MONDRAGONE. STIPENDI NON PAGATI. OPERATORI ECOLOGICI IN PROTESTA AL COMUNE.




Mondragone. Sono sul piede di guerra gli operatori ecologici che svolgono il servizio di raccolta rifiuti nel nostro comune, a causa di stipendi non pagati. In questo momento sono riuniti fuori la casa del cittadino in attesa che il sindaco Pacifico prenda seri provvedimenti in merito.  E’ giunto il momento di assumersi le proprie responsabilità, chiedendo un intervento risolutivo al fine di restituire dignità ai lavoratori e regolarità nel pagamento degli stipendi. Attendiamo aggiornamenti…

MONDRAGONE VA IN TV. ARRIVA LA RAI…DEGRADO E PROBLEMI.




Mondragone. Stamattina presso il noto parco Carducci, si sono presentati i giornalisti del noto programma televisivo ” storie Italiane”, i quali hanno trasmesso in diretta, tutto lo scempio che vige in questa piccola area giornalmente. Un quartiere abbandonato, quindi l unica soluzione, forse, sarebbe quella di parlarne in televisione? Visto che c’è un totale abbandono da parte dell’amministrazione. Di tutto questo, e di molto altro soffrono anche le altre zone della città, che negli ultimi anni vedono aumentare anziché diminuire nel tempo i disagi. Un paese che cresce senza controllo e senza servizi e che porta i cittadini all’esasperazione, sentendosi soli e senza punti di riferimento.  Spaccio, consumo di droga, prostituzione, il tutto avviene soprattutto durante le ore notturne nel parco sopra citato. Qui la notte è terra di nessuno. Nessuno vigila, nessuno impedisce loro l’ ingresso, nessuno che ferma queste attività illegali. Tante volte è stata denunciata questa situazione ma sino ad oggi non è stato fatto nulla. Per non parlare della dispersione scolastica da parte di ragazzini comunitari. Di fatti stamattina, secondo molte testimonianze c’ erano bambini che giocavano sul famoso cavalcavia posto sulla domitiana, gettando pietre in strada, invece che andare a scuola. Già in passato è stato chiesto a chi di dovere di effettuare un censimento sul nostro territorio, soprattutto nelle zone dove risiedono i comunitari. Nessuno sa quanti abitanti ci sono ed in particolare quanti bambini vivono sul territorio che secondo la legge dovrebbero frequentare la scuola d’obbligo. Diritti e legalità devono camminare insieme. Tra i cittadini la rabbia è davvero tanta, il degrado tocca una soglia mai raggiunta prima, a causa dell assenza delle istituzioni che alle prese con tantissime questioni, non riescono a muovere nessun passo nei confronti dei cittadini. Pertanto, chiediamo quindi a chi ci governa di ascoltare maggiormente la voce dei cittadini che esasperati, chiedono solo legalità e sicurezza per noi ma soprattutto i nostri figli, che rappresentano il futuro della nostra terra.

MONDRAGONE. COMUNITARI URINANO IN STRADA.

Mondragone. Nella serata di ieri, un gruppetto di comunitari, non curandosi del luogo, urinava in strada. “Abbiamo avvertito anche le forze dell’ordine, spiega uno dei cittadini, nonche’ residente, il sig. M D M che ha denunciato la situazione, postando il video in rete. Purtroppo, essendo impegnati in altri interventi, sono arrivati dopo che il signore in questione li ha mandati via. Speriamo che chi di dovere intervenga presto, anche perchè da qui, la Domitiana, passano molti pendolari e non ci sembra un bel biglietto da visita. Oramai il nostro paese è diventata terra di nessuno, ognuno fa ciò che vuole. A parere di molti, una citta’ senza regole, degrado assoluto, dove chi vorrebbe un pizzico di legalità viene anche da molti visto in maniera strana. Che dire…..confidiamo sempre in chi ci governa, con la speranza che un giorno le cose possano cambiare, soprattutto per il bene dei nostri figli.

MONDRAGONE. INVASA DAI RIFIUTI. TROPPA RASSEGNAZIONE.

Mondragone. Oramai è agli occhi di tutti la situazione in cui versa la nostra amata città. Sui social network negli ultimi giorni, si è scatenato il putiferio. Immagini di montagne di rifiuti ovunque, la cittadinanza, in merito a questo degrado, si rivolge al sindaco che viene chiamato in causa, ma senza avere delle risposte esaustive. Il sindaco avrà anche le sue ragioni, non sarà tutta colpa sua, ma le condizioni in cui versa la città sono sotto gli occhi di tutti e se è vero che ogni cittadino ha il dovere di rispettare l’ambiente, è anche vero che il sindaco di una città ha specifici doveri in ordine alla salvaguardia della salute dei cittadini e alla tutela ambientale. Quindi appare normale che un cittadino che smaltisce ogni giorni i rifiuti secondo la legge, rispettando quotidianamente gli orari e le ordinanze sindacali e pagando le tasse pretenda dal sindaco una maggiore attività quando la situazione degenera. E a mondragone è degenerata già da un po’.
E mentre nel menefreghismo delle istituzioni il nostro paese è letteralmente invaso dai rifiuti, nonostante le tasse pagate siano alle stelle, i cittadini sono stanchi di subire soprusi da chi arriva, si siede e non risolve un bel nulla. E, come diceva un famosissimo attore “Siete solo chiacchere e distintivo”.

MONDRAGONE. TERRA FANTASMA. SINDACO DOVE SEI?

MONDRAGONE. Una città abbandonata, che sembra non avere gli stessi diritti delle altre, dove imperversano degrado e delinquenza: è questo il grido d’allarme che lanciano molti abitanti di questo paese. Da anni, la cittadinanza chiede attenzione per i loro luoghi, maggiore manutenzione delle strade e del verde, un occhio più attento, insomma, da parte di chi amministra la città, ma non riescono mai ad ottenere l’interesse che vorrebbero per denunciare tutto quello che non va. Mondragone così come tutte le altre città, merita attenzione. I problemi sono tantissimi: non ci sono controlli da parte delle forze dell’ordine e anche la pulizia lascia a desiderare. Tutte le vie sono poi invase da dune di rifiuti, ma su questo nessuno vigilia, purtroppo, nonostante i turisti, permangono sacche di problemi mai risolti dalla politica, a nessun livello. Tutti puntano il dito contro le istituzioni locali che si mostrano sorde di fronte alle continue richieste di aiuto.  A parere di molti, siamo oramai lasciati a morire da chi ci governa. La città è nel degrado e molto spesso siamo costretti a trattenerci in spazi dove non vengono a prelevare i rifiuti o dove c’è il rischio di ferirsi, replica un concittadino; noi non vogliamo fare politica e non vogliamo essere coinvolti in giochi di potere, vogliamo semplicemente avere un posto dove vivere la nostra vita con dignità e partecipare alla vita del nostro paese, perché, secondo molte persone,  quando i ragazzi/adulti, vengono abbandonati da tutti è facile che finiscano nella rete della criminalità organizzata. Poi si può finire ad assistere a stese e sparatorie e poi ci chiediamo perchè alcuni giovani del luogo scelgono la via della malavita, con tutto ciò che ci circonda…….Fumo, droga, roghi, ora basta, tutti abbiamo il diritto di vivere, a prescindere dal luogo di abitazione. Sig. Sindaco, le chiediamo nuovamente e gentilmente di mettere su un progetto come arma fondamentale per combattere il degrado nella nostra amata Mondragone. Non possiamo permettere che la nostra terra muoia del tutto. Ci auguriamo che coloro che ci amministrano prendano iniziative immediate onde evitare qualche bomba sociale, visto e considerato le lamentele che circolano non solo sul web ma anche per le vie della città. Seguiranno aggiornamenti….

MONDRAGONE. IL PARCO CARDUCCI È PASSATO AL PARCO DELLE SIRINGHE.

Mondragone. In queste ultime ore, guardando alcune foto che girano sul web, un gruppo di tossicodipendenti ha lasciato un ricordo per i frequentatori del parco Carducci. Sono foto inquietanti e purtroppo, come sempre, passano sotto il silenzio di chi dovrebbe invece tutelare la zona in questione. Molte sono state le associazioni e comitati che in passato si sono battuti con la speranza di riportare tale parco allo splendore di un tempo…..dove sono ora? Nessuno si scandalizza di fronte a tale immagini?  La presenza di tossicodipendenti e delinquenti nella zona non è nuova. Il parco tutto intorno non solo è sommerso dai rifiuti, ma anche da siringhe e aghi a portata di tutti. Questa battaglia non finirà qui, alcuni residenti ribadiscono che si stanno attivando per chiedere al Comune di recintare l’area giochi e mettere in sicurezza la zona, esausti oramai della sordità di chi dovrebbe salvaguardare i cittadini e invece rimane a guardare. Per concludere, a parere di molti, la nostra priorità è l’incolumità dei nostri figli, evidentemente non è la stessa delle Istituzioni. Pertanto chiediamo, nuovamente a chi ci governa, un sopralluogo in loco, per constatare di persone la drammaticità della questione e di conseguenza far attivare immediatamente le forze dell’ordine affinché possano mettere in manette questi pusher e tossici che mettono in pericolo la salute della collettività. Non oso immaginare cosa accadrebbe se, sig. Sindaco, qualche bambino entrasse in quel parco e venisse punto da quell ago. Tuteliamo i nostri figli e voi istituzioni siete le uniche a poterlo fare.

MONDRAGONE. COMUNITARI MINORENNI GIRANO ARMATI PER LA CITTÀ. PACIFICO, INTERVENGA.

Mondragone. Nelle ultime ore sta girando un post sui social, riguardante dei bambini comunitari che non curanti nemmeno della propria incolumità, girano armati in strada. Grazie ad un nostro concittadino Gianfranco Esposito, poche ore fa’, nei pressi dell ufficio postale, sito nei famosi Palazzi Cirio è riuscito a togliere dalle tasche tre coltelli appartenenti a dei ragazzini comunitari di circa 8 anni che forse sono gli stessi che durante l anno non frequentano nemmeno la scuola italiana, in pratica, fanno parte di quella famosa dispersione scolastica da noi molte volte sollecitata, ma mai presa seriamente in considerazione da chi di dovere. Ricordiamo che il gesto del sig. Esposito non è un atto razzista, bensì una dimostrazione che tutti questi episodi sono campanelli di allarme sociale. La gente è disperata, spaventata e arrabbiata contro chi dovrebbe tutelare non solo la sicurezza di questi bambini ma anche l’ incolumità di noi cittadini, che non possiamo far uscire i nostri figli sapendo che delle baby gang girano armate per il paese. Pertanto chiediamo al nostro sindaco Virgilio Pacifico di intervenire tempestivamente, poiché ciò che sta accadendo in città, a parere di molti, è solo l inizio della fine. Ci auguriamo che i nostri amministratori prendano in considerazione questo gravissimo episodio, sperando che non si ripeta nuovamente. Tuteliamo i nostri figli, per favore.

MONDRAGONE. TEMPESTIVO SALVATAGGIO PRESSO IL NOTO LIDO “CIN CIN”

Mondragone. La drammatica vicenda è accaduta nella giornata di ieri, intorno alle 18.30, dove, in uno dei lidi più noti della città “CIN CIN, in spiaggia, una donna sulla sessantina di Cardito in provincia di Napoli è stata colta da un grave malore. In attesa dei soccorsi, provenienti da Castel Volturno, tempestivo è stato l l’intervento dei bagnini; Tommaso Camasso, Christian Razzino, Giovanni Fulco che in collaborazione con l’ infermiera, cliente del lido, la sig. Giuseppina Esposito, sono riusciti ad aiutarla, il tutto e’ stato possibile grazie anche, alle bombole di ossigeno che il suddetto lido ha in dotazione. Attualmente la donna si trova in condizioni molto gravi presso la clinica Pineta Grande. Seguiranno aggiornamenti…



MONDRAGONE. LA TROPPA BUROCRAZIA DISTRUGGE I SOGNI DI CHI CREDE NEL CAMBIAMENTO.

Mondragone. Per l ennesima volta, la burocrazia distrugge i sogni di molti cittadini. Parliamo del sig. Luigi Sabotino, il quale pur tenendo tutte le carte in regola per far partire il suo progetto, gli è stato visto svanire il suo sogno. Un idea che poteva non solo valorizzare il nostro territorio ma avrebbe contribuito anche alla, seppur minima, diminuzione della disoccupazione in città. Riportiamo la lettera di sfogo/protesta, scritta interamente dal lui….

SONO VITTIMA DI UN CANCRO SOCIETARIO, QUELLO INGUARIBBILE


Ma adesso basta, sono stato leso, nella parte più intime di una persona, la dignità personale, fisica e psichica, sono disposto a gettare, anche l’ultima goccia del mio sangue, per debellare questa malattia del sistema, non importa se questo comporterà, non arrivare al mio scopo, perché qualcuno si può sentire, leso o preso in causa…

Rieccoci, sicuramente vi ricordate di me, o almeno spero, sono Sabatino Luigi, potete visitare la mia piccola pagina facebook Archeolido di Sinuessa (pagina, da me, non troppo pubblicizzata, perché, tutta questa storia, dovrebbe essere un vanto per la società e per la comunità, ma siccome, per colpa delle istituzioni, non parte… diciamo che, da vanto diventa motivo di “vergogna”), sono sempre qui, a denunciare le disparità che si fanno sul territorio di Mondragone.

Devo fare un grosso applauso, alle amministrazioni del comune di Mondragone, sono riusciti a convincermi e a raggirarmi, che il vero ostacolo al mio progetto, non erano loro, perché il mio progetto a loro piace, ma era la sovrintendenza (a loro dire giustamente, siccome il tuo terreno è di INTERESSE archeologico, se ti diamo il permesso a costruire, poi la sovrintendenza ti bloccava). Ed è anche vero, come dargli torto. Ebbene sì, mi hanno fatto abbracciare la pesante croce della sovrintendenza, come cura a questo mio grave male, una sorta di chemio-terapia, mi hanno convinto che l’unico mio spiraglio era quello, per poi dopo, presentare il progetto. Ma a questo punto mi viene da dire che “la sovrintendenza dei bene archeologici” era solo un diversivo per farmi perdere altro tempo. Infatti le indagini stratigrafiche (per chi non è del settore, così si chiamano, ormai sono diventato un esperto, in pratica si vanno ad analizzare tutti i strati di terreno, che corrispondono a un era storica), condotte ci hanno permesso di mettere alla luce, resti di una gigantesca Villa Marittima dell’era Romana (ormai quel poco che resta, purtroppo negl’anni, vandalizzata), che però occupa solo piccolissima zona del mio terreno (ve la quantifico, al massimo un 10%) e si estende su altri lotti a me confinanti, (ben noti alle istituzioni). Posso dire, che abbiamo fatto, una scrupolosa indagine, cosa che fin a ieri, su quel territorio, non era mai stata fatta, ne dalle istituzioni e addirittura, nemmeno mai lontanamente immaginata da un privato (per intenderci, siamo arrivati sul livello dell’acqua), fortunatamente anche se, abbiamo buttato letteralmente il sangue, con picconi e spazzole (lascio immaginare, questi lavori si devono fare per forza nelle giornate di sole…), siamo riusciti a dimostrare il nostro intento, quello di valorizzare quanto emerso (tra l’altro situazione attinentissima al piano regolatore comunale), e finalmente la sovrintendenza si è espressa favorevole, a questo punto abbiamo presentato il progetto al comune, ma da novembre 2018, data di presentazione, ci mandano letteralmente a comprare il sale, ormai ne ho un deposito pieno a casa.

In pratica, NULLA È cambiato e nulla cambierà mai… dopo un iter amministrativo tortuoso, fatto di silenzi, rinvii, richieste di parere che sembravano essere la sola causa ostativa alla realizzazione di un progetto, che ha la sola ed esclusiva finalità di valorizzare quello che resta di un’area residuata, per il resto selvaggiamente edificata, l’autorità preposta alla tutela del vincolo autorizza gli scavi, esprime un parere favorevole alla attuazione del progetto. Oggi dopo… Saggi, scavi eseguiti con scrupolo fino a riportare alla luce importanti reperti il comune di Mondragone manifesta ancora ragioni ostative… Sono rammaricato ma non mi arrendo… Non mi arrendo all’ingiustizia di vedere, senza alcun criterio, rilasciate concessioni edilizie, sui terreni accanto al mio, aventi la stessa destinazione urbanistica, (visibile a tutti, sul sito del comune stesso), parliamo della stessa zona e dello stesso interesse archeologico (a questo punto, aggiungo, tutto questo vale solo per me?), non c’è l’ho con i miei vicini (loro hanno presentato un progetto, gli è stato approvato), sono imprenditori, producono lavoro e ricchezza per il territorio (devono essere premiati, ed hanno tutta la mia stima), ma le istituzioni del posto (se mi permetto di parlare è solo perché ho la situazione ben chiara), non si possono permettere il lusso di fare due tagli e due misure, perché hanno il dovere morale.

Prendo atto che un progetto di riqualificazione e di valorizzazione non interessa… non interessa la valorizzazione di un territorio da parte di un privato che agisce nonostante l’inerzia delle amministrazioni. Non interessa il bene comune…

A dimenticavo il progetto è stato inserito anche nel Masterplan progetto regionale per la riqualificazione e rigenerazione del litorale Domitio-Flegreo, tra l’altro UNICO progetto presentato e accettato, come valorizzazione del territorio di Mondragone.

MONDRAGONE. SINDACO, I CITTADINI VOGLIONO SICUREZZA IN CITTÀ.

Mondragone. Dopo lo scippo accaduto stamattina nei pressi dei palazzi Cirio, ai danni di una donna 42 enne, molti cittadini, nelle ultime ore, anche sui social network, stanno manifestando la loro rabbia nei confronti di chi ci governa, poiche’ non è più disposta a farsi ignorare, non è più disposta ad essere amministrata da chi non ha a cuore gli interessi primari dei suoi cittadini quale quello in primis della sicurezza e della salute. Troppo degrado in questa zona e nessun sembra voler intervenire anche dopo innumerevoli segnalazioni fatte da molti cittadini. Un sindaco deve saper ascoltare la cittadinanza e deve essere messo in grado, con piena cognizione, di saper attentamente valutare tutti gli aspetti dei problemi, effettuando le scelte solo in seguito ad una approfondita analisi sapendo analizzare al meglio i pro ed i contro di ogni eventuale decisione che verrà presa facendosi pienamente carico di ogni tipo di responsabilità, in primis quella conseguente al giudizio dei suoi concittadini. Parte dei cittadini vorrebbe quindi conoscere con chiarezza i motivi che spingono l’attuale sindaco di Mondragone a difendere da solo con i suoi uomini del Consiglio il loro operato del nulla. Vogliono inoltre capire perché il Sindaco non si preoccupi :
della salute dei cittadini di cui dovrebbe essere il primo tutore;
delle norme sulla trasparenza, partecipazione e condivisione della cittadinanza su  scelte così importanti per il futuro di tutta la comunità del luogo;
Tema principale, la sicurezza.
Tutto ciò perchè in una comunità di cittadini matura e consapevole, le scelte che cambiano il destino dei suoi abitanti non può assolutamente prescindere da valutazioni approfondite e condivise senza spazio alcuno per opinioni aprioristiche e superficiali. Altro motivo è quello della mancanza di autorevolezza e credibilità che la giunta ed il primo cittadino hanno mostrato nel gestire la situazione occupazionale del territorio, una terra sempre più abbandonata a se stessa. Pertanto, in merito all accaduto, già sui social, è stato pubblicato un eventi che avrà luogo giovedì 20 giugno, alle ore 17.00 presso il comune di Mondragone, invitando i cittadini a partecipare con la speranza di poter incontrare il sindaco e discutere sul tema sicurezza. Ci auguriamo che sta volta, la cittadinanza verrà ascoltata, o meglio, si spera che i cittadini aderiscano a tale evento.