La denuncia, come ormai accade spesso, parte dai gruppi facebook . A segnalare la presenza di un tombino aperto nei pressi del parco Carducci, sono alcuni residenti che si recano giornalmente in questa area verde.
La cavità non è molto profonda, ma lo è abbastanza perché un bambino o amici a quattro zampe, possano farsi male finendoci dentro. A giudicare da rifiuti e sporcizia presenti all’interno, deve essere aperto da molto tempo.
Una situazione evidentemente frutto di atti vandalici, ma a cui occorre rimediare al più presto, per prevenire eventuali danni. È vero che questa zona è altamente degradata, ma ciò non giustifica il fatto di non mettere in sicurezza l’ area in questione. Chiediamo quindi, a chi ci governa, di fare un sopralluogo in zona e prendere provvedimenti immediati, prima che qualcuno possa farsi male sul serio. Ne vale dell’ incolumità delle persone.
Mondragone. Sono anni che le varie amministrazioni promettono la pulizia e il decoro del noto parco Carducci, che purtroppo dalle foto, notiamo sempre l’ evidente stato di degrado e abbandono, dovuto alla mancata sorveglianza ed alle innumerevoli promesse non mantenute, per non parlare dei vari affidi che sono stati proposti all attuale amministrazione. Insomma, un luogo abbandonato a se stesso e regalato agli incivili, nonché privato ai nostri figli. Alcuni residenti in loco, hanno chiesto delucidazioni in merito a questo problema. Tale parco, verrà recintato? Come promesso da chi di dovete? Verrà affidato a qualcuno? Ritornerà ad essere quello di un tempo? La verità è che, a parere di molti, sia l’amministrazione che ha governato per due anni e sia alcuni cittadini che volevano ripristinare il luogo, attraverso richieste inviate al sindaco, non percepiscono il cambiamento, e non è un deficit sensoriale, ma la sensazione che la strada intrapresa non è quella “Maggiore”, ma quella verso un declino ormai inarrestabile.
Mondragone. Marciapiedi stracolmi, quintali di spazzatura non raccolta, «monnezza» che resta in strada per giorni. È la difficile situazione che si registra in via Razzino, zona palazzi Cirio. I rallentamenti nel prelievo dei rifiuti, la raccolta differenziata che affanna e l’evidente inciviltà dei residenti creano disservizi e disagi con una ricaduta sul decoro e anche sulle condizioni igienico-sanitarie. Purtroppo, in tale luogo, non si effettua la normale raccolta prevista gìornalmente bensì, una raccolta straordinaria, utilizzando mezzi speciali che oltretutto hanno un costo elevato che va ad intaccare le tasche dei cittadini onesti. A parere di molti, amici di amici, si prendono cura del verde condominiale, percependo non solo un’ ottima retribuzione ma smaltendo rifiuti in strada. Pertanto, ci chiediamo, il perché il nostro sindaco Virgilio Pacifico non interviene tempestivamente, forse perché, la duna di spazzatura fa comodo a molti?
Mondragone. Ottima iniziativa in vista dell’estate, programmata dall’istituto ISISS ” Nicola Stefanelli “, il quale promuove, non solo, un’iniziativa di volontariato per proteggere un bene comune trasformato troppo spesso in una discarica a cielo aperto, ma anche per sensibilizzare le persone alla salvaguardia dell’ambiente. Nella giornata di domani, 03 Maggio, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, gli studenti, sulle spiagge libere della città, andranno a caccia dei soliti rifiuti lasciati dagli incivili. In collaborazione con gli insegnanti, ci sarà anche un momento di confronto e di educazione ambientale dedicato ai ragazzi dell’istituto sopra citato, che avrà lo scopo di consolidare il senso di identità e di appartenenza degli studenti al proprio territorio, attraverso la tutela dell’ambiente e della natura tutta.
L’erba alta domina il parco, nonostante si tratti di un’area suggestiva e popolata, non soltanto dagli abitanti dei palazzi adiacenti. I giochi per bambini un tempo, erano praticabili. Si tratta del noto parco Carducci , Neanche le mura e alcune panchine sono rimaste esenti da azioni vandaliche e vernici. Secondo quanto annunciato dal Comune, le operazioni di ripristino dell’ aree verde, dovevano essere concluse entro breve tempo, ma in zone come queste non sembra essere stato attuato alcun genere di intervento. “Dispiace vedere che il Comune non si premuri di sistemare questo parco”, lamenta un residente in zona. Immaginiamo un genitore che porta il proprio figlio li, la prima reazione, per chiunque dotato di senso civico e rigore, è l’incredulità e forse anche un po’ di fastidio: perché una mamma, nonna, zia o qualunque sia il grado di parentela con il bimbo dovrebbe mai trovare sensato, utile, costruttivo portarlo in tale parco? A tutti viene in mente che in quel luogo per lungo tempo ci stavano ladri e spacciatori? Che da quella parte ci sono giochi pericolosi per l’incolumità dei bambini? Quindi, portare un bimbo lì, viene da pensare, è un gesto incosciente. Ma fermandosi un attimo in più a pensare, ci viene da dire: perché i bambini non lo possono usare? Un fazzoletto verde immerso nel quartiere, abbandonato a se stesso. E allora a questo secondo pensiero, il sentimento diventa la rabbia e anche un po’ di tristezza. L’immagine diventa quasi malinconica e poetica: un genitore che accompagna il bimbo nel parco dove una volta si poteva giocare magari raccontando una favola che purtroppo, a differenza di ogni favola che si rispetti, questa volta non ha il lieto fine. Al massimo un finale carico di speranze: “Vedrai, presto potrai giocare anche tu qui” Ma è solo una speranza. Ormai sono anni che quel pezzo di parco, è stato sottratto alla città. Alle famiglie, ai bambini. A volte viene effettuata la pulizia ma il giorno dopo è nuovamente sporco. Alcuni si sono fatti avanti per pulire l’ area verde a proprie spese, mentre c’è chi ha chiesto anche l’ affido. In tutto ciò sia le congregazioni e sia il comune tacciono. Intanto, i cittadini vogliono una risposta in merito, almeno per rendersi conto quale sarà il finale di questa triste storia, di questa terra di nessuno.
Mondragone. Area verde sita in via Razzino, luogo molto noto per la giornaliera duna di rifiuti. Stiamo parlando della famigerata zona palazzi Cirio. Un posto oramai, a parere di molti, dimenticato da Dio. Dalle immagini possiamo constatare che nemmeno quel terreno è stato risparmiato dagli incivili. Purtroppo, per motivi di igiene, non ci siamo addentrati nell’ area, ma è abbastanza evidente che all’ interno di essa c’è di tutto e di più. Quindi..cosa esattamente si nasconde all’interno della neo discarica? Una domanda che torna a farsi di nuovo insistente dopo le innumerevoli segnalazioni fatte dai residenti. La sentenza Corte cass., Sez. III, 5 marzo 2018, n. 9879 ha delineato chiaramente gli ambiti della responsabilità penale in merito all’inquinamento prodotto dallo scarico abusivo di rifiuti. Chiunque contribuisca sia attivamente con il conferimento di rifiuti, sia indirettamente con la tolleranza nel mantenimento della discarica, pur avendo l’obbligo di intervenire, è coinvolto nella gestione della discarica abusiva e ne risponde sotto il profilo penale. Naturalmente, anche in capo al titolare del terreno, dev’essere previsto dall’ordinamento un preciso obbligo giuridico di intervento per potersi individuare responsabilità penali (vds. sentenza Cass. pen., sez. III, 9 dicembre 2013, n. 49327). Pertanto, chiediamo a chi di dovere, la completa vigilanza della zona, anche tramite occhi elettronici, nonché bonifica e rimozione immediata dei rifiuti che non solo danneggiano l’estetica della città ma, contribuiscono a diffondere malattie infettive a tutti coloro che vivono soprattutto in tale zona, amici a quattro zampe compresi.
Mondragone. Dalle immagini che ci sono state pervenute da alcuni residenti in zona palazzi Cirio, si nota benissimo un gruppo di comunitari che, per motivi ancora a noi sconosciuti, giornalmente, si insediano in una zona recintata, dove vige il divieto di accesso. Molte sono state le segnalazioni fatte dai residenti, in merito a questa intrusione, purtroppo fino ad ora, nessuno è stato in grado di intervenire, nonché capire, cosa fanno questi comunitari in quel luogo a tutte le ore. Secondo alcune indiscrezioni, alcuni usano tale zona per far uso di droghe e alcolici. Certo, anche il panorama delle dune di spazzatura non scherza mica, considerando il fatto che di fronte c’è un supermercato dove, ogni giorno, molti si recano a fare la spesa. Abbiamo visto di tutto, ribadisce un residente in loco, ed è come se queste persone sputassero ogni giorno in faccia ai mondragonesi per bene, che invece vogliono vivere in una città pulita. Chiediamo quindi, nuovamente a chi ci governa di installare degli occhi elettronici, non solo per beccare gli incivili che sversano i rifiuti in strada ma anche per capire, il perché dei gruppetti comunitari, giornalmente, si insediano in questa zona vietata.
Mondragone. E’ ancora emergenza roghi in città. Sta volta la zona interessata si trova alle spalle dell’ Oasy Park. A bruciare, forse, sono sterpaglie e rifiuti di vario genere. Sono ancora sconosciute le cause dell incendio. I cittadini della zona hanno subito provveduto ad allertare i Vigili del Fuoco che sono prontamente intervenuti per domare l incendio. I residenti in zona sono stati costretti a barricarsi in casa…seguiranno aggiornamenti.
MONDRAGONE. Dalle foto che ci sono state pervenute da alcuni residenti in via Carducci, notiamo la presenza di alcuni bambini comunitari che invece di frequentare regolarmente la scuola, girano per il parco Carducci, mangiando tra i rifiuti, giornalmente. Alla loro vista, un residente si è avvicinato chiedendogli il perché fossero li, in quelle condizioni, purtroppo su 4 bambini solo uno riusciva a malapena a parlare la lingua italiana. Sono scene alquanto raccapriccianti, visto e considerato che pur essendo stranieri hanno l obbligo di frequentare la scuola italiana. Tutti i minori stranieri, anche privi di permesso di soggiorno, hanno il diritto di essere iscritti alla scuola, non solo dell’obbligo, ma di ogni ordine e grado. L’iscrizione può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno, nei modi previsti per i minorenni italiani. I ragazzi di età compresa nella fascia di istruzione obbligatoria (6-16 anni) devono essere iscritti, a cura dei genitori o di chi ne esercita la tutela, alla classe corrispondente all’età anagrafica, a meno che il Collegio dei docenti deliberi l’iscrizione a una classe diversa. Ora ci chiediamo; questi bambini sono censiti? Perché i genitori li lasciano bivaccare tra i rifiuti? Il diritto all’istruzione non può essere negato a nessun bambino per i suoi natali geografici o anagrafici e qualsiasi forma di discriminazione non farebbe altro che danneggiarne il percorso di crescita. Possibile che le telecamere di sorveglianza installate nel suddetto parco, non riprendano questa dispersione scolastica? Dove sono gli assistenti sociali che dovrebbero intervenire per tutelare i diritti dei minorenni e recuperare, ove possibile, con il sostegno dei servizi sociali e sanitari, la piena responsabilità genitoriale? Chiediamo quindi agli organi competenti di effettuare dei sopralluoghi in loco e riportare questi bambini a condurre una vita normale.
Mondragone. Sul ciglio della strada in via Razzino che spunta sulla Domitiana, si notano cumuli di immondizia dove apparentemente vige lo «scarico libero» di spazzatura. La discarica a cielo aperto, nella nota strada, è composta da un grosso mucchio di sacchi e scatoloni straripanti, ma anche di rifiuti liberi disseminati sull’asfalto, cartacce, lattine, bottiglie vuote, contenitori di plastica, vestiario usato, e, come se non bastasse, spesso pure di mobilio dismesso. Il cumulo è formato e alimentato di continuo da non solo chi risiede in zona. Persone che se ne infischiano della differenziazione dei rifiuti, sia del calendario di raccolta sia delle modalità: invece di affaticarsi la schiena a scaricare un intero salotto o bagno in strada, basterebbe chiamassero il servizio gratuito per il ritiro a domicilio degli ingombranti. Fenomeno strano anche perché, se i «cumuli fuorilegge» accomunano purtroppo tutti i quartieri, questo non scompare e ha ormai carattere permanente. Essendo anche su strade principali, sono davvero un ottimo biglietto da visita per i pochi turisti che transitano sulla Domitiana.