Mondragone. Dalle foto che ci sono state inviate da alcuni residenti in via Carducci, apprendiamo finalmente che il comune ha inviato una ditta presso il parco Habana per effettuare la scerbatura, la pulizia ordinaria dell’ area. Grazie alle innumerevole segnalazioni fatte dal comitato Sinope, oggi, dopo mesi di silenzio, hanno iniziato la pulizia del parco che negli ultimi tempi stava prendendo una piega sgradevole. Ci preme pero’, focalizzare l’ attenzione su un aspetto che probabilmente agli amministratori locali è sfuggito. Il comitato Sinope grazie all’ aiuto di molti commercianti locali è riuscito a riqualificare l’ area in questione, nonché, ripristinare i giochi all’ interno di essa, consegnando cosi, il piccolo polmone verde ripristinato alla collettività. Pertanto, chiediamo ai nostri governanti, oltre che alla pulizia ordinaria, di effettuare anche la manutenzione dell’ area ludica e delle panchine, allo scopo di mantenere indenne il lavoro lodevole svolto dal suddetto comitato. Innanzitutto è bene ricordare che esiste una direttiva europea che dà indicazioni precise sulla sicurezza e la qualità delle attrezzature dei parchi gioco, che devono avere una specifica segnalazione che indica a che fascia di età di bambini si rivolge e chi lo ha costruito.
La qualità delle attrezzature, ma soprattutto un’accurata manutenzione periodica sono elementi importantissimi per la sicurezza di un parco per bambini e quindi chi lo gestisce dovrebbe avere sempre una elevata accortezza nel vigilare la situazione, in questo caso è il nostro comune. Detto ciò, torniamo nell’ area ex Cirio dove il comitato Sinope pochi giorni fa’ ha effettuato un sopralluogo per constatare personalmente ciò che alcuni residenti avevano segnalato. In quel luogo è stato trovato solo degrado, siringhe e chi più ne ha più ne metta.
Insomma un vero e proprio letamaio senza precedenti. A tal proposito il suddetto comitato, visto la gravità della situazione, chiede ai nostri governanti di far partire i lavori di messa in sicurezza e di bonifica di un’area da sempre inagibile, ma che negli anni ha dato agibilità solo all’incuria, all’abbandono, al degrado, al buio.

