MONDRAGONE. ANTONIO BELLI. ORA ATTENDIAMO ANCHE LE DIMISSIONI DI ” PIAZZA”.

Mondragone. Dopo ciò che sta accadendo in città, dopo tutte queste ” tarantelle “, si è ben compreso che le forze politiche, se così possiamo definirle, si sono dimostrate solo miope e controproducente. A tal proposito, abbiamo ritenuto opportuno parlare con il sig. Antonio Belli, molto attivo e presente sul nostro territorio, il quale, attraverso i suoi video giornalieri, cerca di illustrare le varie problematiche cittadine. Belli afferma che-  Pensiamo che la progressiva perdita di ruolo dei corpi intermedi (partiti, sindacati, associazioni) abbia prodotto il risultato di una profonda separazione fra la politica e i cittadini. Questa separazione ha già determinato il crollo della partecipazione e la rottura dei canali di comunicazione fra vertici e base, fra centro e periferia, fra istituzioni e cittadini. E’ un processo degenerativo della democrazia che produce “donne e uomini soli al comando” ed apre la strada ad ogni forma di populismo. Insomma, l’ amministrazione Pacifico ha fallito completamente e tradito le promesse fatte ai cittadini.
 la città – aggiunge Antonio Beĺli è in uno stato disastroso, la condizione dei servizi assistenziali sono sotto gli occhi di tutti. E il fautore con il sindaco  che fanno? Nulla. Un fallimento totale amministrativo e anche di visione e di progettazione. E’ mancata una strategia di sviluppo, la capacità di mettersi in relazione con il lavoro  della Regione. Pacifico e Zannini, non hanno  mai progettato il futuro per il nostro paese.
Il modello del sindaco da messia  ed il fautore da  super eroe a che cosa hanno portato? Ora serve la forza e il coraggio di cambiare lo schema amministrativo di Pacifico fatto da una gestione politica e clientelare dei servizi pubblici che ha gettato la città nel baratro.

I disastri su acqua potabile, depurazione acque reflue, rete fognaria, raccolta e gestione dei rifiuti, manutenzione strade, illuminazione, decoro urbano, mobilità sostenibile,  sono all’apice di un
interminabile elenco di atrocità e di inefficienze e incapacità. La politica deve dare l’indirizzo e controllare – aggiunge – Antonio Belli, ma deve
uscire dalla gestione operativa dei servizi. La mia  ricetta vuole
rivoluzionare il paradigma amministrativo e clientelare e dare una spinta  ai criteri di
efficacia ed efficienza delle best practice amministrative,
sostituendole con visioni e narrazioni immaginifiche. Così facendo, forse potremmo dare una volta per tutte una svolta a questa città. Concludiamo e ringraziamo l’ amico Belli per la sua continua disponibilità e speriamo in un futuro  migliore per la nostra città.

Lascia un commento