Abbiamo appreso da qualche giorno che il comitato civico Progetto Mondragone, aveva fatto richiesta al sindaco, tramite istanza, per avere la possibilità di pulire l’ area verde del parco Carducci, La risposta è stata rifiutata poiché, il primo cittadino aveva già dato predisposizioni in merito alla pulizia del suddetto parco. Abbiamo fatto un piccolo sopralluogo per verificare la situazione, difatti, una piccola parte è stata più o meno pulita, mentre l’ altra area è ancora in stato di totale degrado. Molti residenti, nonché il suddetto comitato, si domandano del perché evitare a semplici cittadini, di svolgere gratuitamente un lavoro per la propria comunità. In passato molte associazioni presenti sul territorio, hanno svolto giornate ecologiche al fine di ripulire un area di proprietà comunale, anche in luoghi abbastanza pericolosi per l’incolumità dei cittadini. Purtroppo, siamo a conoscenza anche che, «un cittadino non può sostituire la Pubblica amministrazione se non nei termini previsti dai normativi disposti». Il che, tradotto dal burocratese, significa che i sindaci, a norma di legge, non possono lasciare che i cittadini se ne vadano in giro a svolgere lavori pubblici senza autorizzazione. Anche nei casi in cui l’amministrazione i lavori poi non li eseguisse. Però, sta di fatto, che tale divieto dovrebbe essere applicato a tutti. Progetto Mondragone, rende noto che non intende mollare, sperando in una maggiore collaborazione da parte della casa comunale. Ci auguriamo che il nostro sindaco Virgilio Pacifico, in un modo o nell altro, prenda atto di questa situazione e riporti quel piccolo luogo, agli albori di un tempo, collaborando con chi da anni lotta allo scopo di eliminare il degrado in quell area.
Categoria: Senza categoria
MONDRAGONE. LA CITTÀ CHE NON VA.
Ancora una segnalazione relativa alle immondizie abbandonate nel parco di via G. Carducci..
I social sono sempre più la “piazza” da dove segnalare problematiche e disservizi. Ed è da lì che arriva l’ennesima segnalazione della sporcizia e dei rifiuti “dimenticati” nel (un tempo), parco giochi. Non è il primo caso che si verifica, a dimostrazione che di maleducati, barbari, in giro ce ne sono sempre. E’ segno davvero di poco senso civico, ne basterebbe un po’ di più. Peccato, perché con un minimo di attenzione cose del genere non si verificherebbero. Basterebbero delle video sorveglianze che riprendono l’ intera area, in modo da poter identificare i barbari che bivaccano e sporcano l’ area verde in questione. Un luogo abbandonato a se stessa. O meglio nelle mani di balordi. Così si presenta quotidianamente il piccolo parco Carducci. Non è certo una novità il degrado dell’area, trasformatosi in un punto di ritrovo serale per nullafacenti, extracomunitari, comunitari e non. C’è chi lo sfrutta anche per una cenetta al chiaro di luna, come testimoniano i resti abbandonati. E il Comune, in tutto questo, che parte ha? Nell’ambito dei progetti di valorizzazione di molte aree, non può trovare spazio per la riqualificazione di una piccola area come questa? Progetto Mondragone, aveva chiesto di pulire il parco sopra citato, a proprie spese. Purtroppo la richiesta è stata rifiutata, poiché il primo cittadino aveva già dato predisposizioni in merito alla pulizia del suddetto parco, che purtroppo è stata effettuata solo in una piccola parte. Lo dimostrano le foto fatte da alcuni residenti. La domanda che molti si pongono è: perché non dare la possibilità a semplici cittadini di poter ripulire una piccola area allo scopo di portare a giocare i propri figli? Perché, molte associazioni presenti sul territorio, hanno avuto la possibilità di farlo anche in aree alquanto pericolose? Se non vogliono far intervenire semplici cittadini alla pulizia dell area verde, allora dovrebbe intervenire chi di dovere e ripristinare il luogo. Ci auguriamo che il primo cittadino prenda atto della gravità della situazione e, in tempi brevi, trovare una soluzione adeguata. Sig. Sindaco, non tutti possono permettersi di portare i propri figli a giocare, nei parchi dei paesi limitrofi. Un po’ di umanità non guasta, soprattutto se si tratta di bambini.

DEBLATIZZAZIONE. BISOGNA INTERVENIRE PRIMA DEL TEMPO.
Tra non molto arriverà la primavera e già molti cittadini, secondo alcune testimonianze, temono l’ invasione di blatte, le quali, l anno scorso, hanno invaso moltissime zone di Mondragone. Le blatte, dette anche comunemente scarafaggi, sono tra gli insetti più temuti e odiati del periodo estivo, spesso protagoniste di vere e proprie invasioni, che sono molto pericolose perché questi animali sono portatori di diverse malattie e in grado di compromettere le più comuni condizioni igienico-sanitarie. È, dunque, importante non solo prevenirne la presenza, ma anche rimediare a una loro infestazione. La loro presenza rappresenta, spesso una vera e propria emergenza sanitaria. Si trovano soprattutto nei luoghi sporchi, umidi e chiusi, come fognature e tubature, fuoriuscendo dai tombini delle città. Purtroppo è noto a tutti che il nostro è un paese alquanto sporco. Un po’ per colpa degli incivili, un po’ per colpa del menefreghismo politico, resta il fatto che viviamo in una città indecorosa, sempre più sporca, e con il fallimentare trattamento dei rifiuti in costante emergenza. Infatti, passeggiando per la città, dal centro alla periferia, notiamo molti rifiuti sparsi ovunque, strade, terreni, parchi, il tutto gettati li, dai soliti vandali, incuranti delle gravi ripercussioni che possono colpire noi cittadini. Ciò rappresenta un grosso problema, dal momento che le blatte sono dannose sia per l’uomo che per l’ambiente, in quanto agiscono come portatori di malattie, contaminando prima di tutto il cibo. Il modo migliore per contrastare l’ invasione di blatte è prevenirle. Le precarie condizioni igieniche, in cui versa il nostro paese, sono tra i motivi dell’invasione, che rappresenta un campanello d’allarme e necessita di un intervento serio e programmato prima da parte delle istituzioni e poi dei singoli cittadini. Molte persone sono stufe e stanche, perché a dir loro questa situazione va avanti da anni, ma nessuno in realtà alla fine risolve il disagio. Pertanto, sappiamo bene che il problema delle blatte esiste, quindi, chiediamo a chi di dovere di intervenire prima dell arrivo dell’ estate, mettendo in atto dei programmi volti alla tutela della salute dei cittadini, poiché la nostra Mondragone non può diventare una città/safari.

L INCIVILTÀ DILAGA..
Dal titolo potrete comprendere la forte rabbia e delusione per quello che negli ultimi anni, si sta vedendo a Mondragone sempre più marcatamente. L’inciviltà dilaga, sono troppe le persone ignoranti e menefreghiste che ogni giorno uccidono la nostra terra. Un esempio è lo scempio che si nota, giornalmente in questa piccola area, da anni sotto gli occhi di tutti, la nota zona Carducci. Rifiuti lasciati lì senza nessuno scrupolo. Questi episodi ci fanno capire la pochezza di molti concittadini. Per anni, alcuni residenti, hanno cercato di ripristinare l’ area, anche cacciando gli incivili che in quel momento stavano degradando il luogo. Purtroppo, le risposte date dai barbari erano del tutto fuori luogo. Infatti, se gli dici anche qualcosa ti mandano al quel paese e ti invitano a farti i fatti tuoi. Tutto questo è dato, soprattutto dall’ignoranza e dal poco senso civico. Inoltre, Il nostro sindaco, aveva promesso che in breve tempo avrebbe fatto ripulire la zona, invece è ancora colma di erbacce e rifiuti, ciò dimostra un totale menefreghismo nei confronti di chi giornalmente è costretto a subire questo degrado. Purtroppo le generazioni future, prendendo noi come punto di riferimento, diventeranno anche peggio.
Abbiamo bisogno di controlli seri e di telecamere per smascherarli. I comuni devono prendere dei provvedimenti ed invitare chi di competenza ad essere più duri con la popolazione. Perchè ci vogliono le maniere forti altrimenti non riescono a comprenderlo e si continua a fare Babilonia.
Dibbiamo lottare per una Mondragone vivibile, dobbiamo lottare per far si che si rispetti l’ambiente e la nostra terra. C’è bisogno di civiltà ma soprattutto di umanità.


L’ INCIVILTÀ DILAGA SEMPRE PIÙ. PROGETTO MONDRAGONE. PIÙ CONTROLLI E SANZIONI
Ognuno fa il bello e il cattivo tempo, senza essere sanzionato. Questo é lo scenario che si presenta quotidianamente nella zona mare, zona Carducci, pertanto, la mappa dell’inciviltà sembra essere diventata ormai senza fine a Mondragone. Dalle foto che ci sono state pervenute gentilmente dal sig Mario De Martino, notiamo che lo scempio, avanza senza sosta e quasi sempre negli stessi punti. Allora ditelo, lo fate apposta. Troppi sono i casi di abbandono di rifiuti in strada e nei parchi, senza rispettare le regole minime di attenzione verso la raccolta differenziata. Non si tratta solo di semplici sacchetti abbandonati, ma a volte di interi arredamenti, materassi e rifiuti elettronici. Ricordiamo che per questi rifiuti è semplicemente necessario prenotare a domicilio la raccolta. Progetto Mondragone rende noto che è assolutamente necessario cambiare l’inerzia su controlli e sanzioni, deterrente indispensabile, rivolgendo un appello a chi di competenza di intervenire, punendo con le maniere forti gli incivili.


DOMITIANA TRASFORMATA DI NOTTE IN UN CIRCUITO CORSA.
Mondragone. Secondo molte testimonianze, la nota Domitiana, soprattutto durante le ore notturne, si trasforma in un circuito corse per auto, moto e motocicli. Qui, negli ultimi anni, le accelerazioni a tutto gas sul rettilineo e le deparate all’altezza della rotatoria ex Cirio, sono diventate ormai una costante dopo le 24.00. I residenti lamentano rumori di auto che sgommano e sorpassano ad alta velocità, rendendo pericolosissimo il tratto di strada in questione. C’è anche chi teme che tale strada, possa trasformarsi in un vero e proprio campo di gara. «Da anni ci battiamo su questo fronte – commentano alcuni residenti – senza ottenere risposte. Abbiamo visto macchine affiancate sfidarsi, ma nessuno sembra volersi rendere conto del problema. Un problema che si trascina da tempo senza che nessuna amministrazione negli ultimi decenni sia intervenuta con decisione. Anche il comitato civico Progetto Mondragone, aveva depositato un’ istanza in merito a questo problema, segnalando delle soluzioni in merito, purtroppo cadute nel vuoto, così come i diversi appelli lanciati dai residenti tra stampa e segnalazioni. Se di notte la situazione si presenta caotica, non va meglio di giorno, quando numerosi ragazzi su auto e moto sfrecciano ad alta velocità, e in un’area altamente frequentata. Le richieste sono sempre le stesse e legate a un maggior controllo e a una maggior presenza della Polizia locale o delle forze dell’ordine, con la presenza di dissuasori di velocità.
Sul fronte rumori, il problema è mitigato nel periodo invernale dalle imposte chiuse, ma esplode con la bella stagione rendendo difficile la vivibilità in zona. Numerosi sono gli incidenti avvenuti in questa strada. Ci auguriamo che chi di dovere intervenga tempestivamente prima che si possa assistere davvero al peggio.

PROGETTO MONDRAGONE. NOI NON MOLLIAMO.
Abbiamo appreso da qualche giorno che il comitato civico Progetto Mondragone, aveva fatto richiesta al sindaco, tramite istanza, per avere la possibilità di pulire l’ area verde del parco Carducci, La risposta è stata rifiutata poiché, il primo cittadino aveva già dato predisposizioni in merito alla pulizia del suddetto parco. Abbiamo fatto un piccolo sopralluogo per verificare la situazione, difatti, una piccola parte è stata più o meno pulita, mentre l’ altra area è ancora in stato di totale degrado. Molti residenti, nonché il suddetto comitato, si domandano del perché evitare a semplici cittadini, di svolgere gratuitamente un lavoro per la propria comunità. In passato molte associazioni presenti sul territorio, hanno svolto giornate ecologiche al fine di ripulire un area di proprietà comunale, anche in luoghi abbastanza pericolosi per l’incolumità dei cittadini. Purtroppo, siamo a conoscenza anche che, «un cittadino non può sostituire la Pubblica amministrazione se non nei termini previsti dai normativi disposti». Il che, tradotto dal burocratese, significa che i sindaci, a norma di legge, non possono lasciare che i cittadini se ne vadano in giro a svolgere lavori pubblici senza autorizzazione. Anche nei casi in cui l’amministrazione i lavori poi non li eseguisse. Però, sta di fatto, che tale divieto dovrebbe essere applicato a tutti. Progetto Mondragone, rende noto che non intende mollare, sperando in una maggiore collaborazione da parte della casa comunale. Ci auguriamo che il nostro sindaco Virgilio Pacifico, in un modo o nell altro, prenda atto di questa situazione e riporti quel piccolo luogo, agli albori di un tempo, collaborando con chi da anni lotta allo scopo di eliminare il degrado in quell area.

PROGETTO MONDRAGONE CHIEDE, PIÙ CONTROLLI IN VIA SAVONA.
Dalle foto che ci sono state pervenute gentilmente da un residente in zona, possiamo constatare che in via Savona, il fenomeno dell’abbandono di rifiuti sembra essere sempre più violento. I cumuli di spazzatura sono ormai larghi diversi metri, e tra i sacchetti è possibile trovare di tutto: dagli ingombranti a rifiuti di ogni genere. Una situazione igienico-sanitaria ormai fuori controllo. Molti si chiedono il perché non installare delle telecamere di sorveglianza
nel tentativo di individuare alcuni degli autori dello scempio è punire, di conseguenza, gli incivili che senza nessuno scrupolo, non si curano della salute dei cittadini. In via Savona, dove non so perché puliscono solamente di rado, siamo dimenticati da tutti, come se non esistessimo. Sono stanco di vedere tutto ciò. Paghiamo le tasse e vogliamo rispetto e servizi da chi di competenza. Spero tanto che il mio triste appello a nome di tantissime persone abbia un po’ di voce, ribadisce un residente disperato che sta chiedendo solo legalità. Infatti, a parere di molti, a queste persone incivili, chi ci governa, dovrebbe impartire punizioni ancora più forti oltre l’ammenda, come ripulire tutta l’area interessata allo scempio seguita da controlli giornalieri. PROGETTO MONDRAGONE, ci fa sapere che a breve verrà depositata un istanza presso l ufficio protocolli della casa comunale, allo scopo di risvegliare gli animi di chi dovrebbe tutelare la salute dei cittadini.



PROGETTO MONDRAGONE RINGRAZIA IL SINDACO PER IL SUO INTERVENTO AL PARCO CARDUCCI.
L’amministrazione Pacifico, non ne voleva sapere di pulire il parco Carducci, nonostante le innumerevoli segnalazioni fatte dai residenti. La sporcizia e il degrado erano stati segnalati da anni, ma, grazie all’istanze protocollate dal comitato cittadino Progetto Mondragone, questa mattina, secondo testimonianze, gli operai hanno iniziato ad effettuare la pulizia ordinaria del parco in questione. Un ottimo inizio. Il comitato ringrazia l’attuale amministrazione per il lavoro svolto e si auspica, in futuro, maggiore collaborazione per contribuire a salvaguardare le nostre aree verdi.


PROGETTO MONDRAGONE RINGRAZIA IL SINDACO PER IL SUO INTERVENTO AL PARCO CARDUCCI.
L’amministrazione Pacifico, non ne voleva sapere di pulire il parco Carducci, nonostante le innumerevoli segnalazioni fatte dai residenti. La sporcizia e il degrado erano stati segnalati da anni, ma, grazie all’istanze protocollate dal comitato cittadino Progetto Mondragone, questa mattina, secondo testimonianze, gli operai hanno iniziato a diserbare e togliere le sterpaglie. Un ottimo inizio. Il comitato ringrazia l’attuale amministrazione per il lavoro svolto e si auspica, in futuro, maggiore collaborazione per contribuire a salvaguardare le nostre aree verdi.

