MONDRAGONE. PESCOPAGANO. INCIVILE RINTRACCIATO E MULTATO.

Mondragone. In data 24 aprile presso la loc. di Pescopagano ( frazione di Mondragone), è stata effettuata, in via Don Salvatore Vitale, la rimozione dei rifiuti sversati illecitamente, nonché la relativa bonifica di tale via, grazie alla collaborazione del comitato cittadino pro torre di Pescopagano in collaborazione con l’ associazione, le Dune di Bagnara e l’ amministrazione guidata dal sindaco Virgilio Pacifico. Inoltre, onde evitare nuovamente lo sversamento illegale dei rifiuti, il suddetto comitato ha provveduto all’ installazione di cartelli con il divieto di scaricare ogni genere di spazzatura in loco. Purtroppo, nella giornata odierna, verso le ore 11.00, un cittadino che transitava da quelle parti ha notato una persona che incurante di tutto, gettava i rifiuti in strada. Tempestivamente ha allertato il comitato cittadino pro torre di Pescopagano che a sua volta ha allarmato la protezione civile locale e la polizia municipale, la quale recandosi sul posto e controllando i rifiuti sversati è riuscita a risalire all’ incivile, multando, ” lo sporcaccione” e costringendolo anche a ripulire l’ area da lui deturpata. A parere di molti, è vergognoso non rispettare le regole della raccolta differenziata e gettare i rifiuti un po’ dove capita prima, in qualsiasi ora del giorno e della notte. Ma grazie al comitato cittadino pro torre di Pescopagano e l’ associazioni le Dune di Bagnara, ovviamente con la collaborazione delle forze dell’ordine, chi agisce contro il decoro ambientale potrebbe avere le ore contate. Tale collaborazione tra il comitato e l’ associazione potrà contrastare finalmente l’ abbandono dei rifiuti, ovviamente con il contributo dei cittadini onesti che, transitando in loco, potranno segnalare le fattezze dei disonesti, fotografandoli mentre abbandonano gli scarti domestici, dove non si dovrebbe.

MONDRAGONE. LA CRISI DEVE UNIRE NON DIVIDERE.

Mondragone. Il CORONAVIRUS, a parere di molti, sta dimostrando sempre più di che pasta sia fatta non solo la politica locale ma anche il comportamento di molte persone che approfittando della crisi economica/sanitaria, cavalcano l’ onda della disperazione. Infatti invece di fare squadra, i nostri politici che fanno? Chi si dice operi in silenzio, chi si sostituisce a chi avrebbe tutti i diritti ad avere la parola, chi vorrebbe gestire ogni cosa…etc
..Tutto questo è un qualcosa di veramente incomprensibile. L’ emergenza sanitaria che stiamo vivendo, invece di unire, non solo la politica ma anche tutti gli abitanti esposti in prima linea per la tutela della salute( come dovrebbe avvenire), divide e da’ il pretesto per spallate gli uni con gli altri, arrivando al punto di denigrare persino chi che per anni si e battuto, per il nostro territorio, esponendosi in prima linea anche a rischio della propria vita, solo per delle semplici scelte personali, sempre però, dettate per il bene della collettività. Detto questo, molti cittadini vorrebbero chiedere ai nostri amministratori che ci parlassero di più dell’ occupazione, dello sviluppo economico della città, della situazione in cui versa l’ etnia rom, insomma trovare delle soluzioni a tanti problemi che attanagliano il nostro paese. Ma, la domanda che molti si pongono ora è: i nostri illustri politici, fino ad oggi, che contributo economico hanno dato al popolo inerente alla crisi covid-19? Ricordiamo a chi di dovere che questa crisi ha messo in ginocchio moltissime famiglie che ancora tutt’ ora, nonostante i buoni spesa donati dal governo, non riescono ad andare avanti. Ci auguriamo che la politica locale sia di destra che di sinistra, si unisca, per lottare contro questa dura battaglia che ci aspetta, una volta entrati soprattutto nella nella fase 2. Non lasciamo che l’ ignoranza prevalga sul buon senso.

MONDRAGONE. PALETTA SI O PALETTA NO?

Mondragone. In queste ore si sta scatenando un bufera sui social network sull’ operato dei volontari della protezione civile di Mondragone. Molte sono state le lamentele, anche tramite articoli di giornale per quanto riguarda l’ utilizzo di un ” paletta” da persone non autorizzate, non essendo preposti all’ esercizio dei servizi di polizia stradale, perché secondo il codice della strada le organizzazioni di volontariato non rientrano nell’ elenco dei soggetti che possono espletare tali servizi. Detto questo, ci hanno inviato una foto che ritrae dei vigili di protezione civile di Mondragone con una paletta tra le mani. Ricordiamo a chi non ne è a conoscenza che esistono due organizzazioni di volontariato che hanno lo stesso nome nel medesimo territorio. La domanda che in questo momento si stanno ponendo molti cittadini, nel vedere tale foto, è: i vigili di protezione civile possono optare per l’ utilizzo della paletta oppure no? A parere di molti, non è giusto denigrare l’ operato dei volontari della protezione civile locale che non solo accantonano le proprie famiglie per dare un contributo alla società ma, mettono a rischio la propria salute per dedicarsi al volontariato. Molti credono che sia il caso di chiarire tale sgradevole situazione che si è venuta a creare in questi giorni. Ci auguriamo che chi di dovere possa rimettere ordine nel più breve tempo possibile. Già viviamo in un periodo pandemico, non alimentiamo notizie senza avere le dovute certezze.

MONDRAGONE. PALETTA SI O PALETTA NO?

Mondragone. In queste ore si sta scatenando un bufera sui social network sull’ operato dei volontari della protezione civile di Mondragone. Molte sono state le lamentele, anche tramite articoli di giornale per quanto riguarda l’ utilizzo di un ” paletta” da persone non autorizzate, non essendo preposti all’ esercizio dei servizi di polizia stradale, perché secondo il codice della strada le organizzazioni di volontariato non rientrano nell’ elenco dei soggetti che possono espletare tali servizi. Detto questo, ci hanno inviato una foto che ritrae dei vigili di protezione civile di Mondragone con una paletta tra le mani. Ricordiamo a chi non ne è a conoscenza che esistono due organizzazioni di volontariato che hanno lo stesso nome nel medesimo territorio. La domanda che in questo momento si stanno ponendo molti cittadini, nel vedere tale foto, è: i vigili di protezione civile possono optare per l’ utilizzo della paletta oppure no? A parere di molti, non è giusto denigrare l’ operato dei volontari della protezione civile locale che non solo accantonano le proprie famiglie per dare un contributo alla società ma, mettono a rischio la propria salute per dedicarsi al volontariato. Molti credono che sia il caso di chiarire tale sgradevole situazione che si è venuta a creare in questi giorni. Ci auguriamo che chi di dovere possa rimettere ordine nel più breve tempo possibile. Già viviamo in un periodo pandemico, non alimentiamo notizie senza avere le dovute certezze.

MONDRAGONE. VOLONTARIATO O..?

Mondragone. Dalle foto che ci sono state pervenute, e secondo molte testimonianze, abbiamo appreso che i vigili di protezione civile del comune di Mondragone invece di operare e collaborare con le varie associazioni presenti sul territorio, svolgono sempre il loro servizio nei paesi limitrofi, e il più delle volte, effettuano consegne senza le dovute precauzioni come si evince dalle foto. Pertanto, molti si stanno chiedendo anche il perché la loro sede si trova presso la nostra città ma non nei paesi dove prestano servizio. Chiediamo quindi, al nostro sindaco di far luce su questa situazione e di donare, eventualmente, tale sede a chi opera costantemente sul nostro territorio. ..

MONDRAGONE. IL VIA ALL’ APERTURA DELL’ UFFICIO POSTALE IN VIA RAZZINO.

Mondragone. Dopo le innumerevoli lamentele e denunce fatte dai cittadini mondragonesi, inerente ai disagi avuti, avendo a disposizione solo un’ ufficio postale aperto in tutta la città, apprendiamo, da poco, tramite la pagina di Facebook dei volontari della protezione civile locale che, dal giorno 20 aprile, i cittadini potranno nuovamente usufruire dell’ ufficio postale sito in via Razzino, nel dovuto rispetto delle norme di distanziamento sociale previste dal decreto nazionale.

MONDRAGONE. ASSEMBRAMENTI ALL’ UFFICIO POSTALE IN VIA BERGAMO.

Mondragone. Il sindaco Virgilio Pacifico, circa una settimana fa’, aveva comunicato ai cittadini mondragonesi, di aver chiesto ed ottenuto dalla direzione provinciale di poste italiane, l’ apertura di un altro ufficio, in zona, causa assembramenti. Purtroppo, non è stato così. Infatti, secondo molte testimonianze, si continua ad assistere a scene di irresponsabilità. Lo dimostrano le numerose segnalazioni fatte, che denunciano assembramenti e lunghe code presso l’ ufficio postale sito in via Bergamo. Questi assembramenti sono impressionanti e pericolosissimi, anche se alcune volte, dispiace dirlo, manca il senso di responsabilità, per non parlare dell’ ignoranza che in determinati contesti contribuisce a fare danni. I cittadini hanno il diritto di recarsi presso l’ ufficio postale ma non rispettare le regole di sicurezza è un qualcosa che va assolutamente condannato. Nonostante ci sia costantemente il presidio dei volontari della protezione civile di Mondragone a cercare di far rispettare le norme di distanziamento sociale, le regole non vengono rispettate a causa della mancanza di civiltà. Oltretutto, secondo molte testimonianze, manca anche la guardia giurata che fino a poco tempo fa’ si notava all’ ingresso dell’ ufficio postale. Pertanto, visto la drammaticità della situazione, si chiede gentilmente al nostro sindaco di intervenire con azione concreta, sollecitando Poste Italiane, affinché venga riaperto un’ altro ufficio in zona. Non è possibile che su quasi trentamila abitanti, dobbiamo usufruire di un solo ufficio postale. È più che normale che si vengono a creare assembramenti difficili da gestire.

MONDRAGONE. EMERGENZA MASCHERINE.

Mondragone.
Ormai non sappiamo più a chi rivolgerci per dare un contributo e un suggerimento in questo difficile momento di emergenza sociale. Secondo molte testimonianze, le nostre istituzioni pensano, forse, a dare sostegno- senza polemiche- solo ai propri assistiti . A chi ci governa e a chi ci vuole ascoltare diciamo: a tutti coloro che hanno ricevuto assistenza alimentare, è necessario garantire, è perché no, a tutta la comunità, una soluzione anticipata per l’uso è l’acquisto di mascherine.
Ricordiamo, non solo a noi stessi, che la mascherina chirurgica che viene spesso usata sono monouso e se riutilizzate, possono rappresentare una falsa sicurezza, considerato che la loro efficacia non supera alcune ora. Poiché le normative di contenimento del coronavirus (fase 2)ci obbligano alla convivenza con le mascherine e all’utilizzo continuativo di esse, bisogna intervenire subito per evitare non solo la speculazione economica ma consentire anche ad ogni cittadino di poterle usare sempre, secondo le regole stabilite a garanzia della salute della collettività. Intanto, a parere di molti, ci permettiamo di dare delle indicazioni semplicemente come esempio da seguire:
1; aprire conto corrente comunale solidale per Covid -19 per ricevere donazioni, ma gestito democraticamente con trasparenza sia dalla maggioranza che dalla minoranza.
2; intervenire presso le farmacie ed altri negozianti per chiedere la vendita delle mascherine a prezzi minori.
3; cercare nella nostra comunità operatori che possono produrre le mascherine.
4; contattare direttamente delle aziende produttrici e perché no, i nostri imprenditori cinesi che hanno la possibilità di richiederle direttamente dalla Cina ed ottenerele ad un prezzo più basso. Ci auguriamo che molti possano condividere questa iniziativa e contemporaneamente offrire suggerimenti in merito a chi di dovere, per il superamento di questa pandemia allo scopo che qualcuno al di sopra di noi, ci ascolterà.

MONDRAGONE. OPERATORI ECOLOGICI SENZA STIPENDIO.

Mondragone. Dai documenti che ci sono pervenuti abbiamo constatato che è stata una Pasqua amara per gli operatori ecologici locali, non avendo percepito lo stipendio del mese di marzo dalla società I.S.VE.C srl, che ha lasciato l’ appalto con il comune di Mondragone il 31 marzo. Gli operatori ecologici denunciano l’ incertezza costante dei pagamenti e una condizione lavorativa, causa emergenza covid-19, del tutto lontana dalla normativa di sicurezza e ben lungi dalla decenza. La suddetta azienda si giustifica rivalendosi sul comune che accusa di essere, a sua volta, ritardatario nel versare la somma prevista a saldo del lavoro finito, generando in tal modo il mancato pagamento degli stipendi per gli operatori ecologici. Insomma un vero e proprio scarica barile. Sta di fatto che il nostro comune, non può lasciare soli questi dipendenti che nonostante la cruda realtà, continuano a lavorare senza scioperare, quando ne avrebbero diritto, onde evitare assembramenti. Sig. Sindaco, lei non ha mosso un dito per aiutare queste persone, soprattutto in un periodo pandemico come quello che stiamo vivendo. Ci auguriamo che questo problema venga risolto il più presto possibile….gli operatori ecologici non meritano di essere lasciati soli, ricordando a chi di dovere, che molti di loro hanno famiglie e figli.

Riceviamo e aggiungiamo una lettera della segretaria regionale F.A.I.C.A. uniti C.U.B. sempre a difesa dei lavoratori.

MONDRAGONE BLINDATA.

Mondragone. Il primo cittadino, in accordo con il coordinatore della protezione civile locale, nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, in supporto alla polizia municipale, guidata dal comandante David Bonuglia, è scesa in campo per attuare maggiori controlli non solo per i centri della città ma anche per le vie d’ accesso al nostro paese, per la tutela della salute pubblica. Per l’ occasione, il territorio comunale è stato suddiviso in vari settori operativi, individuando i punti più critici nei quali sono stati dislocati i volontari della protezione civile, allo scopo di presidiare le postazioni, onde evitare passaggi di autovetture non autorizzate al transito. Nella mattinata di oggi, il sindaco Pacifico ha eseguito un giro tra le varie postazioni sul territorio per supportare la locale squadra di protezione civile e le forze dell’ordine. In tale occasione, per visionare al meglio il territorio, onde evitare assembramenti anche nelle aree verdi, sono stati messi a disposizione anche dei droni. Il coordinatore della protezione civile locale, il sig. Santamaria, ringrazia tutti i volontari che in questi giorni hanno reso la propria disponibilità alla collettività, rischiando non solo la propria salute ma dimostrando anche un grande gesto di umanità nei confronti del prossimo. Ci teniamo a ringraziare anche l’ arma dei carabinieri, la guardia di finanza, la guardia costiera e tutte le persone che si stanno impegnando, ognuno con i propri mezzi, per vincere questa dura battaglia. La solidarietà ha da sempre caratterizzato la nostra Mondragone ed ora più che mai la città ne ha bisogno, può essere di un prezioso aiuto.