naturale in via di progressiva e veloce disgregazione.
Dal sopralluogo effettuato, si evidenzia che, alla ampia zona afitoica utilizzata per le attività balneari, segue una
fascia “ viva “ relativamente stretta tra essa ed il lungomare. Per tale motivi lo sviluppo fisico, e la
conseguente evoluzione vegetazionale della duna , almeno in questa zona studiata, non è possibile. È noto a tutti che le dune svolgono un ruolo importantissimo nell’ equilibrio delle coste. Esse servono per proteggere le spiagge dall’erosione, dalle mareggiate e dall’impatto antropico. Tutti i sistemi litoranei sono fortemente minacciati. Da problemi locali, a quelli globali come i cambiamenti climatici e l’innalzamento del livello dei mari. Ma c’è un altro grande problema che mette a repentaglio la conservazione di questi luoghi importantissimi, è il calpestio da parte delle persone meno attente.
Infatti piante che crescono in loco, possono sopportare il caldo, la sabbia, il sale, ma non sopravvivono se calpestate. “Ciò che non viene percepito è che l’indebolimento delle dune mette a rischio tutto l’entroterra. Infatti secondo alcuni esperti, le dune sono quelle considerati come ambienti sacrificali, perché questi vengono erosi parzialmente ma preservano l’entroterra dalle mareggiate. Esse infatti sono dei serbatoi, dei sistemi dinamici che immagazzinano la sabbia per poi rilasciarla alla spiaggia durante le mareggiate. Insomma le naturali protezioni di questi ambienti così delicati. Pertanto, chiediamo al sindaco ed a tutta l’ amministrazioni comunale di non realizzare nuovi stabilimenti balneari e/o spiagge libere attrezzate in loco, perché secondo alcune testimonianze è proprio nel luogo sopra citato che i nostri governanti vorrebbero realizzare queste strutture. Ci auguriamo che siano solo delle semplici voci da corridoio e niente di concreto altrimenti sarebbe alquanto gravissimo questo tipo di progetto. Quindi, signori amministratori, salviamo e tuteliamo le nostre Dune.



