MONDRAGONE. ANTONIO BELLI. SIAMO PRONTI A SCENDERE IN STRADA AFFINCHÉ LA CITTÀ RINASCA.

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Mondragone. Nella giornata odierna, verso le ore 12.30, abbiamo nuovamente assistito a scene di violenza tra la polizia locale e la comunità Rom, presso i noti palazzi Cirio. Decine di esposti e petizioni sono state fatte  affinchè le autorità possano mettere fine al vandalismo che regna sovrano in questa città. Ma per la questione dei Rom, dai piani alti, si nota solo silenzio. A quanto pare il sindaco, il fautore di codesta amministrazione, i consiglieri, non hanno nessuna voglia di risolvere la pluricitata questione che nel tempo è solo peggiorata. Antonio Belli afferma – anche le persone che hanno cercato in questi anni di mediare le situazioni per evitare che si creassero conflitti ingestibili, si trovano messe nell’angolo e costrette ad ammettere l’impossibilità, vista la latitanza delle Istituzioni, di dare una soluzione positiva a quello che ormai è diventato un “vero” problema di convivenza“. Ricordiamo anche l’ aggressione subita dall’ amico Mario De Martino anni fa’, per difendere il nostro territorio e quale fu il risultato? Uno dei primi cittadini a far notare tale fenomeno e invece di essere appoggiato dalle istituzioni, venne deriso da un post su Facebook, da parte dell’ onorevole Zannini, il  quale asserì che gli istigatori dovevano restare chiusi in casa perché la politica avrebbe fatto il suo corso. Sono trascorsi oltre 4 anni da questa famosa frase e? Cosa è  cambiato? Era risaputo che prima o poi i fatti sarebbero peggiorati. Il sindaco ha fatto orecchie da mercante, come da consuetudine.
Oggi la zona palazzi Cirio è definita la bomba atomica del degrado cittadino ed è sotto gli occhi di tutti. Le attività commerciali presenti in loco, sono costrette a subire questo scempio, nonostante tutte le tasse che pagano. L’ amico
Antonio Belli ,persona sempre in prima linea contro il degrado cittadino, con costanza, tutti i giorni con le sue testimonianze, ha dimostrato che prima o poi sarebbe capitato nuovamente tutto  ciò. Anche l’ etnia Rom deve pagare l’ assicurazione auto come noi comuni mortali e non essere privilegiati.
Antonio Belli, più volte ha anche allertato e messo in evidenza il fenomeno dell’ a nalfabetismo dei minori. Infatti, tutte le mattine i bambini giocano con i grandi nell’area dei palazzi Cirio, luogo sporco e pieno di siringhe. Inoltre, sottolineamo che
L’ ente comunale ha deliberato un bando per 12 assistenti sociali, a tempo indeterminato e altri 2 a tempo determinato. Purtroppo, le istituzioni non hanno capito che qui bisogna interpellare i mediatori culturali in aggiunta ai servizi sociali.
Antonio Belli, come del resto, i mondragonesi doc, per la sua città è pronto anche a scendere in piazza con la popolazione, manifestando contro tale fenomeno che affligge i cittadini onesti.
La tolleranza della gente si è affievolita col perpetrarsi degli atti di vandalismo, del silenzio da parte delle istituzioni, col continuo coinvolgimento delle forze dell’ordine che, a dire dei cittadini, non muovono un dito e se lo muovono, vengono aggrediti. Il destino di un quartiere, prossimo a una probabile desertificazione, è nelle mani di qualcuno?  I cittadini vogliono una soluzione radicale. Non un “tampone“.
Antonio Belli conclude dicendo che è dispiaciuto per  cio’ che succede nella sua patria, dove è cresciuto ed esercita la sua professione, Evviva Mondragone e i mondragonesi, popolo di lavoratori e sani principi.

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