Mondragone. In data odierna, il nostro primo cittadino, ha emanato un’ ordinanza sindacale che ha come oggetto il divieto di far entrare in città, chi non ha la residenza e quindi non potrà usufruire della seconda abitazione, pur pagando le tasse. In queste ore molti cittadini, secondo testimonianze, si stanno chiedendo se tale divieto è stato messo in atto per via dell’ ipotetica festa, fatta in zona mare, che due giorni fa’ ha scatenato, sui social network, un putiferio, poiché si vocifera che le persone che partecipavano al party, non fossero mondragonesi. A parere di molti, la città era divisa in due; chi appoggiava coloro che hanno smentito il tutto e chi continua ancora a credere che ci sia stata. Sta difatto che tale ordinanza cade come il cacio sui maccheroni. Chissà la verità quale sarà. Riportiamo qui l’ ordinanza integrale.
Mondragone. Come è ben noto a tutti, nella giornata odierna, il nostro consigliere regionale Giovanni Zannini, durante una diretta Facebook, ha spiegato all’intera cittadinanza su come verranno smistate le mascherine protettive e soprattutto a chi verranno date. Secondo molte testimonianze, ci sono persone che credono di dover effettuare in primis i dovuti accertamenti, per constatare a chi realmente darle, perché si sa, vanno consegnate sempre a chi ne ha realmente bisogno, senza distinzione di classe, perché non si trovano facilmente in commercio. Inoltre, altra domanda che ha suscitato l’ interessa di tutti è; il kit tanto pubblicizzato, di due mascherine, sono monouso? Sappiamo tutti che hanno una durata di 16 ore. Ancora, Sig. Sindaco, per tutti coloro che hanno la possibilità di acquistarle, potrebbe indicare dove recarsi per comprarle? Molti stanno rimanendo senza, non possiamo correre il rischio di essere contagiati. Ci auguriamo che, vista la gravità della situazione, il nostro primo cittadino ci darà le giuste attenzioni.
Mondragone. Dalle foto che ci sono state pervenute, notiamo che una donna di etnia cinese era intenta a scavare nel parco Carducci, per motivi ancora ignoti. Tempestivo è stato l’ intervento dei carabinieri che, allertati dai testimoni si sono recati in loco. La donna è stata allontanata, ma ci auguriamo che vengano effettuati i dovuti accertamenti. Viviamo in un clima di paura, quindi, sarebbe opportuno verificare il perché la donna in questione ha agito in tal modo. Seguiranno aggiornamenti…
Mondragone. Dalle foto che in queste ore stanno circolando sul web, notiamo i soliti assembramenti fatti da persone comunitarie che, senza rispettare le dovute norme, si raggruppano in furgone per recarsi a lavoro. Nonostante il periodo apocalittico che stiamo attraversando, e il sacrificio che molti di noi sono dovuti a compiere per evitare il propagarsi del covid-19, constatiamo che molte persone di etnia Rom, non curandosi della gravità della situazione, non solo si raggruppano seduti sul bordo del marciapiede presso i noti palazzi Cirio ma, secondo molte testimonianze, si vedono scendere dai furgoni anche in 10/12. Tutto fuori legge. Eppure nessuno controlla i pulmini e gli autisti, neanche per verificare i documenti dei mezzi e quante persone trasportino. Tutti sanno ma nessuno interviene. Ricordiamo a chi di dovere che siamo in pandemia e rispettare le direttive date dal governo, equivale a tutelare la nostra salute.
Mondragone. Dalle foto che ci sono state pervenute, ci hanno segnalato che, la polizia locale sta effettuando controlli a tappeto sulla domitiana, presso l’ oasy park, il parco Carducci, i noti palazzi Cirio ed in tutte le aree verdi dove hanno riscontrato assembramenti furtivi di comunitari che, purtroppo, continuano a non rispettare le regole imposte dal decreto nazionale, mettendo a rischio non solo la propria ma anche l’ altrui incolumità. A questo punto, pugno duro, verso atteggiamenti non tollerabili, contro persone che se ne vanno in giro in gruppi, sminuendo la gravità della situazione in cui viviamo. Un plauso alle forze dell’ordine che in questo momento drammatico, cercano di monitorare la zona al fine di attuare le misure previste in campo.
Mondragone. Nella giornata di ieri, abbiamo appreso, da un video postato sui social network, dal Consigliere Regionale, Giovanni ZANNINI, e il Sindaco di Mondragone, Virgilio PACIFICO, che 1000 mascherine, offerte gentilmente dai nostri concittadini cinesi del centro MEGA SHOP, andranno in donazione anche alla Protezione Civile di Santa Maria a Vico. Da ciò sono emerse, a vari concittadini, delle perplessità che facciamo nostre e di conseguenza, ci auspichiamo che il nostro sindaco Virgilio PACIFICO, e/o il Consigliere Regionale, Giovanni ZANNINI potessero rispondere alla cittadinanza, in merito ai numerosi dubbi che in queste ore affiorano la nostra mente. Siamo a conoscenza che da 2 anni l’amministrazione comunale ha avviato i lavori per la costituzione di un Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile. Sappiamo che nel consiglio comunale del 25 luglio 2018, è stato approvato il Regolamento del Gruppo Comunali Volontari di Protezione Civile , che prevedeva la costituzione di un gruppo di volontari che avrebbero svolto attività di prevenzione, soccorso e superamento dell’emergenza ….” Fonte: https://www.belvederenews.net/mondragone-protezione-civile-ecco-il-nuovo-gruppo-comunale-soddisfazione-per-pagliaro-e-pacifico/ Sappiamo, inoltre che il 27 Novembre 2019, dopo più di un anno dall’approvazione del suddetto regolamento del Gruppo Comunali Volontari di Protezione Civile, è stato pubblicato il bando per l’iscrizione al medesimo gruppo. Pertanto, in base agli eventi che sono accaduti negli ultimi tempi, oggi, un Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile, poteva risultare molto utile per l’intera cittadinanza, soprattutto in questo momento alquanto drammatico. Detto ciò, considerato che in più di due anni, la nostra amministrazione comunale, tra cui Sindaco, Assessori e Consiglieri vari, non sono riusciti ad organizzare un Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile, come possiamo giudicare, noi, l’attuale amministrazione ed i nostri amministratori? Stiamo vivendo un periodo apocalittico, a causa di questo brutto male (covid 19), ed in campo di misure di contenimento, si poteva benissimo preparare un tavolo operativo di protezione civile e forze dell’ordine, che avrebbero potuto affiancare quest’ ultime, nei compiti di contrasto alla diffusione del virus, come stanno facendo in altre città italiane. Pertanto ci auguriamo che i nostri governanti, diano delle risposte esaustive, in merito a ciò che avrebbero potuto fare ma che, come al solito, non hanno fatto. Ricordiamo che, tale iniziativa sarebbe stata parte attiva nella gestione di questa emergenza.
Mondragone. Gli agenti della polizia locale municipale, nella giornata odierna, sono, tempestivamente, intervenuti presso l’ Oasi Park in via domitiana, a seguito di una segnalazione effettuata da alcuni residenti. Giunti sul posto, hanno trovato un cane legato con una grossa catena ad un albero che sicuramente era in stato di abbandono, circondato da rifiuti di ogni genere. Per fortuna il cane era provvisto di microchip, quindi l’ intervento eseguito dai vigili guidati dal luogo tenente Salvatore Pagnani, ha fatto sì di risalire ai proprietari dell’ amico a quattro zampe. Persone di etnia Rom residenti presso i noti Palazzi Cirio. I vigili in questione, si sono diretti presso la loro abitazione portando il povero cane nuovamente a casa, purtroppo i proprietari non lo vogliono più e per tale motivo, il sig. Gianfranco Esposito, noto già a tutti, si sta attivando per cercare una struttura idonea allo scopo di ospitare il povero cane, sperando che qualcuno lo adotti. Ci auguriamo che i proprietari vengano denunciati per mancata cura. Per chi volesse adottarlo può contattare il sig. Esposito al numero 3394824034
Mondragone. Dalle foto che nelle ultime ore stanno navigando sui social network, notiamo, atti di vandalismo e degrado nella villa comunale situata in zona mare. Una situazione per nulla inedita, giochi per bambini distrutti, bottiglie di birra rotte e gettate vicino a quei pochi giochini ancora e fortunatamente intatti, sassi enormi messi nei pressi dei giochi, sporcizia ovunque. Purtroppo, questo e’ lo spettacolo che in questi giorni, genitori e bimbi hanno trovato nell’ area verde. Non è la prima volta che accade. Già in passato la villa in questione, è stata teatro di atti di vandalismo e degrado, da parte di ignoti, quasi certamente frequentatori notturni dell’area. Una zona verde che manca di manutenzione e che, trovandosi proprio sul lungomare, dovrebbe invece costituire un fiore all’occhiello della città. Viceversa, è diventato un luogo di ritrovo per spacciatori, tossicodipendenti e vandali di ogni genere” sostiene il neo comitato ” Sinope” che, nella giornata odierna ha protocollato, infatti, due istanze presso il comune di Mondragone, riguardante il degrado sia nelle aree verdi e sia per quanto riguarda, lo scempio in via Razzino( ex Cirio). Il suddetto comitato, chiede anche, a chi di dovere, come mai non sia garantita la dovuta manutenzione e il dovuto controllo dell’area, di cui i principali fruitori sono i bambini, e che quindi dovrebbe costituire uno dei luoghi più puliti e sicuri della città. “Si continuano a spendere tanti soldi, prosegue il comitato sopra citato, in manifestazioni, feste etc….ma il denaro per garantire un angolo di verde, uno scampolo di tranquillità e gioia a tutti i bambini della nostra città proprio non si trova? “Il problema di fondo, a parere di molti, è che nessuno pulisce, nessuno ripara, nessuno controlla gli accessi. Confidiamo nel buon senso dei nostri amministratori.
Mondragone. È noto a tutti che le piante esistono da molto più tempo di noi, ci hanno visto arrivare e con ogni probabilità ci vedranno andare via…non hanno assolutamente bisogno dell’uomo. Ricordiamoci che ogni volta che potiamo un’ albero, lo facciamo esclusivamente per i nostri interessi: per indurli a fare più frutti e per raccoglierli più facilmente, per togliere i rami che danno fastidio al passaggio delle auto o che vanno sul balcone, per avere alberi più belli da vedere, per alleggerire i rami troppo pesanti. Quindi i vantaggi sono sempre nostri! Dalle foto che ci sono state pervenute, purtroppo, secondo alcune testimonianze, nella zona mare , San Francesco, Parco Carducci, a molti alberi è stata effettuata la ” Capitozzatura”, una tecnica che tende ad indebolire l’ albero poiché, privo di foglie rimane senza l’ energia necessaria ad alimentare le sue parti. Ricordiamo che le foglie permettono infatti la fotosintesi. Per non parlare anche del danno estetico. Secondo la Società Italiana di Arboricoltura (SIA) infatti “la capitozzatura è la più dannosa tecnica di potatura degli alberi”. Pertanto, su richiesta di molti cittadini, il neo comitato “Sinope”, chiede ai nostri amministratori: – L’introduzione del divieto di capitozzatura nel territorio comunale e di sanzioni per i trasgressori. – L’assunzione di maestranze qualificate nel campo della potatura e della gestione del verde e la formazione di quelle esistenti. – La stesura di un Regolamento per il Verde pubblico e privato che dia delle linee guida per una gestione armoniosa e lungimirante del patrimonio verde comunale, contribuendo al miglioramento del decoro del nostro territorio, già notevolmente danneggiato a causa di incivili che gettano rifiuti di ogni genere ovunque, e aria tossica che siamo costretti ad inalare per colpa di terroristi ambientali, i quali si divertono ad incendiare qualsiasi cosa trovino sul loro cammino. Quindi, evitiamo almeno di capitozzare quei pochi polmoni rimasti in città.
Mondragone. Negli ultimi tempi, numerosi cittadini hanno fotografato e denunciato l’ abbandono scolastico da parte di bambini comunitari che invece di frequentare la scuola, vengono visti giocare in strada. Sempre più spesso è possibile osservare camminando per le strade principali della nostra amata Mondragone minori, che in piccoli gruppetti , nelle ore scolastiche , giocano sui marciapiedi, soprattutto presso i noti palazzi Cirio. Inoltre sono in continuo aumento, le segnalazioni da parte di genitori che impotenti e disperati chiedono aiuto alla scuola ed altre istituzioni , a causa dell’ abbandono che i propri figli attuano nei confronti della scuola. L’ istituzione è una garanzia sul presente e sul futuro di intere generazioni che necessita di essere presieduta. Il fenomeno della dispersione scolastica è un problema complesso che coinvolge diverse dimensioni della vita sociale . Esso è infatti ,connesso alle situazioni di esclusione sociale, povertà, disoccupazione, ma sono presenti anche motivazioni che nascono da questioni personali o familiari , da difficoltà di apprendimento e, più in generale , da come è organizzato il sistema dell’ educazione. Per questo , le risposte al fenomeno della dispersione non possono essere di un unico genere, ma le iniziative devono essere molteplici. In merito a tali problematiche potrebbero essere attivate degli spazi di ascolto presso uffici di piano di zona, presso associazioni ecc.., dove all’ interno di questi punti potranno essere presenti psicologi ed operatori esperti per l’ ascolto ed il confronto e dove potrà essere fornito supporto socio-assistenziale ai genitori, ai ragazzi e a chi opera nel campo. Ricordiamo che l’istruzione è fondamentale per la crescita del bambino e a prescindere dall’ etnia, tutti hanno il dovere di frequentare la scuola. Purtroppo notiamo che molti genitori comunitari non hanno a cuore l’istruzione scolastica dei propri figli, infatti questo non inserirsi nella società in cui viviamo, li porterà all’ esclusione della vita sociale mondragonese. Ci potrebbero essere una serie di interventi che chi di dovere, potrebbe mettere in atto per cercare di risolvere il problema in questione. Per quanto riguarda la scuola, si potrebbe promuovere il benessere, ( fisico, sociale, emotivo, intellettuale e valoriale); favorire la motivazione allo studio; attivare politiche di prevenzione al bullismo; educare al sentimento e all’affettività; puntare sull’ accoglienza e sull ascolto; attivare sportelli ascolto e counselling pedagogico. Infine costruire reti di scuole e collaborare in modo sinergico con il territorio. Non dimentichiamoci che tutto ciò può essere possibile, per quanto riguarda i bambini stranieri, solo attuando in primis un censimento degli abitanti in loco. In merito a queste serie problematiche, il neo comitato “Sinope”, rende noto che in queste ultime settimane, alcuni dei suoi membri, hanno cercato di avvicinare i genitori di quei poveri bambini lasciati soli in strada durante le ore scolastiche, per chiedergli ed offrire gentilmente il loro aiuto ad effettuare l’ iscrizioni scolastica presso la scuola dell’ obbligo, spiegandogli l’ importanza dell’ istruzione, soprattutto ai giorni d’ oggi. Purtroppo, a questa loro richiesta, hanno riscontrato un comportamento restio nei confronti di questa tematica così importante, altri invece asserivano di non fregarsene e di non conoscere la lingua italiana. Pertanto, visto e considerato la drammaticità della situazione, il suddetto comitato, chiede al nostro sindaco, di non sottovalutare il problema in questione e di cercare con l’ aiuto degli enti preposti, di risolvere questa sgradevole tematica che aumenta giorno dopo giorno..