MONDRAGONE. PALAZZI CIRIO. MAGGIORI CONTROLLI PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Mondragone. Nel mese di febbraio dell’ anno in corso, il comitato Sinope, attraverso un’ istanza presentata all’ ufficio protocollo del comune locale, chiedeva l’ installazione dei cassonetti per ogni stabile, presso i noti palazzi Cirio, onde debellare la duna di rifiuti situata sul marciapiede in via Razzino e visibile ad occhio nudo anche a metri di distanza, creando uno scempio senza precedenti. Abbiamo appurato che tale consiglio è stato ascoltato ed attuato, difatti, i residenti in loco hanno sempre ringraziato il suddetto comitato per le continue lotte fatte allo scopo di ridare un po’ di dignità a quest’ area tanto degradata. Però, secondo alcune testimonianze, non basta solamente effettuare il porta a porta ma bisogna controllare se i condomini effettuano effettivamente la raccolta differenziata. La mancata raccolta comporta delle sanzioni inevitabili, Infatti, proprio nel caso dei condomini, nonostante si faccia la differenziata, capita spesso che plastica o carta vengano gettate tra l’organico o tra i materiali non riciclabili. Di conseguenza, così come previsto nel secondo comma dell’Art. 50 del Dlgs. n. 22/97 si ricevono multe condominiali per “accertamento violazione raccolta rifiuti”.
Pertanto, a causa di lamentele fatte da alcuni residenti in loco, chiediamo agli organi competenti di effettuare dei controlli ferrei onde evitare questo miscuglio di rifiuti che il più delle volte si riversa ai bordi dei cassonetti.

MONDRAGONE. PACIFICO E PETRELLA DIMENTICANO DI FAR APPROVARE LA SALVAGUARDIA BILANCIO.

Mondragone, Pacifico e Petrella hanno dimenticato di far approvare la salvaguardia bilancio… incredibile! I consiglieri comunali di centrodestra: questi sono i peggiori amministratori che ci potevano capitare – comunicato stampa

Con una nota determinata nei contenuti e decisa nei toni, i consiglieri comunali dell’opposizione di centrodestra Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa evidenziano l’approssimazione del primo cittadino Virgilio Pacifico e della sua amministrazione comunale che in questi giorni stava per sancire la sua stessa fine!

Il decreto “Cura Italia” aveva previsto come ultima data utile per l’approvazione in consiglio comunale della delibera di controllo e salvaguardia degli equilibri di bilancio il 30 novembre 2020, in luogo del 30 settembre 2020 che risultava essere già una proroga del termine ordinario del 31 luglio 2020, così come previsto dall’art. 193 comma 2 del Testo Unico degli Enti Locali (Decreto Legislativo n. 267/2000).

Pur avendo convocato una seduta di consiglio comunale sia lo scorso 19 novembre 2020 che il recente 30 novembre 2020, lo sprovveduto sindaco e l’inadatto presidente del consiglio Claudio Petrella, insieme agli impreparati assessori ed agli incompetenti consiglieri comunali di maggioranza, hanno dovuto attendere che la Prefettura di Caserta gli inviasse una specifica nota per ricordarsi che avrebbero dovuto approvare una deliberazione fondamentale per la vita dell’ente, da loro letteralmente dimenticata.

Infatti, poi, soltanto in data 05/12/2020 hanno inviato la documentazione all’ignaro collegio dei revisori e, tenendo nascosta nel cassetto la diffida a firma del Prefetto che invece andava notificata subito a tutti i consiglieri, solo in data odierna hanno convocato la seduta di consiglio comunale per sabato 12/12/2020 al fine di evitare che possa essere sciolto il consiglio comunale di Mondragone esclusivamente per manifesta incapacità ed abbondante superficialità!

MONDRAGONE. REGOLE NON RISPETTATE. FUNERALE IN STRADA.

Mondragone. In Italia sono vigenti delle norme durissime a causa del covid-19 onde evitare assembramenti di persone. Questo DPCM non solo sta mettendo in ginocchio soprattutto le piccole e medie imprese ma sfortunatamente anche i funerali rientrano in questa casistica. Infatti molte vittime di questo maledetto virus stanno abbandonando i loro cari senza essere circondati da tutti gli affetti. Questa ordinanza, pero’, sembra non essere stata recepita da qualche esponente politico locale. Stando ad alcune testimonianze e a quanto riportato sui social network, delle persone hanno celebrato un rito funebre con tanto di corteo in strada, vigili compresi, essendo il defunto, un parente stretto di un noto consigliere comunale. Comprendiamo il dispiacere, il dolore per la dipartita di un proprio caro, ma questo risulta un atto gravissimo, tanto da meritarne la denuncia.
Il coinvolgimento dei familiari di una figura istituzionale rende ancora più grave l’ accaduto. Nessun politico deve essere al di sopra delle leggi, anzi, loro sono in dovere di dare il buon esempio alla collettività, soprattutto in questo momento cosi difficile. Ciò che è a caduto è un atto di menefreghismo e mancanza di rispetto verso coloro che hanno subito la perdita dei propri cari e nonostante tutto hanno rispettato le norme restrittive senza battere ciglia. Pertanto, un vero e proprio comportamento irresponsabile che ha scaturito solo l’ ennesima delusione e rabbia da parte dei cittadini mondragonesi. Come sempre, tanto per cambiare, chi di dovere, a parere di molti, non prenderà nessun provvedimento in merito all’ accaduto dimostrando, ancora una volta, che i favoritismi, in questa città, sono all’ ordine del giorno.

MONDRAGONE. PROTEZIONE CIVILE. BASTA CON QUESTI GIOCHINI. SINDACO INTERVENGA.

Mondragone. Il giorno 06 novembre 2020 presso la nuova sede del comando dei vigili urbani, si era svolta la riunione tra i membri della protezione civile comunale, il sindaco Virgilio Pacifico ed il comandante David Bonuglia, per cercare di risanare il malumore creatosi soprattutto per i fatti, ben noti a tutti, accaduti nella ex zona rossa dei Palazzi Cirio, chiusa nel mese di Giugno, causa covid-19. Durante la riunione, molti speravano in un’ interim seguito da pubbliche votazioni, visto le dimissioni date dai membri del direttivo. Purtroppo, la risposta del primo cittadino fu una vera e propria imposizione; o si ripristina lo status quo di tutto il direttivo oppure siete fuori. Alcuni volontari cercarono il dialogo, mediare, capire, esporre una loro soluzione, ma la sua presa di posizione fu’ irremovibile. Pertanto, circa 25 volontari, considerato l’ atteggiamento di quest’ ultimo, lasciarono la riunione. Oggi, apprendiamo dai giornali che 24 volontari hanno firmato e presentato al sindaco, un documento che attesta la loro intenzione di affidare l’ incarico del coordinamento della protezione civile, attualmente nelle mani di Aldo Santamaria, all’ avvocato Antonio Miraglia neo membro del gruppo, il quale non ha mai prestato servizio e tantomeno ha comunicato all’ intero corpo di volontari la sua intenzione di diventare il nuovo coordinatore, forse per un dispetto nei confronti dell’ attuale coordinatore? O ci sono altre motivazioni che i membri non sanno? Quindi, visto e considerato che molti volontari non condividono queste scelte/barzellette che negli ultimi mesi hanno portato la reputazione della protezione civile locale ad un livello bassissimo, facendo toccare il fondo ad un’ associazione che invece dovrebbe essere il fiore all’ occhiello della città, chiediamo nuovamente al primo cittadino di intervenire tempestivamente per mettere ordine in questo gruppo dove ognuno agisce come vuole, senza tener conto del parere dei membri. Vorremmo ricordare a coloro che si sono prestati a certi giochetti che le decisione, le varie scelte, devono essere prese dall’ intero gruppo di volontari e non da una fetta di persone. Pertanto, molti membri gradirebbero essere portati a conoscenza del perché queste 24 persone, di nascosto, hanno sottoscritto questa richiesta, del dove, quando, e del perché si continua sempre ad agire non attenendosi allo statuto comunale. A parere di molti, il sindaco dovrebbe ricordare che il valore del volontario è questione di cuore e di intelletto non di interesse ed il tricolore che si porta sulla divisa va ben oltre la strumentalizzazione delle informazioni e della politica. Quindi, che richiamasse all’ ordine i volontari che si divertono a prendere decisioni all’ insaputa di tutti…
Seguiranno aggiornamenti…

MONDRAGONE. ISOLA ECOLOGIA. INTERVIENE L’ OPPOSIZIONE.

Mondragone.

La scelta dall’assessore delegato Emilio Di Lorenzo che ha “e-seguito” quanto indicato dall’ex assessore ai rifiuti Antonio Federico, senza rispetto per la storia del nostro territorio, hanno il coraggio di “calpestare” i resti archeologici del santuario di Panetelle, importante tempio preromano, senza tentennamento alcuno. Ciò va unito alle scelte scellerate già compiute in un recente passato su quell’area, quando senza se e senza ma il sindaco Virgilio Pacifico localizzo’ il deposito del cantiere rifiuti proprio accanto ai nostri imprenditori ortofrutticoli, ed ora proprio lì consente che siano conferite categorie di rifiuti inquinanti e certamente non compatibili con la frutta gli ortaggi della nostra terra.
Dopo aver mancato più fantasmagoriche promesse elettorali riguardo all’ex Idac, con tanto di funivie e torri, oggi i consiglieri comunali di maggioranza si applaudono da soli dinanzi alla realizzazione di un centro che, comunque, lamenta l’assenza di un sistema di gestione degli accessi che prevede premialita’ riguardo al conferimento, ma esclusivamente l’esibizione dell’ultima bolletta pagata. Insomma, si tratta di un’isola ecologica che non incentiva chi paga e non educa chi non lo fa! Vigileremo, poi, affinche’ i locali dell’ex zuccherificio non siano utilizzati dal gestore dei rifiuti in luogo di quanto e’ già previsto nel capitolato a proprio carico, ovvero l’utilizzo degli spazi di cantiere, ma anche per la realizzazione di taluni servizi ed alcune prestazioni già previste e remunerate. Infine, nel merito siamo d’accordo ma il sistema ha certamente bisogno di essere organizzato meglio onde favorire la più ampia partecipazione, abituando la popolazione mondragonese.
Nel metodo, invece, non ci troviamo per niente d’accordo anzitutto per la localizzazione che mortifica le eccellenze del territorio e, se non rispetta il passato, significa che ipoteca seriamente il futuro.

I consiglieri di opposizione del centro destra cittadino Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa

MONDRAGONE. POLEMICA SUL RISPETTO DEL DPCM. STORE ASIATICI APERTI. SINDACO INTERVENGA.

Mondragone. Nonostante la zona rossa scattata il 15 novembre che prevede regole molto più restrittive emanate dal governo Conte che hanno portato alla chiusura di molti negozi di abbigliamento, botteghe etc…molti imprenditori mondragonesi lamentano del fatto che alcuni store asiatici restano aperti, aggirando le regole. Pertanto, rimanere aperti e vendere articoli non consentiti dal Dpcm nelle zone rosse è severamente vietato. Mentre molti negozianti stanno rispettando le regole imposte dal governo, altri le frodano.
Quindi, chiediamo al sindaco di Mondragone di far chiarezza su questo problema, nonché far entrare in azione la polizia municipale allo scopo di controllare a largo raggio l’ intero territorio cittadino. Tutti hanno il dovere di rispettare le regole, non ci devono essere favoreggiamenti altrimenti devono restare tutti aperti, afferma un negoziante. Detto ciò, chiediamo al nostro sindaco di intervenire tempestivamente onde evitare ulteriori danni ai nostri amici imprenditori locali che a causa del covid-19 stanno subendo enormi perdite.

MONDRAGONE. LAVORI ” PEZZOTTO ” PRESSO IL PARCO CARDUCCI.

Mondragone. Nella giornata odierna, presso il parco Carducci sono stati rimossi i due rami sradicati dal forte vento di questi giorni, dopo le segnalazioni effettuati dai residenti in loco. La ditta incaricata di rimuovere gli alberi, però, non ha portato a termine l’intero lavoro. Infatti, dalle foto che circolano sul web, notiamo che le radici non sono state rimosse dal terreno e gli altri rami sparsi per il parco, sopratutto nell’ area ludica, non sono stati portati via. Gli eventi meteorologici sempre più intensi ripropongono il tema della cura e della gestione del nostro patrimonio verde nei centri urbani, infatti il mal tempo che si è abbattuto in zona ha riportato molti danni.

Purtroppo nel nostro paese, qualsiasi intervento venga messo in atto, non viene quasi mai espletato a dovere. Lasciare le radici e rami in quella maniera nell’ area verde sopra citata, è alquanto pericoloso per l’ incolumità soprattutto dei bambini che frequentano il piccolo fazzoletto verde. Pertanto, visto la gravità della situazione, ci auguriamo che l’ ente preposto si rechi al parco Carducci per rimuovere ciò che mette a rischio l’ integrità dei fruitori dell’ area verde, visto e considerato che a causa del lockdown il comitato cittadino Sinope non può intervenire, come ha sempre fatto nonostante tutto. Seguiranno aggiornamenti…

MONDRAGONE. PALAZZO DUCALE. ALTRI ALBERI IN PERICOLO?

Mondragone. È noto a tutti il disastro avvenuto presso il palazzo Ducale. La caduta dei due pini secolari, simboli molto amati dai mondragonesi, è stato un vero e proprio disastro, come ha affermato anche, in una recente nota, il consigliere di minoranza del centro destra locale, Antonio Pagliaro, il quale ha dichiarato che nessuno ha verificato del perché siano crollati e del perché la ditta esecutrice dei lavori stia anche chiedendo la modica cifra di 4000 per il danno subito ad un bagno causa la caduta dello stesso che secondo il regolamento dovrebbe essere invece un bagno chimico e collegato alla rete fognaria. Secondo molte testimonianze, nel totale disinteresse dell’ attuale amministrazione ed a causa dei lavori per la realizzazione dei viottoli, starebbero per cadere altre piante, visto e considerato che attraverso le foto si notano le radici esterne. Quindi dopo il danno c’è anche la beffa? Tutti sappiamo che per la nostra salute il medico, meglio se specialista, è l’unico rimedio, come anche la salute degli animali ha nel veterinario l’unico riferimento certo per diagnosi e cura. Allo stesso modo, per la messa in sicurezza di un edificio sappiamo che l’ingegnere è la figura di riferimento come il geologo lo è sulla valutazione di tenuta di un suolo.
Nel caso della valutazione tecnica di un albero ecco allora che il tecnico di riferimento è il dottore agronomo-forestale e a questi bisogna fare riferimento sia per la diagnostica che per le certificazioni. Quindi, dovrebbe comparire la figura del CTU (consulente tecnico di ufficio) che è un dottore agronomo-forestale incaricato dal magistrato per la perizia sull’albero crollato. Nella maggior parte dei casi, la perizia agronomica addebita a chi ha in carico la custodia dell’albero la responsabilità del sinistro (eccezion fatta, in casi straordinari) e da questo emerge poi la condanna penale a carico della persona fisica identificata come il “custode del bene”. Detto ciò, chiediamo a chi di dovere di effettuare un tempestivo sopralluogo onde evitare ulteriori danni causati forse da chi non lavora in totale sicurezza e verificare se è il caso di risarcire la ditta o meno.

MONDRAGONE. SALVIAMO LE DUNE. SINDACO INTERVENGA.

Mondragone. La natura impiega decine di anni per realizzare una duna costiera, infatti sono un’ ecosistema protetto dalle leggi comunitarie e svolgono un ruolo importantissimo nella difesa della costa. Sono un’ ostacolo fisico all’ avanzamento del mare e costituiscono un consistente deposito di sabbia che può alimentare naturalmente la spiaggia dopo le mareggiate invernali. Purtroppo le nostre spiagge stanno perdendo questa capacità a causa non solo di cambiamenti climatici ma soprattutto con la mano dell’ uomo. Detto questo, dalle foto che ci sono state pervenute, abbiamo notato che il canale nella località ” Fiumarella”, non essendo stato pulito in tempo, rischierebbe di far sparire la spiaggia e le nostre famose Dune. L’assenza dell’ ordinaria manutenzione da parte dell’attuale amministrazione comunale, fa sì che il canale, nella suddetta zona, non riceva più le piogge in maniera regolare, iniziando così a rosicchiare dei veri e propri pezzi di spiaggia distruggendo le Dune che con molta attenzione, evitando l’ utilizzo dei mezzi meccanici, si stavano ricostituendo migliorando così, non solo l’ impatto visivo ma stavano dando anche vita ad una barriera necessaria per la sabbia che con l’ azione del vento si sversa sul lungomare cittadino. Possibile che chi di dovere non si accorga del danno incalcolabile che potrebbe arrecare alle nostre spiagge? La sua protezione e conservazione è di notevole importanza. Pertanto chiediamo a chi di dovere, al nostro sindaco, di intervenire tempestivamente, effettuando un sopralluogo in loco, al fine di tutelare le nostre amate spiagge.

MONDRAGONE. BUFERA NELLA PROTEZIONE CIVILE COMUNALE.

Mondragone. Il giorno 06 novembre presso la nuova sede del comando dei vigili urbani, si è svolta la riunione tra i membri della protezione civile comunale, il sindaco Virgilio Pacifico ed il comandante David Bonuglia, per cercare di risanare il malumore creatosi soprattutto per i fatti, ben noti a tutti, accaduti nella ex zona rossa dei Palazzi Cirio, chiusa nel mese di Giugno, causa covid-19. Durante la riunione, molti speravano in un’ interim seguito da pubbliche votazioni, visto le dimissioni date dai membri del direttivo. Purtroppo, secondo molte testimonianze, la risposta del sindaco è stata; o si ripristina lo status quo di tutto il direttivo oppure siete fuori. Alcuni volontari hanno provato a parlare, argomentare, cercare di mediare, capire, esporre una loro soluzione, ma ci è stato riferito che la presa di posizione del primo cittadino è stata irremovibile. Pertanto, circa 25 volontari, considerato l’ atteggiamento di quest’ ultimo, hanno lasciato la riunione. Vorremmo ricordare al nostro sindaco, nonché capo della protezione civile locale che comprendiamo la sua massima autorità e che sarà sempre lui a decidere chi o cosa fare all’ interno della PC ma deve anche tener conto che difronte ha esseri umani che durante il primo lockdown hanno dato anima e corpo, tempo tolto alle proprie famiglie per dedicarsi alla solidarietà, quindi per correttezza e gratitudine nei confronti dei ragazzi, doveva prendere in considerazione ciò che è stato detto in assemblea. A parere di molti, il sindaco dovrebbe ricordare che il valore del volontario è questione di cuore e di intelletto non di interesse ed il tricolore che si porta sulla divisa va ben oltre la strumentalizzazione delle informazioni e della politica. Pertanto l’ esempio deve venire proprio da lui.
Seguiranno aggiornamenti…