MONDRAGONE. DISPERSIONE SCOLASTICA. BAMBINI ROM SALTANO LA SCUOLA. DI CHI È LA COLPA?

Mondragone. Dalle immagini possiamo constatare che il fenomeno della dispersione scolastica dei bambini rom, nella nostra terra, non intende diminuire…giornalmente assistiamo a queste scene e molti si chiedono dove siano le istituzioni. Può essere che nessuno si accorga di nulla? L’istruzione è un diritto del cittadino ed è un dovere per le istituzioni pubbliche. Il problema più grande delle comunità rom è proprio la scuola come condizione fondamentale per uscire dai ghetti,  per avere, a parere di molti, un posto in società, nel quale trovarsi con la nostra cultura con pari diritti e doveri con le altre componenti sociali. Purtroppo non sempre le famiglie Rom capiscono l’ importanza della scuola per i propri figli. È evidente che, come si dice, il pesce comincia a puzzare dalla testa ed è allora da lì  che bisogna partire: dalle istituzioni – istituzione scolastica, amministrazione pubblica – con un lavoro in stretto rapporto con le comunità rom affinché i loro bambini esercitino il diritto senza il quale non solo non saranno cittadini come gli altri, ma non avranno certo un buon rapporto con i “doveri”. Ci auguriamo che i centri sociali si attivino nel più breve tempo possibile. Sono minori ed hanno l obbligo di andare a scuola, come si usa fare nei paesi civili.

MONDRAGONE. PARCO CARDUCCI. COMUNITARI FUMANO CRACK IN PRESENZA DI BAMBINI

Mondragone. Nella serata di oggi, un paio di comunitari, presso il parco Carducci,erano intenti a fumare crack, comodamente seduti in auto, non curandosi dei bambini che erano presenti in loco. Immediatamente sono stati notati dai residenti e tempestivamente uno di loro, il sig. Mario De Martino, con coraggio, li ha allontanati e allo stesso tempo, ha chiamato le forze dell’ordine. In questo momento i carabinieri sono sulle tracce dei tossicodipendenti.

MONDRAGONE. PRESIDIO DEI CITTADINI AL PARCO CARDUCCI.

Mondragone. Nella serata di oggi, presso il parco Carducci, secondo molte testimonianze, un paio di residenti hanno allontanato 2 comunitari mentre facevano uso di alcool all’interno del parco. Immediata è stata la chiamata fatta ai carabinieri che mentre si recavano sul posto, hanno colto in flagranza una Mercedes colma di comunitari, che gironzolava in loco e avvicinandosi a dei ragazzi, chiedevano delle cartine. I carabinieri durante un controllo li hanno portati in caserma. Ottimo intervento da parte delle forze dell’ordine, nonché dei due residenti i signori Mario De Martino ed Antonio Belli che con coraggio hanno allontanato i soliti incivili. Aspettiamo con ansia, da parte del amministrazione, la chiusura della zona.

MONDRAGONE. TRAGEDIA SFIORATA IN VIA VIVIANI.

Mondragone. Da poco ci è giunta notizia che un auto sfrecciava a tutta velocità in via Viviani, nei pressi del parco Carducci, in contro senso. Secondo molte testimonianze, l accaduto poteva trasformarsi in una tragedia. L’ autovettura percorreva la suddetta strada ad alta velocità, non curandosi dell incolumità delle persone che erano lì, soprattutto bambini che giravano in bici. La vettura rappresentava anche un pericolo per gli automobilisti e per il conducente stesso. Solo l’ intervento della pattuglia della stradale, ha potuto fermare l uomo in via Razzino ( palazzi Cirio) ed evitare forse un’ulteriore tragedia.

MONDRAGONE. IL SINDACO PROMETTE IL RIPRISTINO DEL PARCO CARDUCCI.

Mondragone. Già da molti giorni, sui social network, abbiamo potuto constatare che i cittadini, nonché i residenti dell’ area Carducci, avevano protocollato tramite gli uffici competenti, un invito al primo cittadino per mostrargli le condizioni in cui vige il parco e non solo, anche fargli incontrare i ragazzi che negli ultimi anni non hanno mai potuto usufruire di questa zona, causa altissimo degrado. Il nostro sindaco ha accettato gentilmente l’ invito e recandosi in loco accompagnato dal consigliere Rino Marotta, ha potuto constatare personalmente la gravità della situazione. Pertanto ha preso l’impegno, dinanzi ai ragazzi ed ai cittadini, che il parco giochi si farà al più presto, verra’ fatta una pulizia, bonifica e chiusura dell’ area verde, garantendo ai nostri bambini, sicurezza totale e possibilità di giocare liberamente in un parco giochi attrezzato e all’avanguardia. Quindi la suddetta area si farà presto ( un mese)e meglio. Durante l incontro alcuni ragazzi gli hanno fatto numerose domande non solo inerenti al suddetto parco, ma hanno cercato di mettere in evidenza i vari problemi che affliggono la nostra città. Pertanto ringraziamo il sindaco per essere venuto personalmente e per aver promesso di ripristinare finalmente il parco Carducci, parco da anni abbandonato e consegnato nelle mani di incivili e spacciatori.

MONDRAGONE. APPELLO AL SINDACO. VOGLIAMO IL PARCO PULITO.

Mondragone. Non si può più rimandare o meglio ignorare il ripristino dell’ area verde Carducci. Nella giornata odierna, le  pessime condizioni in cui versa il parco pubblico cittadino, ha portato alla protesta alcuni ragazzi del luogo che tramite uno striscione fatto da loro, chiedono alle istituzioni locali, di intervenire affinché possano nuovamente riutilizzare il suddetto parco. Pertanto chiedono al nostro sindaco l’ immediata rimozione dei rifiuti presenti( materassi, bottiglie, siringhe)il ripristino dei giochi danneggiati, la chiusura dell’ area, nonché il regolare servizio di pulizia e manutenzione del parco. Ci auguriamo che almeno questa volta chi di dovere ascolti la voce dei nostri figli che non chiedono altro di poter usufruire di un luogo a loro sottratto da tossicodipendenti ed incivili. Seguiranno aggiornamenti…

MONDRAGONE. INCONTRO TRA CITTADINI AL PARCO CARDUCCI.

Mondragone. Un nuovo incontro per ritornare a parlare del parco Carducci si è tenuto nella mattinata di oggi nella suddetta zona. “Si tratta di un’idea che ha come obiettivo l’esigenza di stabilire con i cittadini un confronto sul degrado urbano la cui diffusione ha contribuito a compromettere e impoverire pesantemente l’immagine della città. La salvaguardia dell’ambiente e il degrado generalizzato e diffuso in cui è immerso il nostro paese sono argomenti che giornalmente animano le discussioni tra i cittadini. Attraverso quest’iniziativa, e di altre che ne seguiranno, si vuole mettere i cittadini nelle condizioni di assumere il ruolo, attraverso il suggerimento di idee, iniziative e proposte, di autentici protagonisti dello sviluppo complessivo della città. Quindi, un nuovo appuntamento per discutere ancora dei problemi del luogo e stavolta i cittadini sembrano essere molto più motivati. “Abbiamo saputo di questo nuovo incontro –commentano- Siamo delusi e amareggiati perché ci riteniamo beffati dalle promesse del primo cittadino che non sono state rispettate. Non abbiamo tempo da perdere”. Non vogliono sentire ragioni. I problemi sono arcinoti. Il sindaco aveva promesso, anche dinanzi alle telecamere dell emittente RAI, di effettuare almeno due volte al mese gli interventi più urgenti e ordinari ma a tutt’oggi non è avvenuto assolutamente nulla. Per questo gli abitanti sono delusi e amareggiati. Pertanto chiedono alle istituzioni di intervenire immediatamente allo scopo di rimuovere bottiglie e siringhe e mettere la zona in sicurezza, onde evitare che qualcuno si faccia davvero male
..seguiranno altri aggiornamenti.

MONDRAGONE. RIFIUTI. OPERATORI ECOLOGICI NON PAGATI.

Mondragone. Oramai è noto a tutti ciò che sta accadendo in città. Il paese è sommerso da rifiuti. Con l’ avvento della nuova ditta I.S.V.E.C. srl, con sede legale a Ischia, ci sono stati solo problemi. Se da un lato molti cittadini mondragonesi si stanno impegnando a portare avanti un progetto definito di “Civiltà”, nonostante le criticità emerse in questi giorni, dall’altro lato ci sono loro gli OPERATORI ECOLOGICI che si fanno carico di raccogliere e smaltire i nostri rifiuti. Spesso lavorano in condizioni particolari: sono ancora sprovvisti del vestiario ed usano mezzi fatiscenti. Poche unità e mezzi inadeguati rendono il lavoro più difficile e complicato. Ad aggravare la situazione, la mancata riscossione delle ultime 3 mensilità che tocca a ognuno di loro. Fino ad oggi gli operatori ecologici lavorano senza ricevere quello che gli è dovuto. E’ difficile vivere senza prendere lo stipendio. Anche loro hanno una famiglia. Anche loro hanno bollette da pagare e come si fa a vivere se da più di due mesi non portano soldi a casa? Anche l’amministrazione comunale è a conoscenza di questo problema ma nessuno muove un dito.
Come è possibile? C’è qualcosa che non torna. Ormai in città si vive un disagio che alimenta la già difficile vita sociale.
Se CIVILTÀ  è fare la differenziata, se CIVILTÀ è pagare le tasse per lo smaltimento dei rifiuti, non da meno CIVILTÀ è pagare chi, giornalmente, fa in modo che tutto funzioni. Pertanto si presume uno sciopero, organizzato dai dipendenti della suddetta ditta,per far valere i propri diritti.
Non vogliamo alimentare polemiche. Cerchiamo solo di mettere in evidenza un problema serio che stanno vivendo alcuni lavoratori. Speriamo che gli organi competenti si assumano gli oneri che gli competono, mettendo i cittadini in condizioni  di vivere veramente in una società “Civile”.

MONDRAGONE. DEGRADO URBANO E DISCARICHE A CIELO APERTO.

Mondragone. “E’ triste nel dover assistere, giornalmente , il risultato di pratiche incivili di abbandono dei rifiuti nelle strade, nelle campagne e aree verdi. E’ diventata una vera e propria abitudine questo comportamento, da parte di cittadini scorretti, facendo diventare queste aree interessate, delle vere e proprie “discariche abusive” a cielo aperto. Alcuni cittadini hanno, anche in passato, denunciato questo degrado ma pochi hanno poi il coraggio di fare qualcosa, denunciando questo scempio e facendo intervenire il comune per la prevenzione o bonifica, che il più delle volte gioca a fare lo scarica barile, scoraggiando il civismo di pochi coscienziosi cittadini.
Con questo, non si vuole dare la totale colpa all’amministrazione comunale se gente incivile sporca, ma
chi ci governa ha il dovere di combattere questo fenomeno, di mettere in atto quelle misure preventive e quando serve repressive, affinché situazioni del genere non si ripetano più, per il bene di tutti. Pertanto, questa situazione di degrado e di sporcizia, presente sul nostro territorio, richiede iniziative e interventi urgenti, seri e concreti. Il fenomeno del degrado e dell’inciviltà è in continuo aumento e forse, a parere di molti, è una vera e propria istigazione a delinquere per tutti i barbari che vivono nel nostro paese. Quindi, l obbiettivo primario della nostra amministrazione è di fare il proprio dovere; mettere in sicurezza e rendere pulita la città, nonché punire severamente gli incivili. L’ ignavia di chi non provvede alla pulizia è da Guinnes dei primati. Sarebbe anche ora di reprimere certi comportamenti incivili, con dei controlli accurati. Essere multati per aver gettato rifiuti a terra dovrebbe essere la normalità e forse aiuterebbe a non far ripetere certi gesti imbecilli. Pertanto, sig. Sindaco lei ha il dovere di intervenire poiché a parere di molti, non possiamo più vivere in questo modo, rischiamo di contrarre molte malattie ed inoltre non è un bel biglietto da visita per quei pochi turisti che arrivano in città. .Come dicevano i latini ” verba volant, scripta manent “, cari amministratori.