MONDRAGONE. L’ EX SINDACO GIOVANNI SCHIAPPA ATTACCA PACIFICO DURANTE L’ ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE.

Mondragone. Abbiamo assistito, tramite web  al consiglio comunale tenutosi il giorno 31/05/ 2021 dove al minuto 56.44 il leader dell’ opposizione l’ ex sindaco Giovanni Schiappa, insieme alla sua squadra composta da Valerio Bertolino, Antonio Pagliaro, Achille Cennami, Alessandro Pagliaro,  Pasquale Marquez attacca in modo frontale la maggioranza consiliare durante un dibattito mentre si  discuteva della  terza delibera,  ovvero quella inerente al bilancio. Ottimo è stato l’ intervento del  capogruppo Giovanni Schiappa che attaccando con tenacia la maggioranza ha posto  in evidenza l’ incapacità politica del sindaco dove gli unici segnali che egli ha provato a dare certificano la sua assoluta inadeguatezza al compito attribuitogli. L’ ex sindaco Schiappa continua mettendo in prima linea i vari problemi che affliggono la città che vanno dal comando dei vigili urbani con subbuglio costante, la microcriminalità aumentata  del 30%, rifiuti che invadono la città, la casa del mare che doveva essere terminata invece è ancora in fase di stallo,  soldi che vengono spesi inutilmente  non per opere architettoniche di cui la città è zeppa. Purtroppo questo modo di fare politica segue una rotta che non può essere più invertita.  Il problema è che il malcontento  risiede oramai tra la maggior parte dei cittadini, che da anni  lamentano una mala gestione del nostro paese. Caro Sindaco, lei sa qual è il bene del paese? Avere un sindaco che non sia un capo ma un leader, avere un Sindaco che unisce e non divide, avere un Sindaco che ama il suo paese e non lo lascia al degrado, avere un Sindaco che ascolta la sua gente e non risponda con la  prepotenza, avere un Sindaco che abbia il coraggio delle sue azioni e non inventi scuse. Questo, è il “bene del paese”. Terminiamo ricordando al primo cittadino che la sua gaffe, durante il dibattito con il leader dell’ opposizione Schiappa, non è sfuggita alle nostre orecchie: ad 1: 10: 22 notiamo che la ” Rocca montis Dragonis per magia si trasforma in  “Rocca montis petrinis ” . Mah… che dire, non solo questa amministrazione ha affondato una città ma si permette  anche di modificare il suo nome d’ origine? A parere di molti, i nostri politici, prima d’intraprendere questa “carriera”, dovrebbero tornare a studiare, o farlo per la prima volta. Un analfabetismo istituzionale che imbufalisce sempre più i cittadini. Quindi,  come possono formarsi e studiare, persone che  dopo qualche telefonata o veloce incontro, si ritrovano scaraventati nell’agorà, senza nemmeno sapere dove mettere le mani? Il risultato è sotto gli occhi di tutti: gente eletta ma che non produce nulla, se non qualche favore per la propria cerchia. Forse sarà questo il motivo per cui la nostra città non progredisce? A voi l’ ardua sentenza.

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