MONDRAGONE. INCIVILI GETTANO MASCHERINE IN STRADA.

Mondragone. Dalle foto che ci sono state gentilmente pervenute, possiamo notare Mascherine gettate a terra, agli angoli dei marciapiedi, in pieno centro. È la nuova frontiera dei “maleducati” al tempo del coronavirus che, incuranti del decoro e del lavoro dei netturbini, abbandonano in strada i presidi sanitari, senza scrupoli e precauzioni particolari.  La loro destinazione sarebbe la raccolta indifferenziata, dove bisognerebbe gettarli solo dopo averli avvolti in due o più sacchetti per essere sicuri che nulla fuori esca. Oltre a sporcare la strada il pericolo è quello di poter contagiare altre persone se si è positivi al virus senza saperlo.  In questi mesi il coronavirus ci ha insegnato l’importanza di lavarci bene le mani, di mantenere le distanze di sicurezza, di essere generosi con i più deboli e aiutarci gli uni con gli altri in momenti difficili. Purtroppo, quello che non è riuscito a insegnare a molti, è il rispetto per l’ambiente e del decoro urbano. È un comportamento sbagliato che non ci fa onore. Come cittadini ci siamo dimostrati responsabili nel seguire le indicazioni per contenere il contagio restando a casa, ora è necessario dimostrarsi altrettanto responsabili nella gestione dei dispostivi di protezione individuale che vanno smaltiti correttamente. Ricordiamo che le “mascherine e guanti monouso vanno trattati come rifiuti non recuperabili” e soprattutto “non vanno abbandonati per terra“. Pertanto, visto il potenziale rischio di contagio che potrebbero causare questi comportamenti incivili, chiediamo al nostro sindaco Virgilio Pacifico, di prendere seri provvedimenti in merito e sanzionare con multe salate, chi abbandona in strada tali rifiuti.

MONDRAGONE. UN PLAUSO ALLA PROTEZIONE CIVILE. STOP A QUESTI ATTACCHI MEDIATICI.

Mondragone. La tematica della diffamazione mediante l’utilizzo dei social network è oggetto, negli ultimi anni, di ampi dibattiti, sia per l’attualità della tematica, sia perché si tratta di una delle fattispecie penali che maggiormente si consumano. Si pensi a un post su Facebook, un commento su Instagram, un like su Twitter, etc…..Aspetti fenomenologici.
Le nuove tecnologie, che assicurano il diritto di espressione on line a chiunque, pongono a rischio i valori fra i più importanti della persona: la dignità, l’onore e la reputazione. In questi giorni, purtroppo, si è scatenata una bufera sul social network Facebook per un post denigratorio nei confronti della protezione civile locale. In merito alla vicenda, abbiamo intervistato numerose persone le quali leggendo il post sul social, hanno gentilmente risposto alle nostre domande. La risposta più gettonata è stata : “Che nessuno osi mettere in dubbio il lavoro svolto volontariamente da queste persone, con grande spirito di sacrificio, con abnegazione, mettendo spesso da parte gli affetti familiari, si sono prodigati, per la comunità, soprattutto durante la fase 1 covid-19. Inoltre, senza le dovute prove, non si possono fare certe affermazioni che mettono in dubbio la lealtà di un gruppo di persone. Il loro instancabile impegno non può essere sottovaluto o peggio, denigrato. Ognuno di loro ha un suo bagaglio di esperienze e competenze e, sottolineamo, nessuno percepisce ” mancette”. Pertanto la maggior parte dei cittadini, condanna questo tipo di attacco mediatico che non ha fatto altro che mettere in cattiva luce, persone che tolgono il loro prezioso tempo donandolo alla comunità, gente, capitanata da un coordinatore che, a parere di molti, sta svolgendo un discreto lavoro. La reazione a queste esternazioni è stata dura, e speriamo che i vertici della protezione civile locale, prendano seri provvedimenti in merito a questo attacco mediatico, infliggendo all’ uomo in questione una disciplinare. Questi personaggi, i cosiddetti ” haters” sono sempre pronti a criticare. Signori dalla lingua lunga e dall’ operatività a servizio della comunità prossimo allo zero. Concludiamo innanzitutto con un ringraziamento all’ operato della protezione civile ed a tutte le associazioni che in questo momento stanno aiutando Mondragone, ricordando che tante gocce fanno il mare e che di una mano che aiuta c’è sempre bisogno, più di una lingua che critica.

MONDRAGONE. STOP ALL’ INCIVILTÀ. BISOGNA INTERVENIRE.

Mondragone. Dalle foto che ci sono state pervenute, notiamo per l’ ennesima volta l’ inciviltà che continua a dilagare in città. Tolleranza zero contro l’abbandono di rifiuti. E’ la linea dura voluta da molti cittadini che vogliono contrastare il degrado, uno scempio causato dai cittadini che lasciano rifiuti di ogni genere ovunque, non curandosi nemmeno di essere visti o multati. Qui, non c’è solo un’emergenza rifiuti ma c’è un’emergenza maleducazione. Siamo stufi di vedere la città violentata da persone incivili che abbandonano spazzatura per le strade e senza rispettare le regole minime di attenzione verso la raccolta dei rifiuti, tuonano alcuni residenti delle zone maggiormente colpite dagli incivili. E non si tratta di semplici sacchetti di sporco ma a volte di interi arredamenti, materassi, rifiuti elettronici, pneumatici che hanno uno smaltimento particolare. E’ il momento di dire basta. I cittadini devono sapere che chi di dovere sarà inflessibile contro queste persone. L abbandono dei rifiuti a Mondragone è diventata una piaga sociale che a parere di molti, si tratterebbe di persone che invece di osservare le regole per la normale e corretta raccolta differenziata con il metodo porta a porta, da tempo attiva sul territorio, preferiscono caricare le loro auto di sacchi con ogni tipologia di rifiuto, anche ingombranti e pericolosi e scaricarli non solo nei posti più nascosti e defilati ma anche sul nostro lungomare.
Un vero e proprio esempio di inciviltà, messo in atto da chi non si rende conto di danneggiare se stesso, oltre che l’ambiente e il proprio Comune, posto che le spese per rimuovere i rifiuti abbandonati ricadono su tutta la comunità. Ricordiamo a tutti che l’abbandono dei rifiuti costituisce un illecito punibile con sanzioni anche molto elevate. Pertanto, chiediamo al nostro sindaco Virgilio Pacifico di richiamare l’ intera cittadinanza allo scopo di collaborare con impegno a rispettare le regole minime di convivenza civile mentre, allo stesso tempo, l’ amministrazione provvederà a mettere in atto azioni per mantenere pulito l’ ambiente, nonché attuare il famoso e tanto desiderato Daspo Urbano. Questo è il minimo che una comunità che vuole crescere e migliorare chiede ai suoi amministratori. Per non parlare di persone d’ etnia Rom, sempre in prima fila nei pressi dei palazzi Cirio con bottiglie di birre, lasciate a terra una volta svuotate.
Non ci sarà mai riscatto per la nostra città se nessuno fermerà questa maleducazione, anzi, continueranno ad essere persone insolenti ed incivili, davanti anche agli occhi dei bambini che sono il futuro della comunità.

MONDRAGONE. BUFERA SUI SOCIAL. NO AI 5G.

Mondragone. Bufera sui social network per l’ installazione delle antenne 5g( è una nuova tecnologia per l’ utilizzo di internet)sul nostro territorio, per i rischi che potrebbero compromettere alla nostra salute. Secondo molte testimonianze, nella mattinata di oggi, un gruppetto di persone, in via Fiumara, ( zona mercato), hanno protestato allo scopo di evitare l’ installazione di tale antenna. La maggior parte dei cittadini dice NO alla sperimentazione delle frequenze di quinta generazione.
Si tratta di una decisione molto importante e pertanto prima di effettuare tale installazioni, sarebbe opportuno che il nostro sindaco parlasse ai suoi cittadini del perché di queste operazioni proprio in questo periodo di grave emergenza sanitaria. Secondo molte testimonianze,
autorevoli tesi sostengono che le frequenze wireless di nuova generazione, potrebbero comportare gravi danni alla salute dell’uomo, perché
mancano ancora studi approfonditi in materia.
Ancora una volta si va verso la violazione del principio di precauzione. Nell’ intervista rilasciata dalla Dr. ssa Belpoggi dell’istituto Ramazzini, uno dei primi centri di tossicologia ambientale del pianeta, afferma che queste sono radiofrequenze del tutto inesplorate, utilizzarle in maniera così massiccia e diffusa sulla popolazione è rischioso. Bisogna studiare ancora gli effetti del 5G. Prima di partire, la nuova tecnologia deve fornire prove di sicurezza. Possibile che per i nostri politici la salute dei cittadini non conta?
Ci vogliono cavie da sperimentazione, tuonano i residenti dove dovrebbero essere installate tali antenne. Il sindaco Virgilio Pacifico tramite l’apposita ordinanza numero 16 dell’8 aprile 2020,  aveva vietato qualsiasi installazione delle antenne 5G su tutto il territorio comunale, comunicandolo in un’ apposita nota.
Possiamo leggere nel documento: “vietare a chiunque la sperimentazione o installazione del 5G sul territorio del Comune di Mondragone in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea“.

Pertanto, in queste ore, molti si stanno chiedendo come mai, questo cambiamento decisionale. Si vuole distruggere il Creato in nome del profitto di pochi, perche’ si continua a compromettere ancora una volta, la salute dei cittadini. Chiediamo chiarimenti a chi di dovere, compreso il nostro consigliere regionale, in nome della Carta Costituzionale…in nome della SOVRANITÀ che appartiene al popolo, di tutelare la nostra incolumità fino a quando non saremo sicuri che tali radiazioni non incideranno sulla nostra salute.

MONDRAGONE. ANCORA DEGRADO PRESSO I PALAZZI CIRIO….

Mondragone. Dalle foto che circolano sul web, possiamo notare che, nonostante l’ emergenza sanitaria covid-19 che ci ha colpiti duramente, i cittadini, a prescindere dall’ etnia, continuano ad essere dei veri e propri sporcaccioni. L’ emergenza rifiuti mette in allarme nuovamente la città. Con la fase 2, la spazzatura è tornata ad invadere le strade e i marciapiedi, un incubo che non cessa di esistere. In alcuni quartieri la situazione non è mai cambiata e le grida di aiuto non si sono mai arrestate. È il caso di via Razzino, luogo in cui la spazzatura non è mai sparita e si accumula di continuo. Le richieste dei residenti per installare un impianto di videosorveglianza non sono mai state accolte e le strade sono ancora terra di nessuno.  Una situazione al limite che in alcuni punti dei marciapiedi, rende anche difficile la circolazione. Molti residenti di questa zona affermano che, non possono essere abbandonati a loro stessi. È necessario l’ intervento delle istituzioni che agiscano anche a fronte della prevenzione.  È routine a cui i mondragonesi appunto, ci hanno fatto l’abitudine. Ormai il grado di inciviltà è diventato tale e tanto che buttare una cartaccia per terra non fa piu’ scalpore ed assistere a questo scempio è diventato normale. Infatti, si sono abituati al degrado al punto che ormai non ci prestano più attenzione. A chi ringraziamo per tutto ciò?

MONDRAGONE. IL COMUNE AVVIA LA DISINFESTAZIONE.

Mondragone. Dalla pagina della protezione civile locale, abbiamo appreso che l’ amministrazione comunale per assicurare l’ igiene pubblica, Il giorno 14/05 dalle ore 22,30 in poi ha disposto l’ intervento adulticida, (contro zanzare) associato alla disinfezione, sul territorio, svolto da una ditta specializzata nel settore. Data la vastità della città, tale intervento verrà esteso anche nella serata di oggi. La cittadinanza è invitata a stare in casa con le finestre chiuse, ritirare il bucato e quanto si ritiene contaminabile dai prodotti usati. Verranno così disinfettate tutte le strade della città, in tutti i quartieri, compresi quelli distanti dal centro. Secondo le disposizioni dell’ amministrazione comunale il servizio sarà svolto anche con l’ ausilio della protezione civile coordinata dal sig. Aldo Santamaria.

MONDRAGONE. STOP AL CAPORALATO. BISOGNA INTERVENIRE.

Mondragone. Il fenomeno ” caporalato”, ha sempre danneggiato il nostro bel territorio. È diventato un giro di affari senza precedenti e fino ad oggi, nessuno ha mai mosso un dito per debellare questo sgradevole caso. Molte sono state le “chiacchiere” da parte di chi, durante la campagna elettorale, aveva promesso il cambiamento. Nonostante l’ emergenza sanitaria legata al virus covid-19, tale fenomeno non si è arrestato, anzi, dalle foto che ci sono state pervenute e secondo molte testimonianze, giornalmente persone di etnia Rom, si recano nei campi, ammassati nei furgoni, senza nemmeno le dovute precauzioni. A quanto pare a nessuno importa ripristinare non solo il decoro del territorio ma soprattutto la legalità, termine che, secondo il parere di molti, nel nostro paese è in via di estinzione. Chiediamo quindi, maggiori controlli ma per l’ ennesima volta, visto il modo in cui questo fenomeno non è stato mai preso realmente in considerazione, sia ai consiglieri di maggioranza che ai consiglieri di minoranza di unirsi e collaborare, allo scopo di riportare il nostro paese agli albori di un tempo, augurandoci, che a breve, non vedremo più quei veicoli sovraffollati che nelle prime ore della mattinata, prendono d’ assedio la Domitiana onde recarsi dai caporali per essere sfruttati e sottopagati, danneggiando l’immagine del nostro bel territorio che se solo fosse più amato, entrerebbe tra i luoghi più affascinanti del litorale Domitio. Iniziamo a fare selfie e dirette anche in questi punti critici, mettendo in evidenza anche la cruda realtà mondragonese. Pertanto, ci auspichiamo che chi di dovere, prenda in considerazione le nostre parole, ricordandogli inoltre che molti cittadini attendono ancora l’ attuazione del tanto decantato Daspo Urbano.

MONDRAGONE. RIAPERTURA DEL CANTIERE DELL’ EDIFICIO SCOLASTICO ARCOBALENO.

Mondragone. Dalla pagina Facebook dell’ ex sindaco Giovanni Schiappa apprendiamo e riportiamo la seguente nota: Finalmente riapre il cantiere accanto all’edificio scolastico Arcobaleno e, dopo un necessario diserbo ed un’opportuna sistemazione e pulizia, nei prossimi giorni riprenderà la realizzazione del primo asilo nido comunale di Mondragone, così come ideato, progettato, finanziato ed affidato durante la precedente amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Schiappa. Purtroppo, già poteva essere completato e consegnato alla città, solo se non ci fosse stata una lunga sospensione dei lavori, frutto essenzialmente dell’incapacità politico-amministrativa del sindaco Virgilio Pacifico a sbloccare problematiche sorte nel corso dei lavori e dell’inadeguatezza dell’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Piazza che tardava a fornire indicazioni definitivamente risolutive.
Circa 700.000,00 euro stanziati per l’ampliamento dell’edificio sede già della scuola primaria e dell’infanzia, per la realizzazione di nuove aule ed i relativi servizi per l’asilo nido, carattere distintivo di una città sempre desiderosa di crescere. Una città che non vuole morire e che spera in una rinascita..

MONDRAGONE. TAMPONI EFFETTUATI AGLI OPERATORI ECOLOGICI.

Mondragone. Mattinata all’ insegna della prevenzione e controllo sanitario presso l’ Asl locale. Oggi sono stati sottoposti al tampone, gli operatori ecologici, persone maggiormente esposte a rischio contagio relativo all’ emergenza sanitaria covid-19, dando, per fortuna, risultati confortanti sullo stato di salute dei dipendenti, tutti negativi. Un test rapido per riscontrare un’eventuale contagio da corona virus: il Rapid test è di facile utilizzo, bastano poche gocce di sangue del paziente e il riscontro visivo arriva in 5 minuti, consentendo ai medici di conoscere subito un’ eventuale presenza del CORONAVIRUS. Pertanto Il segretario regionale del sindacato F.L.A.I.C.A uniti C.U.B, Raffaele Docimo, ringrazia il Consigliere Regionale Giovanni Zannini, il sindaco Virgilio Pacifico e il capo servizio Fucile Salvatore che grazie alla loro caparbietà, hanno fatto sì che gli operatori ecologici, mediante il servizio sanitario, siano riusciti ad effettuare il tampone per la prevenzione del COVID-19. Ricordiamo che il senso della ripresa, soprattutto per le categorie maggiormente esposte, non può che risiedere in un’ attento controllo della salute e conservare attenzione e cura nei gesti quotidiani attraverso l’ uso dei dispositivi di sicurezza e di tutte le disposizioni di legge.

MONDRAGONE. RIAPRIAMO IL CIMITERO.

Mondragone. Secondo molte testimonianze e dalle voci che girano sul web, molti cittadini lamentano la questione dei cimiteri chiusi. Purtroppo il comune, temendo assembramenti ed in ottemperanza al DPCM, aveva disposto anche la chiusura del camposanto. Fatto sta che a molti cittadini, proprio non va giù. Purtroppo anche nella fase 2 non sono previste le visite ai defunti, ed a parere di molti, in un momento così delicato, potrebbe essere un conforto poter anche solo portare un fiore sulla tomba dei propri cari. Ricordiamo che ci sono famiglie che non hanno neppure potuto dare un ultimo saluto ai propri affetti deceduti, a causa del covid-19, quindi, sarebbe più che giusto consentire al più presto almeno le visite. Pertanto, chiediamo gentilmente al nostro sindaco Pacifico, in collaborazione con la Regione, di mettere in atto un provvedimento che possa portare alla riapertura del cimitero, allo scopo di renderlo fruibile in sicurezza e con i dovuti distanziamenti, come stanno facendo già in alcuni paesi italiani.