MONDRAGONE. INTRUSO DURANTE LA DIRETTA STREAMING DELLA SEDUTA CONSILIARE?

Mondragone. Dopo le innumerevoli lamentele dei cittadini mondragonesi inerente all’ aumento, ingiusto della tassa sui rifiuti, vediamo che spunta anche un altro piccolo particolare. Durante la diretta streaming della seduta consiliare, della giornata di ieri, attraverso l’ immagine inviataci, si presume ci sia anche la presenza del padre di un noto politico locale. Lo stupore è stato molto visto e considerato che qualcuno del consiglio di maggioranza gli ha dato la possibilità di entrare in streaming durante il dibattito. Ciò che si chiedono in molti è il perché a lui è stato concesso questo privilegio mentre molti comuni mortali potevano solo assistere alla diretta tramite il canale YouTube. Ricordiamo ai nostri governanti che non ci devono essere cittadini di serie B e che tutti hanno gli stessi diritti e doveri. Perché proprio lui? Non potevano concedere tale privilegio a qualcun’ altro? Magari ad un comune cittadino che avrebbe potuto esprimere liberamente il proprio pensiero? Attendiamo delucidazioni dal nostro sindaco Virgilio Pacifico inerente a questa ambigua situazione.
Aggiungiamo la foto inviata….da trovare l’ intruso..

MONDRAGONE. IL SINDACO PACIFICO AUMENTA L’ IMMONDIZIA.

Il sindaco Pacifico aumenta l’immondizia e l’opposizione, ricordando di aver annunciato da tempo che sarebbe accaduto, contesta aspramente e vota contro!

Mondragone. ( comunicato stampa) Al primo punto all’ordine del giorno della seduta consiliare ancora in corso dopo essere iniziata con ritardo a causa di problemi con la diretta streaming, i consiglieri comunali dell’opposizione di centro destra – Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa – assumono una posizione forte e determinata votando convintamente contro l’aumento dell’immondizia di circa 200.000,00 per l’anno già trascorso.
“In pratica, soltanto per coprire l’aumento del 2020, ogni mondragonese avrà un aumento del 4 % circa per i prossimi tre anni!
Un aumento ingiustificato a carico dei cittadini mondragonesi che il sindaco Virgilio Pacifico ed i suoi consiglieri comunali di maggioranza hanno proposto, votato ed approvato non curanti dell’attuale momento difficile per famiglie ed imprese del territorio.
Ma non finisce qui, perché e’ chiaro che a tale aumento a breve seguirà quello di pari importo relativo al 2021 che, sommato al precedente, porterà ogni cittadino a vedersi aumentata l’immondizia del 6 % circa a partire dall’anno in corso”.
I consiglieri di minoranza, in pieno primo lockdown, avevano già gridato più volte contro l’illegittima e clientelare assunzione di ulteriore personale inserito stabilmente nel cantiere cittadino dei rifiuti, artatamente favorita da diversi rinvii e proroghe prima dell’ultimo passaggio di cantiere proprio nel corso del 2020.
“E’ incredibile che in una città sempre più sporca e trasandata, il primo cittadino ed i suoi assessori, in particolare l’assessorato all’ambiente, si assumano anche la responsabilità di far lievitare i costi a danno dei propri concittadini e non sentano il dovere di alzare le mani e dimettersi una volta per tutte”!

MONDRAGONE. CITTADINI INFURIATI PER LA PCC LOCALE.

Mondragone. Abbiamo da poco appreso attraverso la pagina Facebook della protezione civile di Mondragone la sua iscrizione effettuata all’ albo regionale, con a capo il coordinatore sig. Aldo Santamaria. Molte sono state le polemiche in queste ultime ore, in merito a questa situazione a causa dei fatti avvenuti la scorsa estate nei pressi dell’ ex zona rossa dei noti Palazzi Cirio. In quel giorno si alzò un vero e proprio polverone sui social network, poiche’ vi furono atti di istigazione violenta nei confronti del leader della Lega Matteo Salvini in visita a Mondragone. In quelle circostanze l’ attuale coordinatore della PCC anziché vigilare e placare gli animi, in funzione della carica che ricopriva, incitava ad atti violenti, i centri sociali, non solo contro il leader della lega ma dal video che girava in rete, si aizzava questi contestatori napoletani a fare un coro anche contro l’ attuale leader dell’ opposizione ed ex sindaco Giovanni Schiappa. A tal proposito i 5 consiglieri comunali di Mondragone, Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa, chiesero le dimissioni del coordinatore della protezione civile il sig. Aldo Santamaria. Un ruolo dato dal sindaco Virgilio Pacifico e già molto discusso a causa della sua vicinanza con il consigliere regionale Giovanni Zannini e la parentela con il consigliere comunale di maggioranza Marco Pacifico. Detto ciò il suddetto coordinatore diede le proprie pseudo dimissione ed in base ai fatti accaduti, molti volontari appesero al chiodo la propria divisa per la vergogna di ciò che accadde. Pertanto, a parere di molti, questo suo ritorno nella PCC ha fatto scalpore nell’ opinione pubblica dei cittadini di Mondragone. Tale decisione presa dal sindaco nonché capo della protezione civile non è affatto un buon modus operandi e fa’ del tutto riflettere di come questa nostra terra è priva di regole e di come si cerca di nascondere la polvere sotto i tappeti. Credevamo di aver visto di tutto ma al peggio non vi è mai una fine. Il rispetto delle regole deve essere anzitutto di chi ricopre cariche istituzionali. Purtroppo molti pensano di essere superiori alle regole che gli altri comuni mortali sono obbligati a rispettare.

MONDRAGONE. SIRINGHE GETTATE A TERRA PRESSO IL LUNGOMARE SUD.

Mondragone. ( Susy Pagliaro). Siringhe gettate verso il lungomare sud, nella zona dove ogni estate vengono installate le note giostre. Purtroppo episodi del genere si ripetono spesso in varie parti della città, dove la scarsa illuminazione e la poca frequentazione nelle ore notturne caratterizzano la zona. E così ci si ritrova con siringhe abbandonate, che potrebbero essere prese da qualche bambino con chissà quali conseguenze. Possibile che non si riesce a risolvere questo problema? In questo paese il degrado ha toccato il fondo e le istituzioni invece di trovare una soluzione allo scopo di debellare questo scempio, si girano dall’ altra parte. La zona è una tra le più belle perché è a un passo dal mare, e quindi meta di turisti e di tante famiglie con bambini anche piccoli. Speriamo che l’amministrazione comunale si attivi subito per risolvere il problema. Mondragone sta diventando sempre più una città non a prova di un bambino.

MONDRAGONE. COMITATO SINOPE E V.P.C SEMPRE OPERATIVI PER IL SOCIALE.

Mondragone. Uniti nella più nobile delle imprese: Aiutare i più deboli. Questo è ciò che si sono prefissati il comitato Sinope guidato dal presidente Mario De Martino ed i V. P. C locali capitanati dal sig. Domenico De Vita. Le Caritas diocesane, grazie all’inesausto impegno dei volontari, non cessano di garantire i propri servizi rimodulandoli alla situazione contingente, operando in condizioni via via più difficili sempre con le opportune precauzioni (mascherine, guanti, ingressi contingentati, ecc) Tutte le settimane i volontari delle suddette associazioni trascorrono giornate per dare una mano ai volontari delle varie Caritas diocesana.
La sensibilità e l’attenzione verso gli altri si coltiva giornalmente e la «squadra» degli angeli di quartiere della città, l’ha dimostrato con i fatti. Grande è l’ impegno di queste due associazioni che senza sosta ed a titolo gratuito non cessano di arrestare il loro cammino per aiutare chi è in serie difficoltà. Il sig. Mario De Martino ricorda che la dignità umana non deve essere mai calpestata, soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria nazionale epidemiologica. In questo periodo di grande emergenza ci siamo adoperati per dare un aiuto non solo materiale ma anche umano, spiega anche il sig. Domenico De Vita. Pertanto ringraziamo tutti i volontari che in questo periodo si adoperano senza sosta dimostrando che la loro non sara’ solo una presenza di passaggio ma un segno per testimoniare che il bene e’ contagioso e chiunque può unirsi alla grande famiglia della Solidarietà.

MONDRAGONE. OPERATORI ECOLOGICI. RITARDI NEI PAGAMENTI DEGLI STIPENDI.

Mondragone. Caos nei ritardi dell’ erogazione degli stipendi per gli operatori ecologici. Stando ad alcune indiscrezioni, le ragioni di questi ritardi, sarebbero dovuto al mancato pagamento da parte del comune di Mondragone alla ditta D H I srl che detiene l’ appalto. Pertanto, a causa di questi ritardi, agli operatori ecologici non viene erogato puntualmente lo stipendio rispetto al giorno contrattualmente fissato. Nonostante tutto, il servizio di raccolta sta avvenendo come da calendario onde evitare disagi all’ utenza. A parere di molti, questo è un problema che si protrae da tempo, pertanto gli operatori ecologici si ritrovano sempre in mezzo ad un continuo ” scarica barile” tra le ditte ed il comune. In merito a questo problema si sono attivati tempestivamente i due sindacati; la FLAICA uniti C. U. B di Docimo Raffaele e la F. I. L. A. S di Francesco Tescione che hanno inoltrato, in data odierna, una comunicazione agli enti preposti dichiarando lo stato di agitazione per il mancato pagamento al personale della nettezza urbana. Intanto la situazione tra gli operai è diventata, però, incandescente. Ritardo dopo ritardo, i problemi hanno raggiunto dimensioni preoccupanti. Purtroppo la piega drammatica che ha preso la situazione non fa escludere che gli operai possano decidere di farsi sentire incrociando le braccia anche in forma spontanea.

MONDRAGONE. DEGRADO IN ZONA LIDO. PACIFICO INTERVENGA.

Mondragone. Già la scorsa volta abbiamo denunciato questo fenomeno vergognoso che avviene presso il piazzale della repubblica ex Claudio’s dove continuano imperterrite le azioni giornaliere di travaso dei rifiuti sotto gli occhi di tutti. Per legge, il percolato deve essere captato ed opportunamente trattato nel sito della discarica o trasportato in impianti specifici, debitamente autorizzati allo smaltimento dei rifiuti.  A denunciare il tutto, sono stati gli abitanti della zona, che avevano anche fotografato il percolato che finiva sull’asfalto, esalando un fetore nauseabondo. «È uno spettacolo davvero disgustoso – afferma un residente – perché durante tali pratiche l’aria in zona diventa irrespirabile. Ma la situazione maggiormente critica – aggiunge – si presenta quando i camion effettuano la raccolta dell’umido che con immondizia in decomposizione e percolato che cade sull’asfalto, spargono nell’aria un tanfo che si avverte anche a centinaia di metri di distanza. Tale è la quantità di percolato che giunge sul terreno, impregnandolo, che l’asfalto con il passare del tempo ha assunto un colorito marrone. E’ alquanto vergognoso che le autorità competenti tacciono e permettono questo degrado. A questo scempio si aggiunge anche il progetto di ampliamento del centro comunale di raccolta di rifiuti realizzato dal comune di Mondragone all’ interno del mercato ortofrutticolo. Come si può non tenere in considerazione gli effetti negativi che l’ apertura dell’ isola ecologica sta avendo e di sicuro avrà sulle vendite di ortofrutta del nostro territorio? Possibile che l’ amministrazione continui a fare ciò che vuole? La città ha bisogno di una prospettiva di sviluppo diversa. La gente fa quello che le è concesso di fare, ma il sindaco è responsabile della salute e dell’ economia locale e dovrebbe battere un colpo se c’è.

MONDRAGONE. SPERPERO DI SOLDI PUBBLICI. IL COMUNE SMASCHERATO.

Mondragone. È da ieri che sui social network sta girando un post pubblicato da un nostro concittadino che smaschera il capitolato speciale d’ appalto per il servizio di igiene urbana con affidamento alla DHI DI NARDI HOLDING industriale SPA a partire dal primo Aprile 2020 che prevede che debba essere a carico della ditta appaltatrice il servizio per la rimozione della sabbia e il suo relativo riposizionamento sul nostro lungomare. Tale punto, come si evince dalla foto, è ben chiaro ma non a chi ci governa. Infatti è un vero e proprio spreco di denaro pubblico poiché abbiamo constatato che, nonostante è tutto messo nero su bianco, l’amministrazione comunale affida in continuazione tale servizio ad altre ditte, spendendo senza alcuna giustificazione i soldi dei cittadini. Per tale motivo, è dalla giornata di ieri che Impazza su facebook la contrarietà alle scelte in merito dell’assessorato ai lavori pubblici ed alle decisioni a riguardo dell’assessore ai rifiuti. Invece di occuparsi del bene della collettività, il comune spende soldi inutili e senza alcun controllo da parte di chi non dovrebbe permetterlo. La cittadinanza non è stupida ed è stanca di queste continue pagliacciate. L’ amministrazione, in questi anni ha goffamente cercato di correre ai ripari ma è riuscita solo a dimostrare la propria incompetenza ed inadeguatezza. Diciamoci la verità, chi non spenderebbe i soldi pubblici disponibili e acquisiti senza sudare con più disinvoltura rispetto a quelli che ricavi dal sudore e sacrificio del tuo lavoro? La nostra cara amministrazione dovrebbe e sottolineo dovrebbero, essere il baluardo del buon esempio.
Dovrebbero amministrare con oculatezza parsimonia e lungimiranza soprattutto in periodi di crisi. Purtroppo, In virtù di questo preambolo, bisogna nuovamente alzare la voce di fronte all’ennesimo sperpero di denaro pubblico perpetrato dalla nostra Amministrazione.

MONDRAGONE. MANIFESTAZIONE. AGRICOLTORI IN CRISI.

Mondragone. L’ emergenza sanitaria in atto legata al diffondersi del covid-19 ha messo in ginocchio anche il settore agricolo. A causa delle restrizioni emanate dal governo le aziende agricole hanno avuto molta difficoltà nell’ andare avanti. Molte imprese del comparto primario non hanno avuto una sufficiente disponibilità di liquidità finanziaria. Una preoccupazione, quest’ultima, che assilla anche per l’immediato futuro. Durante l’emergenza da COVID-19, le aziende agricole hanno sopperito alle carenze di liquidità finanziaria ricorrendo soprattutto al risparmio e/o a forme di autofinanziamento creando così un’ indebitamento verso i fornitori e le banche. In merito a questo problema ci hanno appena comunicato che il sig. Villano Antonio in qualità di presidente dell” unione agricoltori e serricoltori dell’ agro- domitio, considerato la gravità della situazione, comunica agli enti preposti la manifestazione che si terrà il giorno il giorno 11/02/2021 presso piazza Falcone e parte di viale Margherita dalle ore 9.00 alle ore 13.00. La motivazione di tale decisione è che da circa un anno i loro prodotti non possono più essere venduti ai mercati generali a causa del blocco emanato dallo Stato chiudendo la ristorazione italiana ed altri enti che solitamente compravano i prodotti presso il suddetto mercato. Il tutto è stato comunicato già alle autorità competenti ( comuni limitrofi, Ministero dell’ agricoltura, la regione Campania e l’ unione Europea). Purtroppo fino ad oggi, nessuno si è degnato di rispondere alla richiesta di aiuto di questi agricoltori.
A causa del coronavirus non c’ è un settore produttivo in ambito agricolo che non sia in sofferenza e l’Europa sotto questo punto di vista non e’ stata tempestiva e non ha provveduto con stanziamenti sufficienti rispetto ai danni che le aziende stanno subendo. Detto ciò, facciamo un’ appello al sindaco ed alla sua giunta affinché trovino un’ accordo con gli agricoltori per organizzare anche delle iniziative comuni che possano continuare a garantire la fornitura di prodotti agroalimentari su tutto il territorio.

MONDRAGONE. MOVIDE CLANDESTINE.

Mondragone. L’avvento della pandemia ha stravolto la vita quotidiana, obbligando quasi tutti alla solitudine e all’isolamento. Purtroppo i giovani sono risultati meno inclini a seguire le regole che pieni di entusiasmo ed energia, è molto difficile tenerli a freno. Le misure per contenere il virus hanno portato ad adattarsi ad un nuovo concetto di socialità. Ma nonostante i dispositivi digitali, sostituire la dimensione corporea della relazione appare impossibile. I giovani si sentono come topi in trappola e impazienti di riprendere in mano le loro vite, e quindi non vogliono rimanere chiusi tra le quattro mura di casa. Pertanto questa pandemia viene ancora molto sottovalutata e lo dimostrano le immagini che ci hanno inviato dove si notano gruppi di ragazzi che non rinunciano alla vita notturna radunandosi, mangiando, bevendo e ballando, incuranti del covid-19, non rispettando il distanziamento sociale e ovviamente non indossando la mascherina. È vero che la città ha bisogno di coltivare la socialità, anche quella notturna, che genera economia, reddito, produzione, posti di lavoro. La città ha bisogno di feste, di musica, di offrire spazi per l’incontro, per tutte le generazioni. Però è pur vero che ha bisogno anche di sicurezza, di controlli, di presidi, di regole, di norme, di educazione urbana e di cittadinanza. I ragazzi mondragonesi in questi fine settimana non si sono mostrati disciplinati. Molti dovrebbero comprendere che l’ incubo ancora non è finito. Per proteggere loro stessi e i loro cari dovrebbero sacrificare per un altro po’ di tempo la vita sociale, estremamente importante per la loro età. Pertanto i giovani dovrebbero comprendere che per il momento non dovrebbero partecipare a feste clandestine. È anche vero che un vecchio detto dice “quando si tira troppo la corda prima o poi si spezza”, ma parliamo di un virus che ha fatto centinaia di morti non solo in Italia. Quindi, bisogna mettere da parte la Mondragone by night cercando di non violare le regole ed evitare di organizzare delle vere e proprie feste al di fuori della legge. Oggi, dovrebbe esistere una movida consapevole, una movida anomala quella degli aperitivi a distanza di sicurezza che purtroppo questa delicata situazione ci impone. Molti giovani non riescono o non vogliono rinunciare alla vita notturna. Noi abbiamo bisogno che i comportamenti siano adeguati. Se i comportamenti non sono dei migliori il rischio è che qualcuno debba prendere una decisione di restringere. Nel nostro paese , attraverso queste immagini, abbiamo compreso il totale menefreghismo sia dei ragazzi che di coloro che hanno permesso tutto ciò. Pertanto, chiediamo al nostro sindaco, a chi di dovere, di attuare più controlli e qualche sanzione che  ogni tanto fa anche bene. Non vorremmo che per colpa di qualche imbecille precipitamo nuovamente nel dramma.