MONDRAGONE. RESIDENTI IN VIA CALIENDO. PACIFICO CI ASCOLTI.

Mondragone. Nella giornata odierna siamo stati nuovamente contattati dai residenti di via G. Caliendo che hanno manifestato il loro malumore inerente ad un divieto di sosta seguito da paletti che ostruiscono il passaggio delle autovetture che entrando in questo vicolo cieco provocano non pochi disagi agli abitanti in loco. A tal proposito riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa.

” Sono anni che viviamo in queste condizioni e siamo stufi di contattare le forze dell’ordine che ad ogni chiamata si rifiutano di venire. Abbiamo tentato in tutti i modi di poter dialogare con la persona che ha fatto installare questo divieto di sosta a seguire i paletti, che il più delle volte hanno solo arrecato danno agli autoveicoli ma non siamo riusciti ad avere un dialogo. Non riusciamo a comprendere del perché i piani alti si rifiutano di intervenire. Abbiamo fatto mille segnalazioni ma nessuno è corso in nostro aiuto. Viviamo in questa strada da moltissimi anni e non abbiamo mai avuto questi problemi poiché essendo cinque nuclei familiari siamo diventati una grande famiglia. Purtroppo a causa di un residente siamo costretti a non poter entrare nel vicolo o meglio se vi entriamo abbiamo serie difficoltà. Ora basta, non possiamo continuare a vivere in questi modo. Possibile che noi cittadini dabbene che paghiamo regolarmente le tasse non veniamo presi in considerazione dalle istituzioni? C’è qualcuno al di sopra di noi che non vuole cambiare questa situazione? Visto e considerato che ci trattano come esseri inutili, a breve partirà un’ istanza protocollata al comune di Mondragone. Forse sarà  l’ unico valido modo per interloquire con la pubblica amministrazione, in caso di rigetto saremmo costretti a rivolgerci alla procura della repubblica. A noi non importa se rimane il divieto di sosta. L’ unica cosa che chiediamo è la rimozioni di quei paletti che ostruiscono il passaggio delle auto”.


I residenti di via G. Caliendo.

MONDRAGONE. DOPO INNUMEREVOLI SEGNALAZIONI DEL COMITATO SINOPE ARRIVA LA PULIZIA AL PARCO CARDUCCI.

Mondragone. Dalle foto che ci sono state inviate da alcuni residenti in via Carducci, apprendiamo finalmente che il comune ha inviato una ditta presso il  parco Habana per effettuare la scerbatura, la pulizia ordinaria dell’ area. Grazie alle innumerevole segnalazioni fatte dal comitato Sinope, oggi, dopo mesi di silenzio,  hanno iniziato la pulizia del parco che negli ultimi tempi stava prendendo una piega sgradevole. Ci preme pero’, focalizzare l’ attenzione su un aspetto che probabilmente agli amministratori locali è sfuggito. Il comitato Sinope grazie all’ aiuto di molti commercianti locali è riuscito a riqualificare l’ area in questione, nonché, ripristinare i giochi all’ interno di essa, consegnando cosi, il piccolo polmone verde ripristinato alla collettività. Pertanto, chiediamo ai nostri governanti, oltre che alla pulizia ordinaria, di effettuare anche la manutenzione dell’ area ludica e delle panchine, allo scopo di mantenere indenne il lavoro lodevole svolto dal suddetto comitato.  Innanzitutto è bene ricordare che esiste una direttiva europea che dà indicazioni precise sulla sicurezza e la qualità delle attrezzature dei parchi gioco, che devono avere una specifica segnalazione che indica a che fascia di età di bambini si rivolge e chi lo ha costruito.
La qualità delle attrezzature, ma soprattutto un’accurata manutenzione periodica sono elementi importantissimi per la sicurezza di un parco per bambini e quindi chi lo gestisce dovrebbe avere sempre una elevata accortezza nel vigilare la situazione, in questo caso è il nostro comune. Detto ciò, torniamo nell’ area ex Cirio dove il comitato Sinope pochi giorni fa’ ha effettuato un sopralluogo per constatare personalmente ciò che alcuni residenti avevano segnalato. In quel luogo è stato trovato solo degrado, siringhe e chi più ne ha più ne metta.
Insomma un vero e proprio letamaio senza precedenti. A tal proposito il suddetto comitato, visto la gravità della situazione, chiede ai nostri governanti di far partire i lavori di messa in sicurezza e di bonifica di un’area da sempre inagibile, ma che negli anni ha dato agibilità solo  all’incuria, all’abbandono, al degrado, al buio.

MONDRAGONE. DEGRADO NELL’ AREA EX CIRIO. INTERVIENE IL COMITATO SINOPE.

Mondragone. Non c’è limite all’ inciviltà in questa città.  In particolare, nell’ area verde ex Cirio,  come segnalato, attraverso un video che sta girando sui social network postato dal  Comitato Sinope che in data odierna si e’ recato in loco contattato da alcuni residenti, per verificare il totale stato di abbandono in cui versa la zona. Il presidente del suddetto comitato il sig. Mario De Martino ed il vicepresidente il sig. Antonio Belli hanno ripreso tutto il degrado che attanaglia l’ intera area da anni. Oltre a bottiglie,  cartacce, motorini abbandonati  da vandali,  spuntatano anche centinaia di siringhe usate da tossicodipendenti. Un allarme grave che danneggia l’intero quartiere, sia sul fronte igienico-sanitario che su quello della sicurezza. Non è giusto che per l’ inciviltà di pochi è tutta la comunità a pagarne le conseguenze. Le nostre segnalazioni risalgono già dal 2017 e senza mai  ottenere nessuna risposta, ribadisce il comitato Sinope. Mentre la politica dei fatti serve solo per sfilare in passerella, ci sono persone che giornalmente, segnalano il degrado cittadino con la speranza che il sindaco ed i suoi seguaci  ridiano  dignità ad una città abbandonata a se stessa. Purtroppo, in questi 4 anni è stato fatto poco e niente per contrastare il degrado imperante nel nostro territorio. Possibile che il comune non interviene difronte a queste scene vergognose? Un’ intera città non può essere tenuta sotto scacco da consiglieri di maggioranza che preferiscono, pur di non perdere la poltrona, mantenere al governo cittadino un sindaco che si gira dall’ altro lato, mettendo a rischio la salute e la sicurezza, soprattutto dei nostri figli. Non è piu’ una  questione di colore politico, ma è un dovere di sicurezza e di coscienza, una responsabilità che tutti i consiglieri comunali di maggioranza devono prendersi difronte, soprattutto ai propri elettori. Numerosi sono stati i commenti sui social network dove chiedono ai nostri governanti del perché sono stati stanziati centinaia di euro per la villa comunale, la quale è già seguita da un’ altra associazione,  quando questi soldi potevano essere destinati alla riqualificazione e bonifica dell’ aerea ex Cirio. A tal proposito abbiamo intervistato il sig. Antonio Belli, vicepresidente del comitato cittadino Sinope, il quale afferma-” è una questione di cultura. Riguarda il futuro e quello che stiamo lasciando ai nostri figli. Questa area ex Cirio associata ad altre aree verdi comunali si trovano in uno stato pietoso. Si, sarà anche colpa degli abitanti ma la colpa è soprattutto del comune che ha permesso tale degrado. Purtroppo questa città manca di presenzialismo che è volutamente limitato a ciò che più gli fa comodo a loro. Voglio dare una mano a questa nostra città e la farò in ogni caso. L’ importante è quello di recuperare il territotio  dal degrado fisico”.
Parole pungenti e piene di amore verso la nostra terra. Ringraziamo il sig. Antonio Belli per le sue dichiarazioni e ci auguriamo che l’ oasy sopra citata venga immediatamente ripulita e bonificata. Non dimentichiamoci che l’ onorevole Giovanni Zannini, nonché nostro concittadino, attualmente è il presidente della commissione ambiente e protezione civile del consiglio regionale della Campania e quindi potrebbe anche scendere in campo per cercare di debellare questo scempio e non voltarsi dall’ altro lato e nascondere la polvere sotto il tappeto.

MONDRAGONE. CRATERI LUNARI IN PIAZZA FALCONE.

Mondragone. Piazza falcone, arteria principale che porta  sul viale Margherita e’ diventata un cratere lunare. Ad oggi però, ci meravigliamo del perché non è stata inserita nelle strade d’asfaltare. Molti hanno intuito la motivazione di questo modus operandi. È iniziata la  campagna elettorale. Infatti la scelta che ha fatto il sindaco inerente alle strade, ci fa capire molto. Si vocifera  che un consigliere comunale la cui professione è il pediatra, secondo molte testimonianze, avrebbe un bel  progetto nel cassetto inerente alla suddetta piazza. Pertanto, approfittiamo nel dire che lo stesso,  facente parte del CTS covid 19 di Mondragone insieme al coordinatore della protezione civile comunale non informano la cittadinanza sui reali dati delle persone riscontrate positivi ad esso. I cittadini attendono  chiarimenti dal pediatra e dal coordinatore della protezione civile comunale. Troppi dubbi e poca chiarezza in merito a questa sgradevole situazione.

MONDRAGONE. OPERATORI ECOLOGICI CHIEDONO MAGGIORE SICUREZZA.

Mondragone.”Lavoriamo in condizioni di assoluta insicurezza, e molti di noi hanno paura”. Parole pesanti come macigni e preoccupanti quelle pronunciate da uno dei dipendenti della Ditta DHI S. P. A che assicura i servizi di igiene urbana della città. Oltre ai medici, infermieri e operatori sanitari, anche gli operatori ecologici si trovano a fronteggiare questa emergenza. Purtroppo questi ragazzi garantiscono anche il ritiro dell’ immondizia presso le abitazioni di chi, sfortunatamente ha contratto il covid-19, senza le dovute precauzioni. L’azienda per la quale lavorano, secondo testimonianze, non gli  forniscono presidi di sicurezza. Neppure il comune di Mondragone ha speso una sola parola per chi deve garantire un servizio essenziale come il nostro, tuona un’ operatore ecologico. Da fonti certe il segretario regionale della F. A. I. C. A uniti C. U. B, Docimo Raffaele si è subito attivato inviando, agli organi competenti, una richiesta di attivazione del protocollo preventivo di difesa di contagio al covid-19 visto che i numeri dei contagiati a Mondragone è aumentato a oltre 150 casi accertati. Queste persone, al termine del servizio, quando rincasano, la loro più grande paura e’ di infettare prima di tutto le proprie famiglie. E il paradosso è quello che si potrebbero ritrovare a vestire, senza volerlo, i panni degli untori e a portare in giro il contagio a loro insaputa. Pertanto, visto la gravità della situazione, chiediamo agli organi competenti di tutelare questa categoria di lavoratori, il più delle volte considerata non gratificante quando in realtà sarebbero da apprezzare ed elogiare visto che sono chiamati a lavorare sempre, in qualunque condizione ambientale e atmosferica, con la pioggia, il caldo, il gelo, quindi, che almeno fosse salvaguardata per quanto possibile la loro salute.

MONDRAGONE. VIA VENEZIA. PRIMA SI FANNO LE STRISCE BLU E POI IL MANTO STRADALE. È POLEMICA.

Mondragone. Già in precedenza abbiamo parlato dei soldi stanziati per il rifacimento delle strade tra cui e’ stata inserita anche la nota via Venezia. A molti residenti, è parso strano questo inserire tra le vie da rifare, la suddetta strada. Alcuni hanno, come abbiamo già precedentemente scritto, addirittura pensato che il primo cittadino, forse, sta agendo in tal modo allo scopo di farsi perdonare dai commercianti per non aver erogato il patrocinio per la nota sagra della Bufalina che si è sempre tenuta nel medesimo luogo. Dibattito molto discusso nell’ ultima edizione e non. Ma al peggio non c’è mai fine. Dalle foto che ci hanno inviato possiamo notare che in data odierna sono state ripristinate le strisce blu ancor prima che i lavori di rifacimento del manto stradale prendessero il volo. Sta di fatto che gettare in questo modo i soldi dei contribuenti è alquanto vergognoso, poiché una volta ripristinata la strada dovranno essere nuovamente rifatte. Incredibile ma vero! Il sindaco Pacifico sta facendo di tutto per rendere la vita assai difficile alle famiglie mondragonesi anche con l’ aumento della TARI. Ossia naviga sempre più a vista e continua a far danni alla città che pagherà a lungo gli errori di un sindaco “improvvisato” ed allo stesso tempo cinico verso i suoi concittadini. Seguiranno aggiornamenti..

MONDRAGONE. IL SINDACO AMPLIA IL CENTRO DELLA RACCOLTA RIFIUTI VICINO AL MERCATO ORTOFRUTTICOLO. È POLEMICA.

Mondragone. Ancora caos sul sito di stoccaggio che il comune di Mondragone guidato dal sindaco Virgilio Pacifico ha intenzione di ampliare vicino al mercato ortofrutticolo locale ( ex Idac). Gli agricoltori locali stanno riscontrando delle serie difficoltà dovute alla realizzazione del suddetto sito che vanno ad aggiungersi a quelli legati alla pandemia che nell’ ultimo anno ha messo in ginocchio anche questo settore. L’ opposizione comunale guidata dall’ ex sindaco Giovanni Schiappa, già aveva denunciato il tutto, attraverso una nota dai contenuti molto chiari, all’ autorità giudiziaria e fino ad oggi i consiglieri di opposizione rimangono sempre fermi nella posizione da loro scelta. Nonostante tutto l’ amministrazione Pacifico continua a portare avanti il binomio mercato- rifiuti. A tal proposito il consigliere regionale della lega Gianpiero Zinzi ha inviato al presidente della commissione permanente il dott. Francesco Emilio Borrelli una richiesta al fine di convocare il comune di Mondragone per un’ audizione sul tema.
La scelta presa dal sindaco è inopportuna e dannosa per l’ economia locale e noi siamo curiosi di sapere chi ha dato il via libera alla realizzazione del sito e su quale principio, visto e considerato che nelle vicinanze sorgono anche i resti del tempio degli Ausoni. Possibile che il nostro concittadino l’ on. Giovanni Zannini, presidente della commissione ambiente e protezione civile, sapendo le problematiche che vi sono sul nostro territorio, non intervenga per dare un freno a questa scelta scellerata? Possibile che quel poco di bello rimasto in città debba essere totalmente distrutto? A parere di molti, questa amministrazione verrà ricordata, non solo per le cose che non ha fatto ma anche per le poche cose buone che non ha saputo o meglio, voluto tutelare distruggendole del tutto. Nessuno riesce a comprendere del perché, ai piani alti, non si intervenga per porre fine ad uno stato evidente anche di carenza igienica che tocca in maniera diretta la salute dei cittadini. Tutelare il territorio, il lavoro degli agricoltori e garantire un’ ambiente sano, dovrebbe essere in cima agli obbiettivi del nostro primo cittadino ma a quanto pare questo menefreghismo politico sta portando solo alla deriva la nostra città, in passato fiore all’ occhiello del litorale domitio.

MONDRAGONE. SOS RIFIUTI…

Mondragone. Da qualche giorno abbiamo appreso che sono stati stanziati un bel po’ di soldi per il rifacimento di alcune strade cittadine tra cui anche la nota via Venezia. Secondo molte testimonianze, il primo cittadino dopo 4 anni di letargo si è svegliato inserendo nella lista delle strade da rifare anche la suddetta via, famosa per aver ospitato la sagra della Bufalina, unica festa in città a non aver ricevuto, nell’ ultima edizione, il patrocinio economico per volere o meglio per dispetto forse da parte di qualche noto politico a livello regionale? A tal proposito molti cittadini credono che questo rinnovamento verra’ fatto a causa del prossimo appuntamento elettorale che si terrà nel 2022…forse per rimediare all’ errore commesso? Oramai il danno è fatto ed è risaputo. Riavere la fiducia di persone, a parere di molti, sarà molto dura dopo l’ ingiustizia commessa. Detto ciò ed accantonando il discorso del rifacimento del manto stradale, ci soffermiamo su delle foto che ci hanno inviato. Vere e proprie discariche a cielo aperto in zona stercolilli e lido. Le strade periferiche della città sono una discarica di immondizia che non si raccoglie da anni. Sig. Sindaco, ma lei non vede nulla? Ma ci vuole così tanto a far funzionare questa città come si deve? I cittadini non ne possono più di vedere sporcizia ovunque. Si faccia una passeggiata in città e vedrà che è uno schifo. Non avete amore per questo paese. Vi interessano solo i tagli dei nastri??? Sarete ricordati per le cose che non avete fatto, non per le cose che eravate tenuti a fare. Come per gli altri solleciti già sappiamo che questo sfogo cadrà nel vuoto. E la storia non cambia… Se pago le tasse come cittadino ho diritto anche di sapere come vengono spesi i soldi e di vivere nel decoro, tuona un residente della zona stercolilli. Se non siete capaci di far funzionare la pubblica amministrazione, andate a casa tutti, e fate lavorare chi ne ha voglia e capacità. On. Giovanni Zannini, possibile che lei, avendo un ruolo di rilievo a livello regionale non riesca a debellare questo degrado? Possibile che lei, essendo cittadino mondragonese e vedendo la realtà in cui viviamo non riesca a fare nulla? Auspichiamo in una sua risposta positiva.

MONDRAGONE. GIRAVOLTA POLITICA.

Mondragone. Apprendiamo con dispiacere attraverso la lettura di un post pubblicato sul social network Facebook che il figlio di un noto politico locale, situato ai vertici del centro destra, ha cercato di giustificare, l’ ingiustificabile fatto accaduto durante la diretta streaming della seduta consiliare del giorno 22 marzo, quando senza motivazione e diritto, il padre di un noto politico locale anche se per pochi minuti era presente a questo dibattito. Lo stupore è stato molto visto e considerato che qualcuno del consiglio di maggioranza gli ha dato la possibilità di entrare in streaming. Ma, la meraviglia sta nel fatto che questo baldo giovane ha difeso democristiani con i quali in passato ha avuto divergenze anche con toni poco consoni. In base a ciò, ed a parere di molti, questo suo intervento è a dir poco fuori luogo. Infatti già si vocifera che il ragazzo punterebbe a qualche poltrona oppure ci lascia pensare che probabilmente c’era anche l’altro noto politico dietro le quinte a manovrare la situazione. Pertanto, ci teniamo a ricordare che a prescindere da tutto nessuno poteva essere li, in quella diretta, in quel momento. Questa sua presa di posizione ha meravigliato molti cittadini che dicono basta a questi favoritismi politici. Ora di fronte ad un quadro del genere, e pur con tutte le buone intenzioni del caso, una considerazione molto semplice si impone: e cioè, e’ scomparsa la categoria della coerenza nella politica? Tutto si può dire e tutto si può smentire nell’arco di pochissimi giorni. Una cosa e’ certa: nessuno potrà più dispensare patenti di coerenza a destra e a manca. Semplicemente nessuno ha più l’autorità morale per farlo. È disdicevole ed inesorabile questa giravolta politica.

MONDRAGONE. CAOS SULL’ AUMENTO DELLA TARI. PACIFICO TROVI ALTRE SOLUZIONI.

Mondragone. Non si arresta la rabbia dei cittadini, dopo aver appreso la notizia sull’ aumento della tassa sui rifiuti. In queste ultime ore in città non si parla d’ altro. Scaricare l’ aumento della Tari sui cittadini non è una soluzione, soprattutto in questo periodo di pandemia che ha messo in ginocchio molte famiglie italiane. Emergenza rifiuti che dura da anni, vie ridotte a porcili, sacchetti selvaggi in strada, molte famiglie di etnia Rom che non pagano le tasse, un paese in crisi economica ed il sindaco che fa? A parere di molti è incapace ad amministrare la città ma abile solo ad aumentare le tasse. Nemmeno il voto contrario dei consiglieri comunali dell’ opposizione di centro destra guidati dall’ ex sindaco Giovanni Schiappa, con le loro buone motivazioni, non sono riusciti a far cambiare idea alla maggioranza. Giornalmente ci inviano foto inerente al degrado, alle dune di rifiuti sparse per la città, un servizio alquanto pessimo e che soluzione trovano i nostri amministratori? Signor sindaco, non esiste un solo motivo per scaricare sui cittadini, che già pagano un conto salato, ulteriori tasse. Nemmeno l’inciviltà conclamata di parecchi mondragonesi potrebbe giustificare un appesantimento della Tari, nemmeno l’inaccettabile livello di evasione della medesima; nel primo e nel secondo caso infatti spetta sempre alla pubblica autorità predisporre gli strumenti di controllo e sanzionatori volti a impedire che le mancanze di alcuni gravino sui cittadini ligi al proprio dovere. Tanto più che la città nonostante gli sforzi dichiarati purtroppo è sporca e non si potrebbe chiedere un maggiore sacrificio quando già risulta deficitaria l’attività ordinaria di raccolta e di pulizia delle strade, al centro come in periferia. Non sono problemi che devono angustiare coloro che la differenziata la fanno scrupolosamente – meritando invece degli sconti in bolletta – e che scrupolosamente adempiono agli obblighi del contribuente. Stiamo vivendo un periodo di crisi senza precedenti. Attività chiuse, disoccupazione alle stelle, gente disperata, povertà in continuo aumento. Francamente da qualunque angolazione si volesse esaminare una proposta di aumento non si riuscirebbe a trovare una ragione giustificatrice, anzi, al contrario. Signor sindaco, cerchi altre soluzioni per uscire definitivamente dalla perenne “emergenza” rifiuti, non dovete sempre penalizzare i cittadini onesti. È questa la politica dei fatti?