Mondragone. Continua il pressing di richieste di dimissioni. Dopo quelle consegnate da Di Lorenzo ex assessore all’ambiente, la città ora chiede anche quelle di Piazza per i guai che ha arrecato. Gli abbiamo fatto delle domande inerente ai 24 milioni di bandiera blu, e lui cosa fa? Tace. Gli è stato chiesto del perché via Adelchi Fantini e altre strade, compresa via Venezia, non sono state fatte, forse perché i soldi sono terminati? Una città allo sbando, si scherza sui nervi delle persone pur sapendo delle problematiche del nostro territorio. “Le caditoie mai più intasate” parole pronunciate da Piazza e sponsorizzate da Zannini, oggi capo politico di Piazza che molla Landolfi suo referente politico. A breve capiremo perché l’assessore abbia cambiato casacca.
Le consigliamo di dimettersi al più presto possibile. Di Lorenzo lo ha fatto ammettendo il suo fallimento ,lei lo faccia per dignità nei confronti della città.
Fino a quando, sindaco Pacifico abuserai della pazienza dei mondragonesi? Dimettiti anche tu, porrai fine allo strazio di assistere al fallimento dell’amministrazione che sta diventando quello di un’intera città. L’impegno assunto con la comunità si onora da subito e al massimo. Questa giunta ha fallito e prima va a casa e meglio è. La vita amministrativa continua, ma fino a quando si potrà governare in questo modo? Si naviga a vista in un’improvvisazione costante senza alcuna programmazione seria per il futuro. È evidente che i dissapori interni al centrosinistra, le rivendicazioni e i giochi di potere stanno avendo il sopravvento, le promesse e i programmi sbandierati in campagna elettorale sono soltanto belle parole. Il centrosinistra, che prometteva di segnare la svolta rispetto alle amministrazioni precedenti, sta inciampando in una corsa alle poltrone. Non si pensa affatto al bene dei mondragonesi. La politica dei fatti ha fallito e tutti dovrebbero ammettere gli errori e liberare la città da questo malgoverno rassegnando le dimissioni. Intanto, molti attendono quelle di Piazza, sperando che si faccia un’ esame di coscienza, ammettendo anch’ egli i propri fallimenti.
