MONDRAGONE. PARCO CARDUCCI. MANCA POCO AL TERMINE.

Mondragone. E’ fatta ,il parco Carducci si può dire che è stato terminato e non grazie alla politica dei fatti, anzi, il ringraziamento più grande va attribuito agli imprenditori locali che con il comitato Sinope, sono riusciti a mettere in sesto un’ area da anni degradata. Ci teniamo a precisare che in più di un’ occasione sono stati chiamati i nostri governanti ad intervenire per la riqualificazione del parco e loro, hanno sempre fatto orecchie da mercanti, venendo meno anche a promesse fatte pubblicamente. Quindi, perché far vincere il degrado o il disinteressatamente della cosa pubblica da parte della politica del fare? A questo punto, semplici cittadini hanno imbracciato attrezzi vari e con grande spirito di sacrificio sono riusciti a ripulire il parco. Ma, ci preme focalizzare l’attenzione su un aspetto che probabilmente agli amministratori locali è sfuggito. Questi ragazzi, singoli cittadini, sono gli stessi che puntualmente pagano le tasse in favore del Comune di Mondragone. E con le loro tasse è dovere dell’amministrazione garantire l’ordinaria, ma anche la straordinaria, manutenzione del verde pubblico. Ci sorprende quindi come l’amministrazione, palesemente inadempiente, non abbia speso una parola a favore di quello che è sotto gli occhi di tutti oramai. A parere di molti, gli amministratori di Mondragone dovrebbero dire “grazie” a tutti coloro che sacrificano il proprio tempo, e talvolta le proprie risorse, per adempiere a ruoli che spettano inequivocabilmente al Comune. Gli amministratori dovrebbero scusarsi verso tutti quei cittadini che sono intervenuti per la pulizia del parco Carducci, a tutti quei cittadini che stanchi di vedere le aree pubbliche inaccessibili si armano di santa pazienza e sostituiscono l’amministrazione inadempiente. Devono scusarsi verso
tutti coloro i quali si trovano “costretti” per senso civico a sopperire alle gravi mancanze di una amministrazione troppo distratta; a tutti quei cittadini che nonostante paghino ingenti imposte comunali si trovano il verde pubblico della propria frazione lasciato all’abbandono dall’incuria di amministratori che hanno palesemente disatteso le loro aspettative. Purtroppo, c’è sempre qualcuno che per motivi a noi sconosciuti sono insoddisfatti di questa situazione, infatti nonostante l’ ottimo lavoro svolto dal comitato, alcuni cittadini, forse amanti del degrado, hanno asserito che il suddetto comitato Sinope si è imposto in maniera abusiva in zona, poiché senza l’ autorizzazione dell’ Ente non si possono effettuare lavori in spazi di proprietà comunali e quindi denunciabili. Ci teniamo a rispondere a queste illustre persone e fargli notare che siamo noi che dovremmo denunciare chi ha lasciato quartieri della città in totale abbandono, chi ha privato per anni i cittadini con i propri figli ad entrare nel parco Carducci perché lo stato di abbandono non consentiva loro di stare tranquilli. Hanno lasciato per anni questa zona nelle mani di tossicodipendenti, spacciatori, alcolizzati, mercato di prostituzione minorile. Invece di mortificarsi e chiedere scusa a tutti, osano anche parlare a vanvera, diffidando chi si è armato di buona volontà per liberare un fazzoletto di verde lasciato all’ abbandono. Detto ciò, ringraziamo tutti gli imprenditori locali che hanno sposato il progetto del comitato Sinope e tutti coloro che continuano a credere in questa iniziativa che ha portato solo benessere alla piccola zona verde e disperazione a chi lucra sul degrado.

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