MONDRAGONE. ANTONIO BELLI. STOP AL CLIENTELISMO E ARROGANZA.

Mondragone.  Abbiamo appreso in questi giorni che il nostro sindaco ha investito la modica cifra di 50. 000 euro nella sicurezza cittadina. Cifra che ha fatto molto discutere, visto e considerato che, gli atti vandalici sono sempre all’ ordine del giorno. E non solo. Clientelismo e arroganza fanno da padrone in questa città. Investire una tale somma per poi ritrovarsi sempre il medesimo problema è assurdo. Ma, nonostante tutto, ogni politico locale agisce  a modo suo. L’ assessore all’ ambiente fa rimuovere i rifiuti presso il suo stabilimento balneare mentre gli altri, pur pagando le tasse, aspettano il miracolo. Il comune di Mondragone paga, con i nostri soldi, i guai commessi dal comandante Bonuglia inerente allo sgombero del suo mini  appartamento sito presso il comando di polizia municipale. Il fautore di codesta amministrazione fa orecchie da mercante, insomma, da più di 4 anni viviamo in un  incubo fatto di inefficienza, clientelismo e bugie. L’amministrazione Pacifico prosegue nel suo piano di affossamento della città. Inefficienza, falsità e clientelismo sono i pilastri di questa giunta, che ha ridotto Mondragone in una città priva di ogni servizio. È pur vero che la precedente amministrazione ha commesso qualche errore ma mai e poi mai, l’ ex sindaco Giovanni schiappa è caduto così in basso. Infatti, secondo molte testimonianze, tanti cittadini lo rivorrebbero alla guida della città..Detto ciò,
A questo proposito,  insicurezza e mancanza di decoro attanagliano la città. È piena di scheletri abbandonati, ha il peggior litorale, purtroppo e un degrado che alimenta tutta questa situazione. È ovvio che vi sia un’emergenza sicurezza sulla quale bisogna intervenire immediatamente. Queste tematiche sono state sollevate da tantissime persone, soprattutto attraverso i video che il sig. nonché amico Antonio Belli, ci illustra quotidianamente sui social network.
Il rilancio di Mondragone, secondo Belli, deve passare attraverso la restituzione di sicurezza, decoro e pulizia, non deve esserci più buonismo, Occorre un patto serio con Prefettura e Questura per arrivare ad un controllo puntuale del territorio e mettere in atto strumenti  come il daspo urbano.
Abbiamo una visione di Mondragone di una città che ha tutte le potenzialità per diventare più aperta, più vivibile per noi e per i turisti, afferma Antonio Belli. Per questo pulizia e decoro e sicurezza, devono passare inevitabilmente attraverso una migliore gestione dei rifiuti con un’integrazione del porta a porta con un sistema misto e flessibile che vada incontro alle esigenze dei cittadini e che consenta di abbattere i costi che l’ attuale amministrazione non cessa di aumentare. Non vorremmo suonare sempre la stessa musica  ma  la nostra città, un tempo bella e gentile, ad oggi è una cloaca a cielo aperto, una discarica dove si spegne qualunque dignità civile e speranza di ripresa.
È inconcepibile che succedono queste cose nel 2021, continua affermando Antonio Belli. È gravissimo che il  cittadino debba trovarsi in questa situazione, debba sopportare, sempre per inadempienze politiche e menefreghismo di chi deve gestire un servizio per i cittadini e che invece in realtà, noi veniamo continuamente vessati. Alla  luce del “tornacontismo” che ammanta la giunta Pacifico,  Mondragone brancola nel buio. Nessuno fra gli assessori si è mai messo una mano sulla coscienza e ognuno di loro è connivente e complice di una vera e propria beffa a danno dei mondragonesi; essi per primi, in 4 lunghi anni hanno coperto in modo indiscriminato le inefficienze del sindaco, continuando ad appoggiare il vortice di bugie in cui si avviluppano i discorsi del primo cittadino. Detto questo,
Concludiamo ringraziando e dando un in bocca al lupo all’ amico Antonio Belli per il suo continuo illustrare attraverso i video le problematiche attuali; con la speranza di risvegliare le coscienze dei cittadini dormienti che ancora sperano nella politica del fare…..e che fare….

MONDRAGONE. IL CONSIGLIO DI MINORANZA VUOLE LEGALITÀ.

Mondragone. Bisogna incrementare  verifiche e controlli, per garantire la massima trasparenza dell’operato degli uffici ed il pieno rispetto della legalità.  Questo è l’ obbiettivo della minoranza consiliare guidata dall’ ex sindaco Giovanni Schiappa, dopo i fatti accaduti presso il comando di polizia municipale di Mondragone. Infatti è stata inviata un’ interrogazione consiliare inerente ai fatti successi sopra citati, firmati e sottoscritti dai consiglieri comunali di minoranza Pasquale Marquez, Valerio Bertolino, Antonio Pagliaro, Alessandro Pagliaro e Giovanni Schiappa.
Ricordiamo a chi di dovere che  colui che governa è esposto ad una sorta di responsabilità oggettiva . Qualunque fatto o atto presunto illecito o illegittimo,  per quanto distante dal proprio operare e dalla propria etica, è attribuito alla responsabilità del Sindaco o degli assessori. I  fatti accaduti sono gravissimi e non possono che esseri condannati  duramente.  Il sindaco dovrebbe essere un garantista e noi aspetteremo  fiduciosi l’operato della magistratura.

MONDRAGONE. SCHIAPPA E MARQUEZ. ATTACCO SFERRATO CONTRO LA MAGGIORANZA CONSILIARE.

Mondragone. Infuria la polemica nell’ ultimo consiglio comunale di Mondragone. A dare fuoco alle polveri è stata l’ opposizione guidata dall’ ex sindaco Giovanni Schiappa, dichiarando che la maggioranza è allo sbando ed è incapace di governare e amministrare, per non parlare del riattivare il confronto consiliare stile americano. Ad aprire il dibattito è stato il consigliere Pasquale Marquez che senza mezzi termini ha dichiarato il suo dissenso nei confronti dei fatti accaduti, nell’ ultimo periodo, presso il comando di polizia municipale, nonché chiedendo le dimissioni del comandante D. B.  È noto a tutti che il sindaco oramai  è un capitano fantasma di una nave alla deriva. Tassazione ai cittadini, servizi carenti o assenti, e nonostante tutto il sindaco fa finta di niente forse per volere di qualche fautore? Pertanto è stato ottimo l’ attacco politico sferrato dai consiglieri del gruppo consiliare di minoranza i quali  affermano che, giorno per giorno, assistono ad una gestione sciagurata dei fatti. Purtroppo, l’ amministrazione comunale di maggioranza sta navigando senza bussola e senza faro nel “porto delle nebbie” , forse si pensa di essere ancora in una monarchia dove anche i semplici principi che regolano la vita amministrativa della  nostra città vengono di fatto calpestati e messi da parte con un’azione costante e sempre più ripetuta, che il gruppo consiliare di opposizione,  da tempo sta mettendo in evidenza, affinché la popolazione tutta sia ben conscia della reale situazione amministrativa in cui versa il proprio amato paese. Certo che con un’ amministrazione allo sbando fra scarsa trasparenza e partecipazione, prima vanno a casa e più ci guadagna il paese.
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MONDRAGONE. OPERATORI ECOLOGICI IN CRISI. DOCIMO RAFFAELE SUL PIEDE DI GUERRA.

Mondragone. Secondo stato di agitazione tra i dipendenti della D.H.I SPA che gestisce il servizio di rifiuti locale, per il mancato pagamento della quattordicesima mensilità. Il segretario regionale F. L. A. I. C. A uniti C. U. B. Il sig. Docimo Raffaele, ha nuovamente  provveduto a segnalare a chi di dovere il sollecito del pagamento a favore dei suddetti dipendenti. In piena estate è noto a tutti che il lavoro raddoppia e gli operatori ecologici svolgono un lavoro gravoso e pesante e sono esposti a rischi per la loro salute abbastanza evidenti e gravi, pertanto il loro operato non deve essere preso sotto gamba. Quindi non  riusciamo a capire il perché fino ad oggi, la suddetta ditta, sta facendo da scarica barile con il comune, comportamento che non aiuta nessuno. Hanno lavorato duro un’ intero anno e la ditta che fa? Non risponde ai solleciti del sindacato e per di più snobba i lavoratori. Ci auguriamo che tale problema si  risolva il più presto possibile. Ne vale della dignità di ogni singolo dipendente.

MONDRAGONE. IL COMITATO SINOPE FINALMENTE VIENE ASCOLTATO.

Mondragone. Abbiamo appreso dai giornali che il nostro sindaco Virgilio Pacifico, per combattere la microcriminalità, ha approvato una delibera con cui ha dato indirizzo al comandante della polizia municipale Bonuglia di mettere in atto un piano volto a  garantire maggiore sicurezza ai cittadini e bagnanti. C’è da sottolineare che il comitato Sinope, dalla sua fondazione, ha sempre messo in evidenza questa problematica, che attraverso post, articoli, istanze, inviate a chi di dovere, sino ad oggi, ha fatto orecchie da mercante. Purtroppo al peggio non c’è mai fine. Dopo ciò che ha commesso il comandante D. B. noto a tutti, il sindaco invece di punire l’ illegalità commessa da lui continua a fregarsene del parere dei cittadini e a dare incarichi al suddetto comandante. Da ciò si evince che il nostro primo cittadino con il suo fautore  optano solo per favoritismi e non per la  legalità. Detto questo, nella serata odierna ci hanno inviato delle foto scattate nell ex cava loc. Incaldana dove il comitato Sinope fece un sopralluogo dopo alcune segnalazioni fatte da agricoltori. Abbiamo appreso che nella mattinata odierna il comune si è attivato per la pulizia dell’ area in questione. Due giorni orsono il sig. Antonio Belli era ritornato nella suddetta zona per sollecitare chi di dovere alla pulizia e bonifica dell’ area. Possibile che bisogna denunciare il tutto tramite social per essere ascoltati? Il comune non è a conoscenza di questi luoghi dove avvengono sversamenti illeciti? Dopo più di 4 anni di mandato scoprono che a Mondragone esistono terroristi ambientali? Antonio Belli afferma: abbiamo un Decreto Sicurezza varato dal Governo, è stato adottato anche per combattere i fenomeni sempre più diffusi di vandalismo.
Applicare il  Daspo Urbano e’ importante soprattutto per preservare il decoro pubblico e combattere il degrado. Ci auguriamo che tali provvedimenti vengano presi in maniera tempestiva onde evitare ulteriori danni fatti anche da chi ci governa.

MONDRAGONE. OPERATORI ECOLOGICI SENZA LA QUATTORDICESIMA.

Mondragone. Stato di agitazione tra i dipendenti della D.H.I SPA che gestisce il servizio di rifiuti locale, per il mancato pagamento della quattordicesima mensilità. Il segretario regionale F. L. A. I. C. A uniti C. U. B. Il sig. Docimo Raffaele, secondo testimonianze, ha già provveduto a segnalare a chi di dovere il sollecito del pagamento a favore dei suddetti dipendenti.  I netturbini sperano in un miracolo. Ma pare che la ditta, secondo indiscrezioni, non abbia intenzione di pagare le mensilità poiché il comune non gli ha versato i soldi dovuti. Sta difatto che ne pagano sempre le pene chi ogni mattina si alza per cercare di portare a casa propria un po’ di dignità. Ci auguriamo che questo scarica barile si arresti al più presto, anche perché va precisato che queste persone, nonostante tutto, continuano giornalmente a prestare servizio onde evitare di lasciare il paese in balia dei rifiuti. Seguiranno aggiornamenti..

MONDRAGONE. SOS SPIAGGE LIBERE.

Mondragone. Il mare in sicurezza: negli stabilimenti balneari così come sulle spiagge libere.
Questo dovrebbe essere l’obiettivo alla base delle azioni che avrebbe dovuto intraprendere il Comune. Sarebbe bello se i cittadini potessero fruire del nostro litorale in sicurezza e in tranquillità. E allo stesso tempo vorremmo che la spiaggia libera fosse accessibile a tutti, anche ai meno fortunati.  Che potrebbero andare al mare senza correre rischi. È vero che l’ordinanza di sicurezza balneare nr41/2014 prevede che un comune può sostituire al salvataggio i cartelli in 4 lingue però è anche  vero che secondo l’articolo 69 del codice della navigazione in caso di mancanza di mezzi da parte delle autorità competenti deve intervenire il comune con i suoi mezzi . Da notate che c’è anche la mancanza delle boe bianche dove viene delimitata la zona per gli amanti del mare. E non solo, mancano anche  i bagni amovibili sulle spiagge libere, e tutti i servizi atti tutelare i portatori di handicap, assenti già dal 2019. Da ciò si può dedurre il basso profilo turistico che sbarca sul nostro litorale mentre  quei pochi buoni vengono anche derubati con la rottura  del finestrino.Sig  Sindaco spenda meno in pagine Facebook ed  armeria e investa in sicurezza. Non ci facciamo mancare nulla, manca sicurezza per via terra e  per via mare, pertanto è normale che ci sia  delinquenza. Ci teniamo a sottolineare che il comune di Cellole a 5 km dal mare, per il salvataggio, ha investito 37.000 euro. La domanda è: perché la nostra casa comunale non lo ha fatto?

MONDRAGONE. ANTONIO BELLI CON TENACIA ATTACCA ZANNINI E DI LORENZO CHE ABBANDONANO GLI AGRICOLTORI DI VIA PADULE.

Mondragone. Ennesino sopralluogo effettuato dal sig. Antonio Belli in via Padule, dietro il campo sportivo, come mostrato attraverso un video che attualmente gira sul web. Nonostante i molteplici appelli, per la rimozione dei rifiuti pericolosi situati sui terreni, ancora nessuno è intervenuto per rimuoverli. Come possiamo far capire a chi di dovere che è una questione di tempo e di volontà. Purtroppo un comune che si disinteressa del verde pubblico o peggio dice di non avere fondi per salvaguardare il bene comune, di pulire e bonificare i terreni dovrebbe solo tornare sui propri passi e dare le dimissioni, afferma Antonio Belli.
Le potenzialità del nostro territorio sono legate  a quelle eno gastronomiche ma anche sul settore dei vini  si può contare su un arsenale di tutto rispetto. La contaminazione dei terreni da rifiuti tossici di un territorio ormai tristemente noto come la Terra dei fuochi non fa che affliggere e distruggere quel poco di buono che era rimasto.
Siamo arrivati ad un punto di non ritorno; l’unica ricetta possibile da attuare per difendere la terra è creare un rapporto sinergico fra istituzioni pubbliche, associazioni, privati e cittadini affinché a prevalere sia il bene comune e non gli interessi criminali. Un compito questo che dovrebbe svolgere la buona politica, continua Antonio Belli. Non si tratta di fare gli uccelli del malaugurio, ma la realtà è quella che si vive tutti i giorni nelle campagne. Quanti buttano lacrime e sangue sui campi, chi di dovere  lo sa bene che il settore primario vive di assistenza. Cosa accade, però, quando anche gli aiuti vengono a mancare? Intanto la fetta più grossa delle sempre più magre risorse disponibili viene sempre assegnata a chi urla più forte. Gli agricoltori, non solo non urlano, ma neppure vengono ascoltati. Antonio belli termina dicendo che bisogna valorizzare l’ agricoltura mondragonese, motore portante della città e non lasciarlo morire come sta avvenendo ora.

MONDRAGONE. ARMERIA SI ARMERIA NO, QUESTO È IL DILEMMA.

Mondragone. È ben noto a tutti il caso del mini appartamento , abusivo,  del comandante della polizia locale  Bonuglia,  che attraverso una delibera firmata dall’ architetto Salvatore Catanzano è stato costretto ad effettuare lo sgombero dell’ edificio allo scopo di ripristinare lo stato dei luoghi consentiti dalla legge. Ad oggi, apprendiamo che il suddetto comandante, ancora in carica, a parere  di molti, per volontà del fautore amministrativo, aveva dichiarato un’ armeria sita all’interno del comando  della polizia municipale di Mondragone nonché la sorveglianza della stessa,  doveva essere effettuata dagli appartenenti al corpo attraverso ripetuti sopralluoghi diurni e notturni tendenti ad accertare le condizioni delle porte di accesso, finestre, pareti etc. Purtroppo bisogna precisare che, in data 16 luglio del cm il comandante ha comunicato la sua assenza dal 17/07/2021 al 23/07/2021, designando quale suo sostituto per l’ ordinaria amministrazione il lgt. B. C. al quale affidava anche il controllo della presunta armeria.
Si specifica che il Decreto Ministeriale 145/87, all’ articolo 13, pone determinati requisiti specifici per la costituzione dell’ armeria. Pertanto, in base a cio’  il comando della polizia municipale di Mondragone non è dotato di un’ armeria e  nessun locale dello stesso comando è stato predisposto a tale uso. Inoltre non risulta esserci un registro di carico e scarico delle armi,  indispensabili per i dipendenti che lasciano armi e munizioni dopo lo smonto del servizio. Quindi, possono custodire presso la propria abitazione, l’ arma in dotazione. Ciò che molti in questo giorni si chiedono è del perché questo modo di giustificare la sua presenza notturna nel comando di polizia. Visto che l’ armeria non esiste,  come si può negare l’ evidenza? Cari governanti, l’ esempio si sa, deve venire sempre dall’ alto, in tal modo anche il resto della popolazione saprà come comportarsi esattamente e correttamente. E il sindaco in tutto questo ” tace” invece di sanzionare responsabili o chiunque era in condizioni di segnalare o denunciare i fatti, rendendosi complice, omettendo atti del proprio ufficio.
Ci auguriamo che i piani alti intervengano per far luce su questa vicenda che non deve essere gettata assolutamente nel dimenticatoio. La legge deve essere applicata per tutti a prescindere dal ruolo che si occupa in società.

MONDRAGONE. FAUTORE, INTERVENGA!

Mondragone. Inciviltà e mancanza di rispetto  per le persone dabbene che giornalmente differenziano i rifiuti oramai sono all’ ordine del giorno. Questi gesti meriterebbero una sanzione per il duplice danno, all’ambiente e al decoro. Ed in una città in cui si grida al disastro ambientale il mancato rispetto delle normali regole di convivenza civile sembra ancor più grave. Ma, dopo moltissimo tempo e tanti solleciti fatti da parte del comitato Sinope, fimalmente i vigili urbani verbalizzano i delinquenti che gettano rifiuti e non solo, è stato rimosso anche un frigorifero messo in strada da alcune persone di etnia rom che nei giorni scorsi hanno, senza rispetto per le norme,  grigliato in strada. La domanda pero’  sorge spontanea; solo  dopo 4 anni si sono accorti dell’inciviltà? E’ anche vero il detto che dice; meglio tardi che mai, pero’, se il comitato Sinope non fosse intervenuto  a far luce su tale degrado le autorità competenti, probabilmente stavano  ancora dormendo. Il suddetto comitato ha sempre segnalato i luoghi dove vengono sversati illecitamente i rifiuti. ” Noi da cittadini onesti e  senza aver paura,  abbiamo fatto il nostro per la salvaguardia del territorio ora aspetta voi fare il vostro dovere” tuonano i membri del comitato Sinope. Ci auguriamo che il Fautore di codesta amministrazione si interessi  di più al suo territorio. La città vuole rinascere a quell’ eterno fanciullo che vorrebbe tornare sognando.