MONDRAGONE. ANCHE I DIVERSAMENTE ABILI HANNO IL DIRITTO DI ANDARE AL MARE.

Mondragone. I limiti esistono soltanto nella nostra testa, si dice, ma per chi guarda il mondo dall’altezza di una sedia a rotelle non è
proprio così. Specialmente quando arriva il momento di andare al mare. La spiaggia dovrebbe avere una passerella che permetta di raggiungere qualsiasi ombrellone o il
bagnasciuga, le sdraio dovrebbero essere più alte per facilitare il passaggio dalla sedia al lettino e, infine, per
fare il bagno in mare dovrebbero esserci le apposite attrezzature. Insomma le difficoltà che si presentano a chi si
trova in questa situazione disagiata sono ancora numerose, nonostante esistano tante leggi. Un problema non da poco se
pensiamo che nel nostro Paese le persone con disabilità sono molte. Alcuni cittadini si lamentano perché le spiagge non sono state ancora pulite, sono prive di addetti al salvataggio. Il litorale di Mondragone, quello dove insistono gran parte delle spiagge frequentate dai bagnanti non è accessibile ai diversamente abili. Non ci sono pedane che attraversano la spiaggia, non ci sono attrezzature che garantiscano il trasporto e così molte persone sulla carrozzella non possono andare al mare, non sono abbastanza attrezzate per far fronte alle esigenze dei diversamente abili. Stiamo parlando di spiagge pubbliche, quelle per le quali il Comune di mondragone dovrebbe garantire oltre l’accessibilità anche la sicurezza con la presenza di un bagnino. Così non è, perché le spiagge pubbliche attualmente sono abbandonate a se stesse e basta dare uno sguardo per capire che quello dell’accessibilità è solo uno dei tanti problemi delle spiagge mondragonesi, la sporcizia è davanti agli occhi di tutti. Qualcuno potrebbe dire che vi sono diversi lidi attrezzati per l’accoglienza dei diversamente abili, ovviamente sono stabilimenti balneari privati ed hanno un costo e purtroppo non tutti possono permetterselo. Una società che si vanta di essere civile, dovrebbe abbattere queste barriere e ciò dovrebbe essere semplicemente l’ ordinario. Ed invece oggi anche solo pensare di fare una passeggiata al mare e magari fare un bagno è semplicemente una cosa straordinaria. Speriamo che il nostro sindaco e l intera amministrazione, prenda a cuore anche questo problema, rendendo felice chi, purtroppo è costretto a vivere su di una carrozzella.

MONDRAGONE. SIEPI DA JUNGLE IN VIALE MICHELANGELO.

Mondragone. Oramai è sotto gli occhi di tutti la situazione in cui versano i marciapiedi di viale Michelangelo, una delle strade principali che porta verso il nostro mare. Molti cittadini si sono lamentati del fatto che non si riesce a camminare su di essi, anche perché non solo sono presenti delle vere voragini ma fanno da cornice delle siepi gigantesche che ostruiscono il passaggio dei pedoni. A questo punto, i cittadini, onde evitare di farsi male, camminano in strada, mettendo a rischio non solo la propria incolumità ma anche quella degli automobilisti. Chiediamo all’ attuale amministrazione di prendere provvedimenti immediati, prima che qualcuno possa ferirsi in maniera grave. Inoltre, vogliamo ricordare che, tale strada è molto trafficata e non è di certo un bel biglietto da visita per i pochi turisti che assalgono le nostre spiagge.

MONDRAGONE. PARCO CARDUCCI. DOPO I LAVORI DI PULIZIA ARRIVANO I VANDALI.

Mondragone. Nemmeno sono terminati i lavori di pulizia presso il parco Carducci che già i vandali, incivili e tossici hanno infierito nella medesima area. Stando ad alcune testimonianze, la zona è di nuovo sotto assedio dai tossicodipendenti che non curandosi di chi si trova al parco, fanno uso di droghe, sporcano e bivaccano. Oramai questo è un fenomeno che sembra inarrestabile. A parere di molti, solo il consigliere comunale Rino Marotta sembra aver preso a cuore questa difficile situazione. Purtroppo essendo solo, a combattere questo degrado, non si riesce mai ad assistere ad un lieto fine. Molti si stanno chiedendo che fine abbiano fatto le varie aggregazioni che tanto combattevano affinché il parco sopra citato tornasse a splendere come un tempo. Nessuno riesce a comprendere il perché tale zona è abbandonata dalle attenzioni dell’ amministrazione e da chi aveva detto di lottare fino in fondo allo scopo di ripristinare l’ area. Infatti, mai nessuno, al di fuori di qualche residente, si è visto lì a verificare il degrado, personalmente. Nonni, mamme e papà si lamentano. Perché ci sono situazioni pericolose, ed i nostri bambini non possono giocare in sicurezza. L’ unica soluzione sarebbe recintare l’ area e dare il parco in affido a qualcuno, forse solo così, potremmo evitare che degli sbandati entrino h24 in loco. Un’area verde non recintata, non attrezzata con giochi per bambini è diventata un angolo intoccabile.  Nessuno interviene per sanare delle situazioni che rendono la gente insofferente e che potrebbero anche rischiare di degenerare.

MONDRAGONE. PACIFICO INTERVENGA. TROPPA MALEDUCAZIONE IN CITTÀ.

Mondragone. Tolleranza zero contro l’abbandono di rifiuti. E’ la linea dura voluta da molti cittadini che vogliono contrastare l’inciviltà dei tanti che lasciano rifiuti di ogni genere ovunque, non curandosi nemmeno di essere visti o multati. Qui, non c’è solo un’emergenza rifiuti ma c’è un’emergenza maleducazione. Siamo stufi di vedere la città violentata da persone incivili che abbandonano spazzatura per le strade e campagne senza rispettare le regole minime di attenzione verso la raccolta dei rifiuti, tuonano alcuni residenti delle zone maggiormente colpite dagli incivili. E non si tratta di semplici sacchetti di sporco ma a volte di interi arredamenti, materassi, rifiuti elettronici che hanno uno smaltimento particolare. E’ il momento di dire basta. I cittadini devono sapere che chi di dovere sarà inflessibile contro queste persone. L abbandono dei rifiuti a Mondragone è diventata una piaga sociale che a parere di molti, si tratterebbe di persone che invece di osservare le regole per la normale e corretta raccolta differenziata con il metodo porta a porta, da tempo attiva sul territorio, preferiscono caricare le loro auto di sacchi con ogni tipologia di rifiuto, anche ingombranti e pericolosi e scaricarli nei posti più nascosti e defilati.
Un vero e proprio esempio di inciviltà, messo in atto da chi non si rende conto di danneggiare se stesso, oltre che l’ambiente e il proprio Comune, posto che le spese per rimuovere i rifiuti abbandonati ricadono su tutta la comunità. Ricordiamo a tutti che l’abbandono dei rifiuti costituisce un illecito punibile con sanzioni anche molto elevate. Pertanto, chiediamo al nostro sindaco Virgilio Pacifico di richiamare l’ intera cittadinanza allo scopo di collaborare con impegno a rispettare le regole minime di convivenza civile mentre l’ amministrazione provvederà a mettere in atto azioni per mantenere pulito l’ ambiente, nonché attuare il famoso e tanto desiderato Daspo Urbano. Questo è il minimo che una comunità che vuole crescere e migliorare chiede ai suoi amministratori.
Non ci sarà mai riscatto per la nostra città se nessuno fermerà questa maleducazione, anzi, continueranno ad essere persone insolenti ed incivili, davanti anche agli occhi dei bambini che sono il futuro della comunità.

MONDRAGONE. ZONA CARDUCCI. DA PARCO A DISCARICA.

Mondragone. Dalle foto che ci sono state pervenute gentilmente da alcuni cittadini possiamo notare come alcuni residenti, in zona parco Carducci, hanno scambiato questa area verde in discarica abusiva. Essendoci le prove, secondo alcune testimonianze, nella giornata di domani verrà consegnato il tutto alle forze dell’ordine, le quali di sicuro provvederanno ad effettuare i dovuti accertamenti e punire i trasgressori…seguiranno aggiornamenti.

MONDRAGONE. IL REGNO DELL INCIVILTÀ.

Mondragone. Discarica di “monnezza” a poche decine di metri dal Mare. Parliamo della nota stradina dell Hotel Rose Rosse, famosa oramai da tempo per i continui sversamenti, quotidiani, di rifiuti di ogni genere. C’è di tutto e di più lasciato illecitamente a bordo della strada, coprendo anche le strisce blu….Molti si chiedono; dove verranno parcheggiate le auto quando entrera’ in vigore lo ZTL? Dovranno anche pagare per lasciare l’ autovettura tra i rifiuti? Un biglietto da visita di qualità per una città a vocazione turistica.
Alcuni residenti raccontano che è una cattiva abitudine delle persone, Mondragonesi e non, usare quel sito come discarica. Ci sono automobilisti che lanciano i sacchetti dal finestrino. E di notte vanno a scaricare gli ingombranti con il furgone. Tutto in maniera abusiva e nel silenzio di molti. Cari amministratori, voi che avete il potere di modificare i fatti, cercate di mettere in atto un piano volto alla riqualificazione delle aree adibite a discarica, nel più breve tempo possibile e soprattutto a beccare questi incivili senza fargliela passare liscia. Mondragone è stanca di essere bistrattata dai suoi stessi figli.

MONDRAGONE. MOTOCROSS CHE SFRECCIANO SULLA SPIAGGIA E LUNGOMARE.

Mondragone. Spiagge e lungomare sono diventate un circuito di motocross. A giudicare dalle segnalazioni provenienti da alcuni testimoni, qualche moto sarebbe anche priva di targa e malgrado tutto viene utilizzata per circolare in strada, mettendo a rischio l ‘ incolumità dei cittadini. A parere di molti, una volta in spiaggia, iniziano a fare una serie di evoluzioni sulla battigia e ancora sulla rena e poi nuovamente a pelo d’acqua. La legge deve essere rispettata, non possiamo permettere che degli incoscienti sfreccino come matti sul lungomare e sulla spiaggia, mettendo a repentaglio la vita delle persone. Certo è bello, correre con la moto sulla battigia, ma forse è meglio lasciare l’immagine agli spot o ai film, visto che se tutti si mettessero ad andare in spiaggia, le conseguenze sarebbero facilmente immaginabili. Pertanto, chiediamo cortesemente a chi di competenza, di fermare questi irresponsabili, prima che qualcuno si faccia davvero male. Qualche controllo in più non guasta, soprattutto se a rischiare è la vita delle persone.

MONDRAGONE. PARCO CARDUCCI. A SPASSO TRA CRACK E SPAZZATURA.

Mondragone. Un parco dove passare un po’ di tempo seduti tranquilli su una panchina a leggere il giornale, dove portare a passeggio il proprio cane, dove far giocare i propri figli, insomma, un posto dove trovare qualche ora di svago dalla frenesia quotidiana e che purtroppo e’ reale solo nei sogni…. questo è il noto parco Carducci. Nella realtà è una distesa di bottiglie di birra gettate per terra, sacchetti abbandonati sul prato e tra le piante, si possono notare, bottiglie di plastica utilizzate per il consumo di crack. Chi abita qui non ne può più e vuole riappropriarsi del parco. Molte sono state le segnalazioni effettuate al comune, anche alcune associazioni avevano chiesto l affido del parco, ma fino ad oggi, nessuno si è attivato per risolvere il problema, difatti la situazione degenera senza sosta. Secondo molte testimonianze, tale area è divenuta emblema di multiculturalità, infestata da barboni, extracomunitari che bivaccano ovunque, drogati, spacciatori e schifosi urinatori. A parere di molti, il comune, potrebbe inserire tra i vari bilanci comunali, il ripristino dell’ area, anche perché, secondo alcuni preventivi fatti, la somma non dovrebbe essere eccessiva. Su via, cari amministratori….dimostriamo che volere è potere. Riqualificate l’ area in questione, allontanate gli incivili, a prescindere dall’ etnia, poiché questa non è integrazione, è deturpare un bene pubblico appartenente al paese che li ospita. I residenti aspettano risposte concrete….seguiranno aggiornamenti.

MONDRAGONE. PIGIAMALIVE..

Mondragone. Pigiami che prendono fuoco al solo sguardo. Colori impensabili. Forme da cartone animato. Eppure li indossano anche per uscire di casa.
Ebbene sì, perché così come i nostri amici comunitari hanno uno strano rapporto con l’ integrazione, così ce l’hanno con i pigiami. Infatti mentre per noi occidentali il pigiama è un vestito strettamente legato alla casa, per loro, può essere un indumento da sfoggiare in pubblico. Pertanto è possibile ammirare la loro passerella, soprattutto sulla nota Domitiana e per il famoso viale Margherita. Cosa che va oltre la comprensione della maggior parte dell’umanità, non si capisce come mai si possa trovare gente in giro per strada, al parco o al supermercato che gira in pigiama. Si resta sempre affascinati e disgustati da chi esce di casa in pigiama, soprattutto perché poi immaginiamo che si portano nel letto tutti i miliardi di germi che hanno raccolto con le loro pantofole pelose. Insomma uno spettacolo alquanto penoso, visto che noi occidentali non abbiamo tale abitudine. Ciabatte, pigiamini, vestaglie, che in alcuni casi sono molto belli, in certi altri fanno pensare. Si sono così diffusi per le strade di Mondragone, che purtroppo nessuno emette delle ordinanze per far rispettare il divieto, con minaccia di multa per “violazione al decoro”, o bisogna organizzare delle ronde anti-pigiama, onde   evitare che questa usanza divertente e carnevalesca diventi per alcune categorie di persone una occasione per essere sporchi, sciatti e mal vestiti? Che dire…..ottimo biglietto da visita in vista dell’ estate. Ci auguriamo che il nostro sindaco lanci una campagna educativa nei confronti degli ospiti comunitari…pigiama si o pigiama no?

MONDRAGONE. CHI È LA BESTIA?

Mondragone. Abbandonare un animale che ha vissuto con noi e ha fiducia in noi è un gesto crudele e vigliacco, in nessun modo giustificabile e che può mettere a serio rischio la sua vita. Abbandonare un animale però – sottolineano dalle associazioni, è anche un reato ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Tuttavia, negli ultimi anni, quello dell’abbandono di animali d’affezione è un fenomeno che non conosce sosta”. Questa pratica barbarica, che negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre più nel nostro paese, prevede lo scarico completo della disponibilità da parte del padrone, esponendo gli animali a innumerevoli pericoli e anche a traumi a livello psicologico. I cuccioli abbandonati, infatti, sono condannati a una vita di randagismo e di stenti o di reclusione in strutture pubbliche e in canili-lager privati, dove hanno pochissimo spazio a disposizione e non ricevono l’amore che meritano: sono molte le strutture fatiscenti che negli anni sono state scoperte dalle autorità e condannate per maltrattamenti sugli animali. Per fortuna, a Mondragone, ci sono persone che combattono questo orribile fenomeno in continua crescita. Un ringraziamento particolare va a loro che quotidianamente si attivano, sul nostro territorio allo scopo di salvaguardare la vita degli amici a quattro zampe. Pertanto, chiediamo al nostro sindaco Virgilio Pacifico, la possibilità di collaborare con questi volontari, affinché possano, non solo beccare i barbari che commettono questo atto vandalico ma di optare per la tutela di questi poveri cuccioli, lasciati a morire da questi incivili, poiché il più delle volte, il loro destino è già segnato e non in senso positivo.