Mondragone. Dalle foto che ci sono state pervenute, nella serata di oggi, presso il noto parco Carducci, molti residenti in zona, hanno notato una quindicina di persone di etnia Rom, scendere da un furgoncino (scuola bus), forse provenienti dal lavoro. Resta il fatto che gli assembramenti sono ancora notevolmente vietati, come del resto il caporalato. Possibile che il sacrificio fatto dai cittadini durante la fase 1 non è servito a nulla? Tuona un residente in via Carducci che ha assistito alla scena. Sono degli irresponsabili, senza scrupolo di coscienza. Corrono il rischio di contagiarsi e contagiare coloro che li circondano. Pertanto chiediamo a chi di dovere, soprattutto al consigliere regionale, di rafforzare i controlli anche presso l’ area Carducci, affinche’ situazioni simili non capitano più. Mondragone deve diventare covid free. Basta con la tolleranza. Siamo alla follia pura. Intervenite.
Mondragone. Lunedi 29 giugno il leader nazionale del primo partito della coalizione di centro destra, Matteo Salvini, sarà a Mondragone per incontrare la cittadinanza, la stampa e gli amministratori. Arriverà alle ore 18.00, in via Domitiana (angolo via Salvatore Razzino) in prossimità del parco nuova florida, comunemente denominato palazzi Cirio in quanto realizzato a fronte della sottoscrizione nel 1975 di una convenzione sull’area di proprietà dell’ex fabbrica dismessa della Cirio. A seguire, raggiungerà piazza Mario Liberato Conte presso l’area ex pontile, la cui realizzazione comincio’ nei primi anni ‘80 e, purtroppo non fu mai ultimata, facendo sì che lo stesso fosse oggetto di abbattimento agli inizi degli anni 2000, insieme alle prime vele di Scampia a Secondigliano (Napoli) ed alle prime torri di Villaggio Coppola della confinante CastelVolturno. Infine sul lungomare Camillo Federico, un aperitivo con Matteo presso il lido Kursaal – importante stabilimento balneare realizzato negli anni ‘70 – sito sul lungomare Camillo Federico, nelle vicinanze del già raggiunto piazzale Conte, non come erroneamente altrove riportato presso il lido Pino d’oro, soltanto perché quest’ultimo è’ posto in adiacenza al già raggiunto piazzale Conte.
All’attenzione dell’On. MATTEO SALVINI, AL COORDINATORE DELLA LEGA IN CAMPANIA ON. NICOLA MOLTENI, ALL EURODEPUTATO VALENTINO GRANT, ALL On. GIANLUCA CANTALAMESSA, ALL’ ON. GIUSEPPINA CASTIELLO, AL SENATORE CLAUDIO BARBARO.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA NOTA DALL’ AMICO FABIO ESPOSITO CHE DA ANNI COMBATTE CONTRO IL DEGRADO CITTADINO.
” IO SOTTOSCRITTO FABIO ESPOSITO IN QUALITÀ DI EX COORDINATORE CITTADINO DEL PARTITO DELLA CITTA DI MONDRAGONE, VISTI GLI EPISODI DI VIOLENZA E DI DEGRADO CHE SI SONO SUSSEGUITI IN QUESTI GIORNI, CHIEDO A MATTEO SALVINI E AI DEPUTATI ELETTI IN CAMPANIA, DI PRENDERE A CUORE IL PROBLEMA DELL’ IMMIGRAZIONE COMUNITARIA PRESENTE DA ANNI SUL NOSTRO TERRITORIO. INVITIAMO I LOR SIGNORI A VENIRE NELLA NISTRA CITTÀ E FARSI PORTAVOCE DI PROPOSTE E SOLUZIONE DEL PROBLEMA. ORMAI COME BEN NOTIAMO LA SITUAZIONE NON È PIÙ SOTTO CONTROLLO, INFATTI COMPROMETTE L’INCOLUMITÀ DEI CITTADINI E ALLO STESSO TEMPO PENALIZZA FORTEMENTE L’IMMAGINE E L’ECONOMIA DEL PAESE. IO E ALTRI AMICI DA ANNI, CI BATTIAMO ANCHE CON PROPOSTE SERIE (MAI ATTUATE DA CHI CI AMMINISTRA), PER RISOLVERE IL PROBLEMA SENZA PERO’ ESSERE MAI ASCOLTATI. NOI PER ANNI CI SIAMO SEMPRE SPESI E PRODIGATI PORTANDO AVANTI LE BATTAGLIE DEL PARTITO. QUINDI, VISTO CHE STIAMO VIVENDO QUESTO FORTE DISAGIO, VI CHIEDO CON RESPONSABILITÀ DI PRENDERE A CUORE IL PROBLEMA IMMIGRAZIONE E DI PORTARLO ALL’ATTENZIONE NAZIONALE, DEGLI ORGANI COMPETENTI AFFINCHÉ SCENE CHE SI SONO VISTE IN TV NON CAPITANO PIÙ. SICURI DI UN VOSTRO INTERESSAMENTO VI ASPETTIAMO SUL NOSTRO TERRITORIO PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE. DISTINTI SALUTI FABIO ESPOSITO.
Aggiungo che stiamo vivendo in un periodo di forte tensione, quindi preghiamo i nostri governanti di trovare una soluzione il prima possibile, affinché non esploda del tutto questa bomba sociale.
Il sig. Antonio Belli residente e cresciuto in questa città, ha voluto rilasciare delle dichiarazioni in merito alla questione Rom che affligge il nostro paese già dai primi anni 2000. Durante il racconto notiamo che nel suo sguardo c’è dispiacere e rancore per chi negli anni è stato solo a guardare senza evidenziare il problema, bensì sottovalutandolo. ” I primi bulgari vennero clandestinamente nel lontano 2000 quando ancora non erano entrati nella comunità europea . Gli stessi alloggiavano sempre clandestinamente nella località stercolilli in un fabbricato abbandonato dobe in tale luogo mangiavano, dormivano, senza essere controllati dalle istituzioni. Poi nel 2007 diventando comunitari e avendo i diritti previsti da cittadino della comunità europea, hanno iniziato a lavorare con contratti regolari, fittando abitazioni dai nostri concittadini principalmente nei palazzi Cirio, senza rispettare le regole, nessun censimento, assembramenti di continuo, senza aver controlli tassativi. Infatti gli stessi non pagano tasi, multe e tante altre utenze. Gli unici a contrastare tale fenomeno fu ‘ L’amministrazione Schiappa, ottenendo delle inagibilità, ma ormai era troppo tardi per risolvere del tutto il problema arrecato dalla politica precedente ,si parla di bulgari e le loro continue irregolarità comportamentali nei confronti della comunità mondragonese. Il problema che oggi viviamo non è solo legato alla problematica coronavirus ma secondo molte testimonianze, il loro comportamento fa comodo anche a qualche politico di turno eletto con la votazione della comunità bulgara. Tale fenomeno, già più di tre anni fa’ venne denunciato da un mio amico il sig. Mario De Martino (alias sinope) che rischio’ la vita per difendere un ragazzo che richiamava un giovane di nazionalità bulgara mentre urinava al di fuori del suo esercizio commerciale . Mario De Martino, dopo tante denunce fatte alle istituzioni non ha mai ottenuto nulla. Qualche politico del posto anziché schierarsi a favore dello stesso Mario lo chiamò fallito ed istigatore. Oggi chi è il fallito vedendo quello che si verificò 3 anni fa? Secondo me proprio il politico. Il mio percorso per tale problematica è iniziato nel mese di maggio 2019 formando insieme a Susy Pagliaro Francesco chianese ,Fabio Esposito e Mario De Martino , Cretella Nicola Il comitato Sinope, con il quale lottavamo civilmente proprio contro questo cancro. Però a tutto ciò c’è un precedente; i ragazzi sopra descritti, con le proprie forze, facevano notare all’amministrazione attuale, con denunce alle forze dell’ordine, con l’intervento dell’emittente nazionale rai 2 che proprio nell’area parco Carducci c’era la presenza di prostituzione minorile, gioco d’azzardo all’aperto . Tutto risaputo ma senza controlli. Un’altra area dove svolgono questi tipi di reati, e’ l’ area ex Cirio, dove regna un degrado senza controlli. Oggi leggo che qualcuno attacca il sig De Martino. Voglio ricordare a costoro che lo stesso, mentre era lì a far conoscere il problema ed a rischiare la vita ,tantissimi di loro già erano stati candidati con l’attuale amministrazione. Io saluto dicendo viva Mondragone e che la politica dei fatti sia a breve risolutiva di questo grande problema. Non dimentichiamo che ci vorrebbero anche ulteriori controlli degli assistenti sociali, poiché molti bambini Rom, non vanno a scuola e delinquono. A parere di molti, la maggior di loro , fa uso di metadone, una sostanza che in bulgaria è facile averla arrivando con i corrieri di loro proprietà contemporaneamente con i pacchi di alimenti. Un vero e proprio traffico illegale Il sig. Belli conclude dicendo che durante la giunta Schiappa, composta da Lumia, Márquez, etc….50 extracomunitari inviati dalla prefettura non riuscirono a stabilirsi in città.
La sporcizia domina il parco, nonostante si tratti di un’area suggestiva e popolata, non soltanto dagli abitanti dei palazzi adiacenti. I giochi per bambini un tempo, erano praticabili. Si tratta del noto parco Carducci , Neanche le mura e alcune panchine sono rimaste esenti da azioni vandaliche. Secondo quanto annunciato dal Comune, le operazioni di ripristino dell’ aree verde, dovevano essere concluse entro breve tempo. La delibera comunale emanata nel mese di Gennaio parla chiaro; bonifica e recinzione dell’ area. Purtroppo, in zone come queste, non sembra essere stato attuato alcun genere di intervento. “Dispiace vedere che il Comune non si premuri di sistemare questo parco”, lamenta un residente in zona. Immaginiamo un genitore che porta il proprio figlio li, la prima reazione, per chiunque dotato di senso civico e rigore, è l’incredulità e forse anche un po’ di fastidio: perché una mamma, nonna, zia o qualunque sia il grado di parentela con il bimbo dovrebbe mai trovare sensato, utile, costruttivo portarlo in tale parco? A tutti viene in mente che in quel luogo per lungo tempo ci stavano ladri e spacciatori? Che da quella parte ci sono giochi pericolosi per l’incolumità dei bambini? Quindi, portare un bimbo lì, viene da pensare, è un gesto incosciente. Ma fermandosi un attimo in più a pensare, ci viene da dire: perché i bambini non lo possono usare? Un fazzoletto verde immerso nel quartiere, abbandonato a se stesso. E allora a questo secondo pensiero, il sentimento diventa la rabbia e anche un po’ di tristezza. L’immagine diventa quasi malinconica e poetica: un genitore che accompagna il bimbo nel parco dove una volta si poteva giocare magari raccontando una favola che purtroppo, a differenza di ogni favola che si rispetti, questa volta non ha il lieto fine. Al massimo un finale carico di speranze: “Vedrai, presto potrai giocare anche tu qui” Ma è solo una speranza. Ormai sono anni che quel pezzo di parco, è stato sottratto alla città. Alle famiglie, ai bambini. A volte viene effettuata la pulizia ma il giorno seguente è nuovamente sporco. Alcuni si sono fatti avanti per pulire l’ area verde a proprie spese, mentre c’è chi ha chiesto anche l’ affido. In tutto ciò sia le congregazioni e sia il comune tacciono. Intanto, i cittadini vogliono una risposta in merito, almeno per rendersi conto quale sarà il finale di questa triste storia, di questa terra di nessuno.
Mondragone. Nell’ ultima settimana il nostro comune ha visto salire, sfortunatamente i ” nominati a contagio ” Tali casi si sono diffusi nei noti palazzi ex Cirio dove risiedono per lo più persone di etnia Rom. Pertanto visto la gravità della situazione, il sindaco Virgilio Pacifico su ordinanza regionale, ha predisposto la chiusura della zona, invitando tutti i residenti a restare nelle proprie abitazioni in regime di quarantena. Per un’ operazione straordinaria di controllo, a vigilare h24 l’ area Cirio, sono presenti le forze dell’ordine, l’ esercito e da poco ci hanno comunicato che anche la protezione civile dei paesi limitrofi daranno un supporto a quella locale. In merito a questa situazione abbiamo intervistato il coordinatore Aldo Santamaria, il quale ha dichiarato: ” Stiamo vivendo un periodo molto difficile, di grande emergenza sanitaria. Siamo a lavoro su molti fronti. Purtroppo dobbiamo scendere nuovamente in campo a causa di questo covid-19 che ahimé non è stato del tutto debellato. In virtù di questa emergenza ho ritenuto opportuno farci supportare dal gruppo dei volontari di protezione civile dei paesi limitrofi che gentilmente e con grande spirito di volontariato, hanno accettato di supportarci in questo momento così difficile”. Inoltre, Santamaria ha aggiunto: ” Ringrazio vivamente Bernardino Iorio ( responsabile regionale); il coordinatore di Castel volturno, Mario la Rovere; coordinatore di Crllole, Lucio Oliva; Angelo Sammarco ( cancello ed arnone ) Luigi Gaudiano ( santa maria la fossa ) Antonio Fiorentini ( Francolise ) Giuseppe Piccolo, coordinatore vesuvius Ringrazio inoltre tutti i volontari delle varie associazioni presenti sul territorio che in questi giorni lavorano e lavoreranno senza sosta fino al termine di questa emergenza sanitaria.
Mondragone. Nella giornata odierna, una donna incinta di nazionalità bulgara e residente presso i palazzi Cirio, è stata trasportata d’ urgenza all’ ospedale “San Rocco” di Sessa Aurunca. In via precauzionale, la donna è stata sottoposta al tampone come prevede la prassi per tutti i pazienti. Purtroppo la bulgara è risultata positiva nonostante non presentasse i sintomi da covid-19. Immediatamente è stata attivata la procedura per il trasferimento presso una struttura predisposta per i casi di coronavirus, sia la madre che il bambino. Stessa sorte anche per un uomo, sempre di nazionalità bulgara e residente a Mondragone che recatosi presso il medesimo ospedale con sintomi febbrili, i medici hanno disposto l’ immediato trasferimento verso l’ ospedale di Napoli. Il sindaco Virgilio Pacifico, nonappena ha appreso la notizia, al fine di circoscrivere eventuali ulteriori contagi tra la comunità bulgara, ha concordato con la sede centrale dell’asl, di effettuare i tamponi oro-faringei a tutti i residenti dei palazzi Cirio e dintorni, allo scopo di tutelare il più possibile la salute dei cittadini. Infatti dalle foto notiamo l’ intervento della polizia municipale, i sanitari dell’ Asl territoriale, carabinieri ed i volontari della protezione civile locale, immediatamente accorsi sul luogo.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato del sindaco Virgilio Pacifico del 21/06/2020.
Mondragone. Anche quest’ anno, in procinto dell’ estate, cittadini e visitatori sono costretti ad assistere al solito scenario di degrado. Ebbene, in base alle foto che ci sono state pervenute, il degrado e la mancanza totale di decoro, sono divenuti l’ emblema di questa città e di questa amministrazione. Dopo le dimissioni di Antonio Federico( assessore all’ ambiente) molti cittadini speravano in un cambiamento, ponendo fiducia nel nuovo assessore, almeno parziale di questa situazione che persiste da tempo. Però, secondo molte testimonianze, siamo di fronte ad una maggioranza che non è in grado di gestire questo settore. La città è sporca e puzza, tuonano alcuni residenti di via Padule, via Carducci e periferie e nonostante le continue lamentele, non è stato dato alcun input politico per poter programmare una efficace azione di prevenzione e repressione. A parere di molti, c’è una giunta assente, aspramente criticata se non insultata anche nei social network, quindi bisogna prendere seri provvedimenti in merito, affinché i responsabili di questa indecente situazione vengano beccati e puniti. Non si capisce come mai tutta l’ amministrazione comunale non si scandalizzi e non si vergogni per la pessima figura che la città sta facendo nei confronti dei turisti e delle condizioni igieniche indecenti nelle quali sono costretti a vivere i cittadini mondragonesi. Una bacchettata arriva anche da parte dei residenti delle periferie, i quali vivono costantemente nei rifiuti nonostante paghino correttamente le tasse. Per non parlare della raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti, che a parere di molti, non funziona per nulla. Infatti, molti chiamano al numero verde indicato per il ritiro, ma il più delle volte, avviene dopo mesi di attesa. Pertanto, il modo migliore per beccare questi terroristi ambientali sarebbe l’ installazione di telecamere di sorveglianza che consentirebbero di sorprendere in flagranza quei cittadini che sversano abusivamente rifiuti sia in città che in aree periferiche. Chiediamo quindi, a chi di dovere ed al nostro consigliere regionale, di documentare attraverso le dirette Facebook anche questo scempio, con il quale i cittadini sono costretti a vivere e cercare di trovare al più presto una soluzione. Per molti mondragonesi intervistati, la colpa si, è anche dei cittadini che non rispettano orari e giorni di conferimento, ma non sono mancati gli appelli all’amministrazione comunale a fare di più per uscire da questa crisi che ormai va avanti da anni, tra alti e bassi sul fronte della raccolta.
Mondragone. Una giovane donna incinta, ha accusato un malore questo pomeriggio presso la spiaggia libera locale. Tempestivo è stato l’ intervento del gruppo di volontari della protezione civile, capitanata dal coordinatore Aldo Santamaria, il quale accorgendosi della folla intorno alla donna, ha contattato il luogotenente Salvatore Pagnani e l’ agente di polizia municipale Mazzarella Agostino, anche loro in zona per la prevenzione e gestione dell’ emergenza epidemiologica covid-19 riguardante la gestione delle spiagge libere. In un primo momento la futura mamma è stata soccorsa dai volontari della protezione civile che hanno allertato il 118. Giunti i sanitari sul posto, la donna è stata immediatamente trasferita al pronto soccorso della clinica Pineta Grande per ulteriori controlli. A parere di molti, ottima è la collaborazione tra la polizia locale ed i volontari della protezione civile che insieme svolgono un lavoro molto impegnativo e che, secondo molte testimonianze, sta dando i suoi frutti.
Mondragone. L’ unità di crisi regione Campania trasmette in allegato l’ ordinanza numero 56 del 12/06/ 2020, firmata dal governatore De Luca per la prevenzione e gestione dell’ emergenza epidemiologica covid-19 riguardante la gestione delle spiagge libere.