MONDRAGONE. MAGGIORI CONTROLLI TRA I CITTADINI ROM.

Mondragone. Dopo gli innumerevoli tamponi praticati nell’ area degradata dell’ ex palazzi Cirio, diventata zona rossa a causa di in gran numero di etnia bulgara risultata positiva al test covid-19, abbiamo appreso che molti di loro, sono mancati all’ appello, anche perché gli esami sono stati effettuati su base volontaria e quindi, a parere di molti, alcuni di loro, per sfuggire ai controlli, si sono rifugiati presso amici/ parenti. Pertanto, secondo alcune testimonianze, nella giornata odierna sia in via Savona che in via Como, è stata avvistata la polizia locale con gli addetti dell’ Asl che cercavano di effettuare i tamponi forse a coloro che nei giorni scorsi erano sfuggiti ai controlli. Quindi, in queste ore, molti cittadini si stanno chiedendo se è il caso di preoccuparsi seriamente, lamentando anche delle insufficienti misure di sicurezza messe in campo dalla politica locale. È inaccettabile la superficialità con cui stanno valutando questa situazione, potremo avere molti positivi che girano indisturbati tra di noi, tuonano alcuni residenti delle suddette strade. I nostri governanti dovrebbero capire che a noi interessa che il virus non si diffonda, non è una questione di razzismo, come molti hanno voluto far credere. Si sta sottovalutando un po’ troppo questa situazione, quando invece basterebbe, aumentare i controlli in città, facendo anche un censimento degli stranieri presenti sul territorio. Ci auguriamo che sia il sindaco che il consigliere regionale, ci diano risposte esaustive in merito a ciò che sta accadendo in paese, in modo da tranquillizzare la cittadinanza già per lungo tempo spaventata a causa di questo nemico invisibile. Sig. Sindaco i cittadini chiedono solo maggiore sicurezza. Cerchiamo di non far morire del tutto la nostra città.




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MONDRAGONE. RITORNATO IL CRACK AL PARCO CARDUCCI.

Mondragone. Un parco dove passare un po’ di tempo seduti tranquilli su una panchina a leggere il giornale, dove portare a passeggio il proprio cane, dove far giocare i propri figli, insomma, un posto dove trovare qualche ora di svago dalla frenesia quotidiana e che purtroppo e’ reale solo nei sogni…. questo è il noto parco Carducci. Nella realtà è una distesa di bottiglie di birra gettate per terra, sacchetti e indumenti abbandonati sul prato e tra le piante si possono notare, bottiglie di plastica utilizzate per il consumo di crack. Si, purtroppo, dopo un lungo periodo di pausa, secondo testimoni, sono ritornati a far uso di droga in zona. Chi abita qui non ne può più e vuole riappropriarsi del parco. Molte sono state le segnalazioni effettuate al comune, anche alcune associazioni avevano chiesto l affido del parco, ma fino ad oggi, nessuno si è attivato per risolvere il problema, difatti la situazione degenera senza sosta. Secondo molte testimonianze, tale area è divenuta emblema di multiculturalità, infestata da barboni, extracomunitari che bivaccano ovunque, drogati, spacciatori e schifosi urinatori. C’è una delibera pubblicata sul sito dell’ albo pretorio del comune di Mondragone in data 07/01/2020 che riporta la pulizia, bonifica e chiusura di una parte del parco, che sarebbe il luogo destinato ai giochi per i bambini. Quindi, perché attendere tanto?Purtroppo, queste scene sono diventate nuovamente all’ ordine del giorno. Il nostro sindaco in più di un’ occasione è stato avvisato del pericolo che quotidianamente incombe nella piccola area, ma non ha mai agito per sistemare questa situazione, anzi, ha disilluso anche le aspettative dei ragazzi, che credevano in lui, con false promesse. Se avesse fatto pulire, bonificare e recintare l’ area, fin da subito, questo scempio si poteva evitare. Pertanto, a parere di molti, la prossima volta che ci saranno le votazioni bisogna aver cura di leggere bene la legge elettorale. Grazie a tutti coloro che hanno votato cugini, zii, amici e parenti vari, candidati nelle varie listarelle, adesso ci ritroviamo con persone che anziché tutelare gli abitanti della città che amministrano, si preoccupano di tutt’ altro, tuona un residente di via Carducci. Ci auguriamo che nelle prossime settimane ci saranno dei risvolti.

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MONDRAGONE. PARCO CARDUCCI, AREE VERDI. SEMPRE PIÙ DEGRADATE. PACIFICO INTERVENGA.

Mondragone. Non chiediamo miracoli. Solo un po’ di attenzione, decoro urbano, un po’ di vivibilità. Delusi per lo stato pietoso in cui versa la città. Da quando ha iniziato ad amministrare l’ attuale Giunta, non si sono visti i miglioramenti promessi. La città è abbandonata a se stessa, buche e voragini ovunque, delinquenza in continua crescita, spazzatura dappertutto. Promesse non mantenute.  Un degrado senza fine. Quando è troppo, è troppo. È arrivata l’ora che questa maggioranza dimostri le capacità per attuare quanto promesso in campagna elettorale. Oramai è evidente come molte zone del paese sono state abbandonate all’ incuria ed al degrado. Molte aree verdi sono estremamente pericolose, come il noto parco Carducci dove da settimane, giacciono a terra, non solo indumenti ma c’è spazzatura ovunque. Credo che salvaguardare i beni pubblici del territorio del nostro comune sia fondamentale. Tra i diritti riconosciuti di bambini e ragazzi, quello al gioco e al tempo libero è certamente uno dei più qualificanti, perché tocca da vicino uno degli aspetti che più caratterizzano il benessere del minore, in quanto persona con necessità e bisogni propri, autonomi da quelli degli adulti. Non riguarda solo la possibilità di vivere in un ambiente salubre. Si riferisce al diritto di svolgere in piena libertà e secondo le sue preferenze una delle attività più importanti per la crescita e lo sviluppo: il gioco.
La progettazione degli spazi urbani è una variabile essenziale per la qualità della vita dei cittadini. Questo vale per gli adulti, ma a maggior ragione per i minori.  Crescere in un quartiere degradato, con pochi o nessun luogo di aggregazione, senza spazi verdi, può esporre ad una serie di rischi, come quelli legati all’inquinamento e alla qualità dell’ambiente, ma produce effetti negativi anche in termini di opportunità educative.
Infatti godere di spazi vivibili e ben progettati è un valore aggiunto anche sul piano educativo e culturale del minore. Spazi verdi ben tenuti possono contribuire a educare al rispetto dell’ambiente e in generale dei beni pubblici.
Perciò anche dal punto di vista della povertà educativa è importante se una città, un quartiere, una strada o una piazza sono concepiti a misura di bambino. Purtroppo abbiamo constatato che ai nostri governanti importa poco tenere pulite e fruibili le aree verdi del paese. A parere di molti, a loro poco importa della crescita psicologoca dei nostri figli. Soprattutto al primo cittadino che con la sua mancata promessa fatta di fronte a dei ragazzi, residenti al parco Carducci, ha dimostrato che facilmente si può mentire spudoratamente e comunque sta di fatto che non è un buon esempio da dare ai ragazzi, soprattutto se tale menzogna arriva dal primo cittadino, colui che dovrebbe dare il buon esempio. Rifacciamo, pertanto, un appello all’ attuale amministrazione, in particolare, il sindaco, il nuovo assessore all’ ambiente e il nostro consigliere regionale, affinché possano in breve tempo ripristinare non solo l’ area Carducci, bensì, tutti i piccoli polmoni della città. Invitiamo inoltre, chi di dovere a farsi un giro in questi luoghi, constatando personalmente il degrado in cui versano.


MONDRAGONE. ANCORA CAOS PER LA PROTEZIONE CIVILE.

Mondragone. Oramai è sotto gli occhi di tutti ciò che è accaduto alla protezione civile locale. I video, le foto e le denunce varie, hanno fatto il giro del web e da allora abbiamo constatato che molti volontari non prestano più servizio per la città. A tal proposito, abbiamo avvicinato un volontario della protezione civile che in anonimato ci ha voluto raccontare del perché di questo silenzio da parte di tutti. Purtroppo abbiamo saputo che i loro animi sono alquanto demoralizzati, e che un gruppo di volontari non intende prestare servizio finché a coloro che hanno commesso errori, non venga data la giusta punizione. Ha aggiunto anche;
Faccio il volontario per dare una piccola parte del mio tempo a chi ne ha bisogno ed essere “una
piccola goccia nell’oceano”.
Ed ogni gesto, parola, sorriso e ringraziamento che ricevo mi gratifica e riempie il cuore di gioia,
spronandomi a dare sempre più il meglio di me nelle mie possibilità.
Fare il volontario nella protezione civile significa svolgere il mio compito con la tranquillità data dalla certezza
di avere alle spalle una squadra solida e compatta che mi supporta sotto tutti gli aspetti anche nelle situazioni più
critiche. Purtroppo in questo momento, notiamo solo screzi tra i vertici della protezione civile e se scendessimo in campo, ora, vorrebbe
dire, non prestare il servizio in serenità ed armonia. In poche parole non riusciremo a svolgere il nostro compito con entusiasmo e serietà. Secondo altre testimonianze, inoltre, si dice che la politica dovrebbe restarne fuori nella gestione di questa associazione perché creerebbe solo disgustosi teatrini.
Pertanto, lasciamo lavorare questi ragazzi che hanno dato e danno tanto, e che la protezione civile sia una boccata d’ aria, una volta per tutte.

MONDRAGONE. PROTEZIONE CIVILE. SI E’ DIMESSO IL GEOMETRA MICHELE NUZZI DA PRIMO CAPOSQUADRA.

Mondragone. A causa degli avvenimenti accaduti negli ultimi giorni riguardante la protezione civile di Mondragone, continua la diaspora tra i volontari, infatti il caposquadra del gruppo, il geometra Michele Nuzzi, ha rassegnato le sue dimissioni prima della venuta del senatore
Salvini, evento che poi ha portato alle dimissioni il coordinatore cittadino per i noti fatti di incitamento alla folla, contro l’ ex sindaco ed attuale leader dell’ opposizione Giovanni Schiappa. A tal proposito, abbiamo intervistato il geometra Michele Nuzzi che con molta gentilezza ci ha rilasciato una sua dichiarazione; ” Mi sono dimesso molto a malincuore dalla protezione civile per i disaccordi con il coordinatore comunale. Ho conosciuto persone splendide nel mondo del volontariato sia in P.C. che in C.R.I. siamo nati in un periodo storico terribile per il nostro paese, tra alti e bassi, tra protagonismi esasperanti e azioni meritorie anonime (come giusto che sia), abbiamo svolto il nostro compito di volontariato. Personalmente essendo abilitato come coordinatore della sicurezza ai sensi del D. Lgs 81/08 ho fatto i verbali di formazione, informazione ed addestramento ai volontari sul rischio epidemiologico, ho realizzato il layout grafico di tutta il litorale di Mondragone, ho dato tanto come tutti i volontari ed ho ricevuto TANTISSIMO dal punto di vista umano, esperienze che ti segnano, le donazioni da chi è voluto restare nell’anonimato, il bisogno reale di beni di prima necessità e soprattutto la dignità di tante persone che hanno rifiutato doni per farli avere ad altri più bisognosi.”
Pertanto, grazie a queste dichiarazioni rilasciate, abbiamo scoperto che il geometra Michele Nuzzi è stato anche l’ artefice dei lavori di riprofilatura del piano strategico per la stagione balneare 2020, per quanto riguarda le spiagge libere. Quindi, riteniamo giusto e doveroso, non solo divulgare questa notizia che fino ad oggi è stata taciuta da tutti, ma ringraziare il lavoro svolto dall’ amico geometra in questione, che ha collaborato con correttezza e passione in un periodo così delicato e carico di tensioni per il nostro paese. Molti volontari, secondo testimonianze, sono dispiaciuti per le dimissioni da lui presentate ma, ci fanno sapere che resterà comunque all’ interno del gruppo di protezione civile locale come semplice volontario. Merita quindi, un nostro plauso per lo spirito di abnegazione con cui ha espletato il suo lavoro ma sopratutto va elogiato anche per l’ atteggiamento sempre discreto mostrato verso tutti, dimostrando con passione e tenacia non solo la sua alta professionalità ma anche il suo forte spirito di solidarietà.




MONDRAGONE. PROTEZIONE CIVILE. DIMISSIONI DI SANTAMARIA. DOTT. MASSIMO GIOVANNOLI NUOVO COORDINATORE

Mondragone. Gli sgradevoli avvenimenti accaduti in questi giorni, documentati tramite video che ha fatto il giro del web, che riprendeva il sig. Aldo Santamaria, il quale incitava un ragazzo a fare un coro contro il leader dell’ opposizione ed ex sindaco Giovanni Schiappa, ha scatenato l’ ira di molti cittadini, soprattutto i volontari della protezione civile che subito si sono dissociati dall’ accaduto. Pertanto, secondo testimonianze, in molti hanno chiesto le sue dimissioni, che non si sono fatte attendere. Infatti, nella serata odierna, presso la sede della protezione civile, Il coordinatore Aldo Santamaria ha rassegnato, alla presenza del direttivo composto dal primo maresciallo luogotenente a. Ris. Prof. Dott. Massimo GIOVANNOLI, il maresciallo Antonio PACIFICO (dimissionario), il geometra Michele NUZZI (dimissionario) le sue dimissioni da Coordinatore in presenza del Sindaco Virgilio PACIFICO. In tale contesto, il primo cittadino, ha nominato Coordinatore ad interim il dott. Massimo GIOVANNOLI supportato ovviamente dal DIRETTIVO. Quindi, facciamo un plauso al nuovo coordinatore della protezione civile che avrà il compito di coordinare il gruppo per la gestione delle richieste di emergenza, ogni qualvolta che la cittadinanza ne avrà bisogno. Un in bocca al lupo a tutti, augurandoci che tali avvenimenti non accadano mai più.

MONDRAGONE. I CONSIGLIERI COMUNALI DI MINORANZA CHIEDONO LE DIMISSIONI DI ALDO SANTAMARIA DOPO LA BUFERA SUI SOCIAL.

Salvini a Mondragone. I consiglieri di centro destra chiedono le dimissioni del coordinatore della protezione civile Aldo Santamaria. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa.

” I consiglieri comunali Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa chiedono ad Aldo Santamaria, coordinatore della protezione civile della città, di rassegnare le proprie dimissioni dal ruolo per cui – già con evidenti illegittimità – e’ stato nominato dal sindaco Virgilio Pacifico, tenuto conto della vicinanza politica dello stesso Santamaria al consigliere regionale Giovanni Zannini e la diretta parentela con il consigliere comunale di maggioranza Marco Pacifico.
Il tutto direttamente alla luce di quanto da subito pubblicato sui social network e girato in rete, in merito a veri e propri atti di istigazione violenta consumati in occasione della venuta del sen. Matteo Salvini nella giornata di ieri a Mondragone nelle immediate vicinanze dei palazzi cirio, anziché vigilare e sedare gli animi in funzione della carica ricoperta dal Santamaria.
Dall’amministrazione comunale si attendono le doverose scuse, perché il rispetto delle regole deve essere anzitutto di chi ricopre cariche istituzionali, fermo restando che si è’ già provveduto a segnalare il tutto all’autorita’ giudiziaria.
La democrazia a Mondragone, sempre e comunque, indipendentemente dalla parte in cui si sta.”

MONDRAGONE. VOCI DI POPOLO.

Mondragone. Nella giornata odierna, abbiamo avuto la visita dell’ ex governatore della campania, Caldoro, recatosi in loco per dimostrare vicinanza alla popolazione mondragonese a causa dell’ accaduto in questi giorni presso i noti palazzi Cirio. Secondo alcune voci, Grimaldi avrebbe accompagnato Caldoro allo scopo di avere consensi elettorali. Si vocifera che durante le ultime amministrative, Grimaldi fece di tutto per vedere l’ ex sindaco Schiappa perdere le elezioni. A nostro avviso, sembra che Schiappa ed i suoi amici, hanno disertato l’ incontro proprio per far comprendere a Grimaldi che per lui non ci saranno più consensi. Secondo molte testimonianze, l’ onorevole Zinzi, con la sua venuta in assenza di Caldoro e Grimaldi ha dimostrato la sua buona fede, infatti la scuderia di Giovanni Schiappa è stata presente al suo arrivo. Purtroppo come dice un antico proverbio ” chi prima non pensa dopo sospira”. Staremo a vedere.

MONDRAGONE. MAGGIORE SICUREZZA PER GLI OPERATORI ECOLOGICI.

Mondragone. In base agli ultimi avvenimenti accaduti nel nostro territorio inerente al virus covid-19, gli operatori ecologici locali, tramite il sindacato F.L.A.I.C.A. uniti C.U.B. hanno fatto richieste al comune di Mondragone, di poter lavorare in totale sicurezza sopratutto quando si recano a rititare i rifiuti presso i palazzi Cirio, attualmente zona rossa. Ricordiamo che il virus non è stato del tutto debellato, quindi, è più che giusto che questa categoria di lavoratori, che si è sempre esposta in prima linea anche durante la fase 1, venga fornita di mezzi adeguati per tutelare la propria salute, sopratutto quella dei propri cari. Ci
auguriamo che chi di dovere non sottovaluti la situazione ma le dia l’ attenzione che merita, preoccupandosi per la salute di questi lavoratori.
Riportiamo qui l’ allegato inviato alle istituzioni.

MONDRAGONE. NESSUN ARRESTO PER ALDO SANTAMARIA.

Mondragone. In questi giorni sui social network sta girando un video inerente agli scontri che sono avvenuti presso i noti palazzi Cirio a causa della questione Rom” sul nostro territorio. Nel video si nota che le forze dell’ordine portano via un’ uomo che a quanto pare, molti cittadini mondragonesi hanno scambiato per il coordinatore del gruppo di volontari della protezione civile di Mondragone, il sig. Aldo Santamaria. Con questo articolo vogliamo smentire il tutto, comunicando che il coordinatore in questione sta bene e che nessun volontario della protezione civile è stato messo agli arresti, anzi , i volontari continuano senza sosta in collaborazione con le altre associazioni presenti sul campo a supportare le forze dell’ordine in questa difficile emergenza sanitaria covid-19.