PROGETTO MONDRAGONE. CI VUOLE L ESERCITO.STOP ALLE DISCARICHE ABUSIVE.

Rifiuti di ogni genere. È lo scenario che in questo periodo si presenta davanti agli occhi girando per le strade e i sentieri della Terra dei fuochi.  Nella mattinata di domenica i volontari dell’associazione D. E. A, in collaborazione ai volontari EZA Caserta e NOA di Mondragone, si sono trovati di fronte uno scenario apocalittico. Dalle foto che ci sono state gentilmente pervenute dal sig. Mario De Martino, possiamo notare amianto, materiale di risulta edile, plastica, carcasse di auto e chi piu’ ne ha più ne metta, rifiuti che nel tempo sono andati ad ingrossare montagne di monnezza abbandonata e sono stati bruciati per fare spazio ad altri rifiuti. Così è ormai da anni.  Tempi troppo lunghi, bisogna intervenire tempestivamente per poter far fronte ad un’ emergenza di tale portata. Il comitato cittadino Progetto Mondragone, tuona affermando che; molte sono state le promesse da parte di esponenti politici che promettevano di combattere il fenomeno dello sversamento abusivo dei rifiuti e dei roghi tossici, invece nella Terra dei fuochi, vessata dagli ecocriminali, le discariche a cielo aperto non sono mai sparite, e si trovano sempre negli stessi punti. Sorgono principalmente a ridosso di campi coltivati, nelle aree periferiche, e da esse trae origine la maggior parte degli incendi tossici. A parere del suddetto comitato ci vogliono più militari sul territorio e telecamere di videosorveglianza. Purtroppo, negli ultimi anni i rifiuti speciali, vengono abbandonati anche nel centro cittadino, di giorno e di notte. Molte sono state le segnalazioni fatte, ma qualcuno, puntualmente, di sera, senza scrupolo, esce dalla propria abitazione con bidoni e sacchi colmi di materiale di risulta e li abbandona sempre nello stesso posto.  Pertanto, sig. Sindaco noi non ci stiamo a veder etichettato il nostro territorio come terra dei fuochi, terra senza regole, insomma, terra di nessuno. Bisogna intervenire per la tutela della salute pubblica, chi di dovere ha l obbligo di ridare a noi cittadini il diritto di respirare, il diritto alla vita.

PROGETTO MONDRAGONE CHIEDE FOTOTRAPPOLE CONTRO L ABBANDONO DEI RIFIUTI.

L’ennesima discarica abusiva. L’ennesimo atto di inciviltà da parte di cittadini “distratti” che non hanno ancora ben compreso che i rifiuti non devono essere abbandonati per strada o nascosti dietro ai cassonetti, ma differenziati e gettati nei contenitori appropriati.
Una situazione incresciosa che spinge il comitato civico Progetto Mondragone ad intervenire nuovamente sull’argomento.
“Questa è una battaglia di civiltà e di senso civico che non voglio smettere di combattere – commenta il presidente del comitato l avvocato Antonio Miraglia,  per far comprendere quanto l’impegno di ciascuno di noi sia essenziale per riuscire ad avere una città più pulita e ordinata. Qualunque sforzo Mondragone possa mettere in campo, in termini di personale, di soldi e di mezzi impiegati, risulterebbe sempre e comunque vano di fronte alla scarsa collaborazione di chi se ne infischia delle regole e continua a trattare il posto in cui vive come una discarica. Prendiamo ad esempio le foto riportate sui social network, continua spiegando  il sig. Mario De Martino, nonché membro del comitato sopra citato, quel luogo, lungo il marciapiede dei noti palazzi Cirio, è un ‘punto caldo’ dove nel corso del tempo sono state effettuati moltissimi interventi. Azioni straordinarie che sono servite a poco visto che in molti casi i cumuli di rifiuti sono apparsi nuovamente a distanza di poche ore dall’intervento. Situazioni del genere non sono più tollerabili, ribadisce il sig. De Martino, e per questo ritengo che una soluzione praticabile sia quella di aumentare i controlli sul territorio e iniziare a comminare sanzioni pecuniarie nei confronti di chi rovina la nostra città, facendosi beffe dei tanti cittadini, che si comportano in modo civile, corretto e coscienzioso. Tale pessima  abitudine perdura da diverso tempo e a parere di molti, sembra che la quantità di rifiuti abbandonata sia in continuo aumento. Occorre indubbiamente una maggior presenza della Polizia municipale per sanzionare tali gravi comportamenti ma è anche indispensabile che l’amministrazione guidata dal sindaco pacifico, si decida a realizzare una volta per tutte l’isola ecologica, che consentirebbe di ridurre parecchio situazioni del genere. Pertanto, molti cittadini si impegnano nella raccolta differenziata e i loro sforzi vengono in parte vanificati da queste azioni incivili. Di fronte alla situazione delineata, il comitato civico Progetto Mondragone, chiede all’Amministrazione “controlli per poter risalire ai colpevoli” e suggerisce le fototrappole per un’azione di contrasto al fenomeno.

JUNGLE NEI PARCHI LOCALI. PROGETTO MONDRAGONE. TROPPA INCURIA.

Non ci è dato sapere il perché nei vari provvedimenti intrapresi dal comune, non si fa nessun cenno alle aree pubbliche, sia sul piano della prevenzione e sia su quello del decoro urbano. A parere di molti, sembra non sia una priorità dell’amministrazione. Ne è un esempio il parco carducci diventato il simbolo dei paradossi della città. E pensare che dall alto del Monte Petrino si può ammirare la grande bellezza del nostro paese, mentre scendendo verso il centro, soprattutto zona mare e in particolare nelle aree verdi, notiamo la grande bruttezza; erba alta più di un metro, spazzatura, degrado senza precedenti. A parere di molti, il fatto è che non è normale vedere che l’ erba oltrepassa il ginocchio e che sommerga totalmente il parco in questione. E’ noto a tutti che essa sia un pericolo sia per i bambini sia per i cani, quindi sarebbe necessario provvedere alla semina di erba ‘all’inglese’ così da evitare queste insidie per il futuro. Di migliore salute non godono i piccoli giochi presenti in esso, i quali sono letteralmente sfasciati e rotti. Pertanto, il comitato civico Progetto Mondragone, si auspica che nel prossimo Consiglio Comunale verra’ presentata una mozione affinché l’Amministrazione si impegni in una manutenzione straordinaria di queste realtà. Secondo il parere di molte persone , è inaccettabile per Mondragone che, a causa di una Giunta incapace di rispondere ai bisogni della città, alcuni cittadini siano costretti a vivere in queste condizioni.”

DEGRADO AL PARCO CARDUCCI. PROGETTO MONDRAGONE. SINDACO INTERVENGA.

Progetto Mondragone ha più volte sollecitato l’amministrazione per segnalare lo stato di degrado del noto Parco Carducci. Una semplice istanza nel quale si è ritenuto opportuno richiedere a chi di dovere, una serie di interventi e alternative per porre rimedio alla situazione di evidente degrado, non solo riscontrata dal comitato sopra citato ma denunciata alla stessa da moltissimi cittadini che non possono fruire dell area in questione, oggetto sempre di più di un intensa invasione di comunitari il cui unico interesse è quello di bivaccare e sporcare un luogo creato per lo svago di adulti e bambini. Nella giornata di ieri, dai video postati sui social, di un nostro amico, il sig. Mario de Martino, abbiamo notato un suo intervento volto a far comprendere ad alcune persone, che in quel momento stavano degradano un bene non privato, che il loro stile di vita non può essere svolto in un luogo pubblico, ma possono tranquillamente farlo tra le loro mura domestiche. Sporcare non è sinonimo di convivenza civile, ma bensì di menefreghismo verso un bene pubblico. I cittadini onesti sono stanchi di assistere giornalmente a questo scempio. L arrivo delle belle giornate sta riportando allo scoperto, un degrado che fino ad oggi nessuno é riuscito a debellare. Signor sindaco, mi assumo le responsabilità di cio’ che scrivo e mi permetto un consiglio disinteressato: ascolti di più i «suoi» cittadini, tutti, e in modo particolare chi ha dimostrato, negli anni, di operare per il bene comune. E si avvalga di tutte queste capacità, oltre che delle sue, per affrontare le piccole o grandi questioni della comunità mondragonese di cui Lei è il primo Cittadino. Non ascolti chi, e chissà per quale motivo, intende farla uscire dalla strada maestra.

PROGETTO MONDRAGONE CHIEDE L INSTALLAZIONE DEI CASSONETTI PRESSO I NOTI PALAZZI CIRIO. ALL INCIVILTÀ E AL DEGRADO NON C’È GIUSTIFICAZIONE.

A volere ironizzare su quanto, da sempre accade presso i noti palazzi Cirio si dovrebbe raccontare di sacchetti senza fissa dimora e di cassonetti apolidi. Ma in realtà c’è poco da scherzare. Il comitato civico Progetto Mondragone, tempo fa’ su richiesta di alcuni residenti civili, aveva protocollato presso la casa del cittadino, un’ istanza in cui si chiedeva di installare dei cassonetti per la raccolta differenziata. La risposta è stata avuta verbalmente e cioè che i condomini dei famosi palazzi, si rifiutano di avere tali cassonetti. A tutti è noto che una delle vie principali della città è da anni, diventata una discarica a cielo aperto e che anche i non residenti in loco, sversano rifiuti di ogni genere, pur sapendo che ivi ci sono telecamere che, a parere dei politici locali sono funzionanti, però non si comprende il perché non vengono beccati gli incivili nel momento in cui gettano la spazzatura in strada. L’amministratore, secondo le norme vigenti, è garante del rispetto, da parte di tutti i condomini, del regolamento di condominio e delle parti comuni dell’edificio, di quelle cioè che non rientrano nella proprietà individuale. Questo significa che se ci sono degli angoli del palazzo o del giardino in evidente stato di dissesto o in condizioni di sporcizia e sudiciume, l’amministratore deve provvedere tempestivamente. Addirittura si potrebbe ipotizzare un obbligo di intervento urgente, quando vi siano rischi per l’igiene e la salute dei condomini e dei pedoni che transitano in quel luogo. In una situazione in cui i sacchetti della spazzatura, accumulati nei giorni e aperti dagli animali randagi, abbiano contaminato l’aria e richiamato l’arrivo di topi, l’amministratore è tenuto a chiamare una ditta di pulizie ed, eventualmente, di disinfestazione. Va osservato, peraltro, che nel caso in cui il Comune proceda alla raccolta differenziata “porta a porta”, il condominio non può opporsi al collocamento dei cassonetti all’interno del cortile condominiale. Quindi…cari amministratori, anche se i condomini dei palazzi Cirio, si sono rifiutati di avere questi cassonetti, voi, per tutela della salute dei cittadini, avete il dovere di installare dei cassonetti e vigilare l’ area affinché tutti facciano la raccolta differenziata e punire con multe salate chi, dall altro capo della città, va a sversare i rifiuti in quella zona. Nonostante i volantini che poco tempo fa’ sono entrati nelle case dei mondragonesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla raccolta differenziata, non c’è stato nessun risultato positivo. La situazione di degrado rimane stabile. Inoltre, anche nonostante gli innumerevoli appelli, i rifiuti vengono sparsi per strada e depositati in giornate e luoghi destinati alla raccolta. In molte buste si ritrova tuttora ogni tipo di rifiuto e questo rende particolarmente difficile la loro raccolta e il loro smaltimento. Occorre essere consapevoli che chi mischia e abbandona indiscriminatamente i rifiuti danneggia tutta la collettività, perché il servizio di raccolta e smaltimento dell’indifferenziato costa molto di più di quello differenziato.  Quindi, sig. Sindaco, visto e considerato che il nostro paese è coperto di rifiuti di ogni genere, chi paga questo servizio di raccolta straordinaria? La legge deve essere uguale per tutti, o sbaglio?

PROGETTO MONDRAGONE CHIEDE PIÙ CIVILTÀ IN QUESTO PAESE.

Con questa amministrazione è cosi; va sempre tutto bene. La Città è allo sbando: le scuole, l’ospedale, l’agricoltura, lo sviluppo urbanistico, la sicurezza, l’igiene urbana, l’economia e il turismo ed altro, sono tutti problemi reali di cui gli esponenti politici non si stanno seriamente occupando. Il diaogo, allora, ritiene il comitato cittadino Progetto Mondragone, è assolutamente necessario e peraltro consona ad una amministrazione che dovrebbe essere democratica e come tale trasparente nelle sue scelte e volta al perseguimento dell’interesse pubblico. Purtroppo, come al solito, alcuni politici locali, non danno proprio un bel esempio sul tema della legalità, basta guardarci intorno. Addirittura c’è chi ammette pubblicamente che, non importa se alle persone venga fatto o meno un contratto di fitto, l’importante è che arrivi più gente possibile in paese, e non solo, a causa di persone incivili, le persone dabbene, dovrebbero adeguarsi all’inciviltà che invece di essere debellata, dilaga sempre più, sarà per menefreghismo, sarà per mancanza di civiltà anche da parte di chi dovrebbe tutelare la collettività. Pertanto, molti cittadini, credono che si sia superato il limite. Oramai è diventato così grave in questo Paese,esprimere le proprie opinioni, chiedere che vengano attuate norme che ripristinerebbero un po’ di quella legalità persa negli anni. Quindi é più che giusto, additare le responsabilità di chi è pagato dai cittadini per garantire a quegli stessi le condizioni minime di vivibilità. Altrimenti cosa dobbiamo fare? Stare zitti? O applaudire?

DONNA DI NAZIONALITÀ ITALIANA, VIENE STOLKERATA DA UN NOTO IMPRENDITORE LOCALE.

Abbiamo appreso tramite testimonianze che una donna di nazionalità italiana A. N. da qualche giorno viene stolkerata da un noto imprenditore locale. Molti testimoni hanno assistito alla scena mentre l uomo non le dava tregua. Non solo…..da poco ci è stato segnalato che nei pressi di un noto bar, dove è avvenuto lo stolkeraggio è giunto anche un famoso esponente politico di Castel Volturno, che pur essendo di Mondragone, combatte per eliminare il degrado in un paese non suo, F. E, allo scopo di accaparrarsi la famosa poltrona. Del noto imprenditore locale, non abbiamo notizie. Insomma, a questa donna non le danno tregua. Il presidente del comitato cittadino Progetto Mondragone ha deciso di intervenire su questa questione delicata onde evitare che alla donna in questione, non le venga fatto più questo pedinamento continuo….Ahahah…

PROGETTO MONDRAGONE DICE…. STOP AL RANDAGISMO.

Il fenomeno dell’abbandono dei cani, è una piaga che attecchisce principalmente nel periodo estivo. Le punte massime si registrano, infatti, nel periodo che va da giugno ad agosto. L’estate, con la prospettiva delle vacanze, è un periodo dell’anno, in cui vengono abbandonati molti animali, a volte intere cucciolate o spesso, persone animate dall’entusiasmo, cedono alla tentazione, di adottare o acquistare un cucciolo. Presto, però, ci si rende conto che quel piccolo essere, chiede impegno, cure, tempo e si pensa alla via più semplice per liberarsene: l’abbandono fuori dall’abitazione, in aperta campagna o sul bordo di una strada molto trafficata. Le bestiole infatti, lasciate sole al loro destino, vanno incontro alla fame, alla sete, ai maltrattamenti e, in casi estremi, anche agli avvelenamenti. Purtroppo viviamo in una società incivile, senza contare che vige troppa indifferenza da parte delle istituzioni”
„Mancano strutture organizzate, non ci sono nemmeno spazi dedicati, dove portare i nostri cani a divertirsi e correre, perchè se li portiamo nelle aree verdi che ci sono attualmente a Mondragone, trovano solo degrado e quindi onde evitare di farli ammalare, le persone evitano di condurli in certi luoghi. Per quanto riguarda l’ abbandono degli animali è un comportamento incivile che noi fortemente stigmatizziamo – ha detto il presidente del comitato cittadino Progetto Mondragone l avvocato Antonio Miraglia- esso ha ripercussioni sull’intera collettività con i cani randagi che possono risultare aggressivi perché spaventati, o ancora, essere vittime di incidenti stradali e spesso lasciati sull’asfalto agonizzanti.  Secondo alcune testimonianze, si dovrebbe agire come è stato fatto in alcuni comuni d’ Italia che
hanno emesso un’ordinanza contingibile e urgente per assicurare “ il servizio di cattura, custodia e mantenimento dei cani randagi a tutela della pubblica incolumità e dei rischi di pericolo derivanti dal randagismo canino”. Ci sono alcune associazioni che si occupano di questo problema, sul nostro territorio, ma i costi sono alti e loro non riescono a coprire tutte le spese necessarie a tutelare gli amici a quattro zampe.  A dei comportamenti incivili i nostri amministratori dovrebbero cercare, pur nelle note ristrettezze, di dare risposte concrete.  Facciamo appello a tutti i cittadini, per evitare l’abbandono degli amici animali, che a fronte di pochi obblighi ci danno tanto affetto” e ai nostri governanti che si impegnino a tutelare gli stessi, aiutando economicamente chi giornalmente si prende cura di loro a proprie spese.

PROGETTO MONDRAGONE ENTRA NELLE SCUOLE PER DIRE; NO AL BULLISMO.

Si è svolta questa mattina presso il primo circolo didattico l incontro relativo al progetto bullismo con la partecipazione della dott. ssa Carmen Miraglia, il dott. Davide Natale e la collaboratrice Imma Gioffrida, membri del neo comitato civico Progetto Mondragone. La hall della scuola, è stata allestita con computer e strumenti per la produzione multimediale. Gli studenti delle classi quinte, ritenuti i più ‘sensibili’ alla problematica, soprattutto perché dovranno affrontare il passaggio alle medie, accompagnati dalle insegnanti, hanno incontrato gli esperti in materia, per dire NO AL BULLISMO. Durante l incontro, gli psicoterapeuti, hanno spiegato, in maniera molto amichevole e semplice, attraverso disegni e fumetti multimediali, la finalità del progetto, differenza tra bullo e vittima, i vari processi di inserimento nel gruppo e l’intreccio di relazioni con i coetanei all’interno della scuola, allo scopo di prevenire episodi di prepotenze e di bullismo. A tal fine si mira a potenziare negli alunni una crescita sociale attraverso un approccio ai problemi comportamentali di tipo “empatico”, il cui fine è promuovere una riflessione sulle dinamiche relazionali, sui segnali di disagio, sullo star bene a scuola e nella società. Uno degli obiettivi principali è quello di costruire un sistema di regole, di comportamenti, di atteggiamenti che aiutino a vivere bene con se stessi e con gli altri. Si tratta, quindi, non solo di informare sul tema del bullismo, ma di analizzare concretamente atteggiamenti e comportamenti quotidiani al fine di costruire rapporti positivi con gli altri.  Da sottolineare la bravura dei bambini, molto preparati sul tema bullismo, entusiasti e partecipi alla discussione e che hanno sicuramente tratto da esso, informazioni e motivi di riflessione. Un ringraziamento particolare va alla dirigente scolastica, la dott. ssa Concetta Riccardo che ha concesso la disponibilità a questo incontro, alle docenti responsabili bullismo, Maria Teresa Barbato, Maria Rosaria Sorvillo e Clara Federico. Il progetto bullismo, continuerà il giorno 26 febbraio alle ore 16.00, nella medesima scuola, con la presenza dei genitori ai quali verrà ampliato e approfondito questo difficile fenomeno, in continua crescita. Considerata l importanza della tematica trattata, si auspica una partecipazione dei genitori al fine di condividere riflessioni e buone prassi che possano aiutare i bambini nell’impegno di farli crescere in un mondo sano e felice.

CASO DICIOTTI. A MONDRAGONE LA RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DI SALVINI.

Una raccolta firme a sostegno di Matteo Salvini, anche a Mondragone, come nel resto d’ Italia. Nonostante il cattivo tempo, il movimento nazionale per la sovranità, sezione di Mondragone, unitamente agli amici della lega, stamani presso l’ area mercato, si sono impegnati, per la medesima raccolta, allo scopo di esprimere la piena solidarietà ed il proprio sostegno all operato del nostro ministro dell’interno Matteo Salvini, per il quale il tribunale dei ministri di Catania ha chiesto l’autorizzazione a procedere nell ambito dell’ inchiesta sul caso Diciotti. Un procedimento alquanto anomalo, visto e considerato che il nostro ministro ha agito nell’ interesse pubblico e per il bene dell’ Italia. Secondo molte testimonianze, stamattina, presso l’ area sopra citata, c’è stato un accorato, caloroso e nutrito sostegno dei cittadini mondragonesi. Non ci resta che dire….Ministro non mollare, la maggior parte degli italiani è con te…..