Mondragone. Si ritorna a parlare del degrado in città. Alcuni proprietari di esercizi commerciali siti nei noti palazzi Cirio, da anni sono costretti a subire queste barbarie fuori i propri negozi. Spazzatura, bottiglie di alcool gettate a terra etc… Parliamo del viale Margherita; strada simbolo e centrale della città. Al peggio non c’è mai fine. Quindi, vogliamo essere un po’ crudeli ed affossare il coltello nella piaga. Quello che vogliamo porre all’attenzione dei lettori e delle istituzioni, è lo stato di degrado e abbandono in cui versano diverse attività commerciali del centro. Alcuni locali a causa di questi barbari somigliano molto alla ciliegina marcia della torta andata a male. Sembrano lo specchio di una città “chiusa” e in ginocchio che attende nuovi sviluppi per poter risorgere. Una passeggiata più attenta e ti accorgi che i negozi sono in uno stato di degrado e abbandono che si riversa anche sulle vetrine. Sporcizia, qualche rifiuto e nei casi più estremi spazio che diventa ricettacolo per animali. Il decoro vale tanto perché aiuterebbe anche la ripresa economica. Sta di fatto che secondo molte testimonianze, una zona come i palazzi Cirio, centrale, è stata donata, per lo più ad incivili e barbari che non fanno altro che danneggiare quel poco di buono che è rimasto. È vergognoso notare lo stato di degrado che regna a fianco dei pochi negozianti in attività che lamentano proprio sporcizia e menefreghismo politico. L’ unica soluzione sarebbe estendere da parte dell’ amministrazione comunale, un’ ordinanza anti alcool ed anti degrado, non solo agli spazi antistanti o limitrofi ai negozi ma anche a tutti gli altri supermercati. Qui non interviene mai nessuno. La situazione peggiora di giorno in giorno, non si può andar avanti così» parole di un negoziante dabbene che possiede questa attività presso i palazzi Cirio dal 1979, che nella giornata di oggi, ha diffuso un video sui social network, perché l’incuria e il degrado ormai sono sotto gli occhi di tutti. Il quartiere sembra essere nelle mani di chi, anche in pieno giorno, fa i propri bisogni all’aria aperta oppure abusa di droga ed alcool come se nulla fosse. Non bastano le segnalazioni dei tanti cittadini che vorrebbero un destino diverso per il biglietto da visita di Mondragone. Perché la nostra città deve vivere sempre con la paura del domani, la precarietà? Il malessere quotidiano? Perché Mondragone deve sentirsi orfana e pagare sempre prezzi altissimi? I cittadini non ne possono più! Per esempio, sul piano del mancato decoro urbano, siffatta realtà, è vissuta con amarezza e rabbia. Non è sopportabile ulteriormente, assistere all’incuria, al degrado, alla noncuranza totale e da più tempo, ovunque e comunque. Onorevole Giovanni Zannini, lei che si trova ai piani alti ci auguriamo che possa risolvere questo problema ed aiutare i pochi commercianti onesti costretti a convivere con questo degrado. Onorevole, le ricordiamo che lei è un nostro concittadino e di sicuro saprà la vera realtà che Mondragone è costretta a sopportare. I cittadini, soprattutto i suoi elettori, attendono risposte concrete.
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MONDRAGONE. IL SIG. ANTONIO BELLI ATTACCA ZANNINI PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE ED ALL’ ASSESSORE ALL’ AMBIENTE DELLA CITTÀ.
Mondragone. Non c’è limite all’ inciviltà, all’ indifferenza ed al menefreghismo politico in questa città. In data odierna il comitato Sinope nonché i signori Mario De Martino ed Antonio Belli si sono recati presso l’ area ex Cirio allo scopo di dimostrare per l’ ennesima volta che sia il primo cittadino che l’ assessore all’ ambiente non hanno preso in considerazione l’ istanza fatta dal suddetto comitato inerente alla pulizia e bonifica di questa area degradata da anni. Un allarme grave che danneggia l’intero quartiere, sia sul fronte igienico-sanitario che su quello della sicurezza. Le nostre segnalazioni risalgono già dal 2017 e senza mai ottenere nessuna risposta. A parere di molti la politica dei fatti serve solo per sfilare in passerella, dimostrandolo in più occasioni. Ci sono persone che giornalmente, segnalano il degrado cittadino con la speranza che il sindaco ed i suoi seguaci ridiano dignità ad una città abbandonata a se stessa. Purtroppo, in questi 4 anni è stato fatto poco e niente per contrastare il degrado imperante nel nostro territorio. Possibile che il comune non interviene difronte a queste scene vergognose? Un’ intera città non può essere tenuta sotto scacco da consiglieri di maggioranza che preferiscono, pur di non perdere la poltrona, mantenere al governo cittadino un sindaco che si gira dall’ altro lato, mettendo a rischio la salute e la sicurezza, soprattutto dei nostri figli. Non è piu’ una questione di colore politico, ma è un dovere di sicurezza e di coscienza, una responsabilità che tutti i consiglieri comunali di maggioranza devono prendersi difronte, soprattutto ai propri elettori. A tal proposito abbiamo intervistato il sig. Antonio Belli, il quale afferma-” è una questione di cultura. Riguarda il futuro e quello che stiamo lasciando ai nostri figli. Questa area ex Cirio associata ad altre aree verdi comunali si trovano in uno stato pietoso. Si, sarà anche colpa degli abitanti ma la colpa è soprattutto del comune che ha permesso tale degrado. Purtroppo questa città manca di presenzialismo che è volutamente limitato a ciò che più gli fa comodo a loro. Voglio dare una mano a questa nostra città e la farò in ogni caso. L’ importante è quello di recuperare il territorio dal degrado fisico. Dopo tantissimi appelli nonche’ la pec inviata alla casa comunale del 7.5.2021 per far presente ai nostri amministratori lo scempio di tale zona, ribadiamo che gli stessi amministratori hanno fatto orecchie da mercante. Pertanto Il comitato Sinope, attraverso il video di oggi, attacca i responsabili di tale problema. Il sig. Antonio Belli, non ci pensa due volte ad attaccare frontalmente l’assessore all ‘ambiente locale ed il presidente della commissione regionale all’ambiente. È puntualizza che queste zone ora che l’emergenza covid è terminata, il suddetto presidente nonché nostro concittadino potrebbe intervenire su tale problematica e consegnare l’emergenza ambiente e rifiuti alla protezione civile di Mondragone. Antonio Belli più volte precisa che il paese non si decora e abbellisce con l’arroganza ma con il cuore e l’amore della città, augurandosi che il consigliere G. Zannini ascolti e legga questo appello”.
Parole pungenti e piene di amore verso la nostra terra. Ringraziamo il sig. Antonio Belli per le sue dichiarazioni e ci auguriamo che l’ oasy sopra citata venga immediatamente ripulita e bonificata. Cerchiamo di debellare questo scempio e non voltatevi dall’ altro lato per nascondere la polvere sotto il tappeto.
MONDRAGONE. CITTÀ FUORI CONTROLLO.
Mondragone. Il distacco, l’ indifferenza e la mediocrità con cui il sindaco, l’ amministrazione e la polizia municipale stanno affrontando le problematiche locali, destano solo incredulità, rabbia e smarrimento tra i cittadini mondragonesi. Innanzitutto, oggi, siamo venuti a conoscenza che molti dei nostri concittadini sono stati multati per un divieto di sosta che secondo l’ ordinanza n° 24 del 20/ 08 / 2020 entrera’ in vigore dal primo luglio e terminerà il 31 agosto. Pertanto, com’è possibile multare cittadini in base ad ordinanze che non sono ancora valide? Perche’ questa priorità di staccare verbali ad autovettura ancor prima del tempo? Dov’è il comandante? Sig. Bonuglia dica ai suoi uomini che la segnaletica va rispettata nel momento in cui entra in vigore l’ ordinanza sopra citata. Non pensiamo solo a risolvere il problema del suo mini appartamento sito negli uffici pubblici. Invece di controllare i vandali che spaccano vetri delle auto sul lungomare, si pensa a multare i cittadini. Ricordiamo al comandante che attraverso informazioni certe, il luogotenente sta andando ancora avanti per le offese subite. Inoltre, caro comandante, quelli che lei definisce” avventori”, sono coloro che fanno girare l’ economia mondragonese. Dove dovrebbero parcheggiare queste persone? Sta di fatto che a parere di molti c’è troppa politica al comando di polizia urbana. Infatti ancora una volta abbiamo assistito al livello di conoscenza della gestione della cosa pubblica, ovvero sulla separazione di poteri e compiti tra la gestione politica e la gestione manageriale della pubblica amministrazione. Mondragone è diventata una città fuori controllo dove la sicurezza è il problema principale. La politica locale predica bene e razzola male. Comandante, si ricordi che l’ esempio deve venire dai sommi capi.
Perché tutto questo?
Un famoso personaggio della politica amava ricordare: a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
MONDRAGONE. L’ EX SINDACO GIOVANNI SCHIAPPA ATTACCA PACIFICO DURANTE L’ ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE.
Mondragone. Abbiamo assistito, tramite web al consiglio comunale tenutosi il giorno 31/05/ 2021 dove al minuto 56.44 il leader dell’ opposizione l’ ex sindaco Giovanni Schiappa, insieme alla sua squadra composta da Valerio Bertolino, Antonio Pagliaro, Achille Cennami, Alessandro Pagliaro, Pasquale Marquez attacca in modo frontale la maggioranza consiliare durante un dibattito mentre si discuteva della terza delibera, ovvero quella inerente al bilancio. Ottimo è stato l’ intervento del capogruppo Giovanni Schiappa che attaccando con tenacia la maggioranza ha posto in evidenza l’ incapacità politica del sindaco dove gli unici segnali che egli ha provato a dare certificano la sua assoluta inadeguatezza al compito attribuitogli. L’ ex sindaco Schiappa continua mettendo in prima linea i vari problemi che affliggono la città che vanno dal comando dei vigili urbani con subbuglio costante, la microcriminalità aumentata del 30%, rifiuti che invadono la città, la casa del mare che doveva essere terminata invece è ancora in fase di stallo, soldi che vengono spesi inutilmente non per opere architettoniche di cui la città è zeppa. Purtroppo questo modo di fare politica segue una rotta che non può essere più invertita. Il problema è che il malcontento risiede oramai tra la maggior parte dei cittadini, che da anni lamentano una mala gestione del nostro paese. Caro Sindaco, lei sa qual è il bene del paese? Avere un sindaco che non sia un capo ma un leader, avere un Sindaco che unisce e non divide, avere un Sindaco che ama il suo paese e non lo lascia al degrado, avere un Sindaco che ascolta la sua gente e non risponda con la prepotenza, avere un Sindaco che abbia il coraggio delle sue azioni e non inventi scuse. Questo, è il “bene del paese”. Terminiamo ricordando al primo cittadino che la sua gaffe, durante il dibattito con il leader dell’ opposizione Schiappa, non è sfuggita alle nostre orecchie: ad 1: 10: 22 notiamo che la ” Rocca montis Dragonis per magia si trasforma in “Rocca montis petrinis ” . Mah… che dire, non solo questa amministrazione ha affondato una città ma si permette anche di modificare il suo nome d’ origine? A parere di molti, i nostri politici, prima d’intraprendere questa “carriera”, dovrebbero tornare a studiare, o farlo per la prima volta. Un analfabetismo istituzionale che imbufalisce sempre più i cittadini. Quindi, come possono formarsi e studiare, persone che dopo qualche telefonata o veloce incontro, si ritrovano scaraventati nell’agorà, senza nemmeno sapere dove mettere le mani? Il risultato è sotto gli occhi di tutti: gente eletta ma che non produce nulla, se non qualche favore per la propria cerchia. Forse sarà questo il motivo per cui la nostra città non progredisce? A voi l’ ardua sentenza.
MONDRAGONE. TROPPA OMERTÀ SUI DATI COVID-19.
Mondragone. Con le nuove ordinanze emanate dal governo Draghi sembra che la vita sia ritornata ad essere quella di un tempo. Ma, nonostante tutto e secondo molte testimonianze, la situazione non è affatto sotto controllo. Infatti, stando a molte testimonianze ci sono ancora focolai nelle famiglie ed il tutto è tenuto all’ oscuro dalle autorità competenti. Mentre in tutti gli altri paesi, visto il momento particolarmente delicato, stanno aggiornando i dati in modo continuo e puntuale, il nostro primo cittadino persevera nel suo mutismo, infischiandosene del diritto dei suoi cittadini ad essere informati e del suo dovere di informare in primis per ragioni di salute pubblica. Non dimentichiamo che un noto pediatra locale fa parte del comitato tecnico scientifico e quindi sarebbe doveroso, da parte sua, fornire ai cittadini elementi per capire la gravità della situazione. Quali calcoli di basso livello possono essere alla base di una simile scelta? Di questa omertà? Per non parlare della protezione civile di Mondragone che negli ultimi tempi, sulla propria pagina, non comunica più nessun dato sull’ andamento dell’ epidemia di covid-19. Si trattava di un bollettino molto atteso perché da questi dati ufficiali, si riteneva di poter monitorare in modo preciso se l’ epidemia era in espansione o meno.
La speranza è sempre che, comunque, il nostro sindaco, fattosi un esame di coscienza sul suo operato, si renda conto di aver sbagliato e di come il suo comportamento possa arrecare danno ai suoi concittadini e oggi, ricordandosi dei suoi doveri, voglia finalmente informare in modo completo sulla situazione in città, senza omissioni e minimizzazioni inutili e dannose. I cittadini chiedono trasparenza, tutti i dati su covid-19 e maggiori controlli in città per tutelare la nostra salute.

MONDRAGONE. IL VIA ALL’ AGIBILITÀ DEL PALAZZETTO DELLO SPORT. DOPO LE VARIE ATTIVITÀ ORDINARIE.
Mondragone. In data odierna abbiamo appreso della determina pubblicata sul sito del nostro comune inerente alla licenza di agibilità di locale di pubblico spettacolo per il noto palazzetto dello Sport. E fin qui, sembra tutto normale. Ma facciamo un salto nel tempo, la storiella ebbe inizio gia’ nel lontano 2017 quando l’ allora sindaco Giovanni Schiappa inaugurò il suddetto palazzetto dello Sport. Molte furono le critiche inerente al suo comportamento e lo stesso attuale sindaco, Pacifico, a quei tempi candidato sindaco, affermava che la struttura non era agibile mentre in realtà non era in tal modo…Ciò che mancava al Palazzetto non era relativo alla fruibilità ma all’impianto di climatizzazione e riscaldamento, al tabellone segnapunti oltre a piccoli elementi di arredo per gli spogliatoi. Queste mancanze non compromettevano l’utilizzo della struttura per i giovani Mondragonesi e non. Invece ciò che venne attributo all’ attuale amministrazione era solo l’ aver affidato la guardania della stessa a caro prezzo. Pertanto, alla precedente amministrazione, l’ attuale primo cittadino li accusò di aver messo a rischio, attraverso l’ inaugurazione, l’ incolumità dei bambini e spettatori. Denuncia pesante nei confronti dell’ ex sindaco. Ritorniamo al presente. È noto a tutti oramai l’ utilizzo del palazzetto dello Sport, delle attività ordinarie che vengono effettuate al suo interno, quindi, perché renderlo agibile ora? Criticare il comportamento dell’ ex sindaco, definendo incomprensibile il suo atteggiamento quando è proprio l’ attuale sindaco ad essere un bugiardo? Sig. Sindaco è più facile criticare che proporre, demolire e non costruire. A parere di molti, questa notizia non ci ha colti di sorpresa. Noi siamo sempre stati convinti della sua inadeguatezza al ruolo, della sua incapacità amministrativa, delle bugie e promesse mancate.

Sono altri che dovrebbero, adesso, rendersene conto e recitare mille Mea Culpa, per aver contribuito alla sua elezione. Secondo molte testimonianze la politica dei fatti, per fortuna, somiglia sempre più a una stravagante specie di politica locale in via d’estinzione. Quindi, di anormale o catastrofico, non lo è stato per l’ ex sindaco Giovanni Schiappa che una certa competenza amministrativa aveva già ampiamente dimostrato di possederla. Ebbene, cari concittadini, qualcuno dovrebbe spiegare al Sindaco Pacifico di non criticare l’ operato altrui se poi lui ha fatto di peggio. Se mai sarà in grado di capire, che un’amministrazione comunale attenta, oculata e competente, non agisce improvvisando, pure maldestramente, ma programma a breve, medio e lungo termine la propria azione politico-amministrativa. Quindi ritornando alla questione ” palazzetto dello Sport “, il nostro sindaco spiegasse come sono andate realmente le cose. Dopo tanto, riteniamo che l’informativa del Sindaco Pacifico altro non sia stata che il malcelato tentativo di mascherare la sua incapacità e la sua incompetenza nel gestire la macchina comunale. D’altronde i Latini saggiamente affermavano: ” Excusatio non petita, accusatio manifesta”. Purtroppo siamo
consapevoli che il primo cittadino non risponderà mai ai nostri quesiti e altrettanto consapevoli che la sua permanenza a capo dell’amministrazione comunale sarà sempre più dannosa per la nostra Città, pertanto ci sentiamo obbligati, per l’amore che nutriamo per Mondragone rivolgergli un accorato appello:
IL TEMPO DELLE SCUSE E’ TERMINATO. DIMETTITI !!!
MONDRAGONE. RESIDENTI DI VIA G. CALIENDO SUL PIEDE DI GUERRA. NO ALLA NUOVA ORDINANZA.
Mondragone. Giorni fa’ su richiesta dei residenti di via G. Caliendo siamo andati sul posto per intervistare tutti coloro che hanno manifestato il loro malumore inerente ad un divieto di sosta seguito da paletti che ostruiscono il passaggio delle autovetture che entrando in questo vicolo cieco provocano non pochi disagi agli abitanti in loco. Sono anni che queste persone subiscono disagi a causa di questa modifica della viabilità, voluta da non si sa chi. Secondo molte testimonianze, alcuni residenti sono stati avvicinati da esponenti politici locali che gli avevano promesso la rimozione dei paletti ma ad una condizione; mettere il divieto di sosta in tutto il vicolo cieco e stretto. Roba da medioevo! Si parla di baratto o ricatto? A parere di molti, sembrerebbe di più un ricatto. Detto fatto, in data odierna in base all’ ordinanza n. 14 del 12/05/2021, verra’ modificata la circolazione stradale in via G. Caliendo che prevede si, la rimozione dei paletti ma ordina il divieto di sosta, con apposita segnaletica, ambo i lati. Tutto ciò a discapito dei residenti che non intendono abbassare la guardia. Possibile che nessuno prenda in considerazione chi è costretto a dover fare i conti tutti i giorni con una situazione molto pesante sotto casa propria?
” Ci risulta difficile, cercare anche questa volta di non pensare male. Abbiamo cercato in tutti i modi di discutere con voi sul tema della viabilità per cercare di trovare una soluzione e mettere tutti d’ accordo. Comprenderete il nostro stupore nel vedere sul sito del comune tale ordinanza, ci siamo sentiti davvero presi in giro. Come si fa a parlare di dialogo, di confronto, di volontà di collaborazione e poi intraprendere la via che avete intrapreso? Siamo sicuri che ci sarà una spiegazione, ma una volta tanto sarebbe il caso che le vostre ragioni venissero esplicitate, perché noi, stentiamo a comprendervi e a giustificarvi. Potete immaginare lo stato d’animo in cui versiamo, soprattutto gli anziani che vivono in loco da oltre 50 anni e potete intuire quali pensieri possano attraversare la mente di semplici Cittadini che, ancora una volta, hanno prestato fede alle vostre parole, hanno pazientato, ed invece si sono ritrovati di fronte al fatto compiuto. Solo la chiarezza e la trasparenza possono consentire di evitare i fraintendimenti e possono stimolare il confronto, il dialogo, la pluralità di visioni e di intuizioni. Dall’inizio di questa storia, in molte occasioni, abbiamo chiesto spiegazioni e cosa abbiamo ottenuto in cambio? Nessuno degli amministratori si è mai preso la briga di perdere mezz’ora del suo tempo per ascoltare le nostre ragioni, le nostre lamentele. Siete passati oltre con indifferenza e superiorità, come se il malessere e il disagio di qualcuno non fosse affar vostro. Non ci sono mai stati orecchi disposti ad ascoltarci e con questa nuova viabilità avete solo peggiorato la qualità della nostra vita. La vostra scelta viabilistica è incomprensibile, infondata, inspiegabile (e ci limitiamo a riportare l’aggettivazione più pacata); non c’è persona che abbia giustificato la vostra decisione. Il “rispetto della democrazia” mi pare che non si possa facilmente conciliare con l’atteggiamento di chi ignora i disagi dei propri Concittadini.
Il “rispetto della democrazia” certamente non è rappresentato in una situazione in cui le decisioni vengono assunte da alcuni (una o due persone) senza nemmeno interpellare tutti noi, ma mettendoci di fronte al fatto compiuto.
Vogliamo ricordare a chi ci amministra che “amministrare” deriva dal latino administrare, derivato di minister col prefisso ad- “agire da ministro”. Minister in latino significa “servitore” e deriva da minus che significa “meno”. Il Devoto Oli alla voce “amministrare” scrive: “riferito a enti, funzioni o attività singole o di gruppo, curarne, sorvegliarne l’andamento sì da garantirne l’efficienza e il rendimento e poterne render conto”. Noi non ci fermeremo qui, porteremo avanti questa piccola/grande battaglia che vi piaccia o meno”.
I residenti di via G. Caliendo.


MONDRAGONE. CAOS PER I VACCINI AL DISTRETTO SANITARIO.
Mondragone. Nella giornata odierna, presso il distretto 23 sanitario dell’ Asl sono stati effettuati circa 562 vaccinazioni. Purtroppo, stando ad alcune testimonianze, la PCC come al solito non si smentisce mai. Nella distribuzione dei numeri che è avvenuta in auto, dove dalle prime ore del mattino sostavano file kilometriche e senza assistenza ne’ con acqua e né con servizi igienici, molte persone si sono ritrovate con numeri diversi e chi era nelle prime file si è ritrovato ad essere ultimo. Sarà un caso? O favoritismi? Stando a molte testimonianze, persone anziane che si sono recate in loco sprovviste di ricevuta, poiché non tutti sanno usare il PC, e prenotare attraverso la piattaforma on line, si sono ritrovate in veri e propri casini. Sta di fatto che tanto per cambiare la nostra pcc si ritrova sempre nell’ occhio del ciclone. Addirittura alcuni testimoni hanno dichiarato che alcuni volontari si rivolgevano con modi assolutamente poco consoni. Possibile che nessuno riesca a mantenere un po’ d’ ordine quando si effettuano determinati servizi? Signori miei, ci vuole competenza nello svolgere certe attività. Il CITTADINO è la figura di base, centro reale dell’idea di Protezione Civile. Il suo buon comportamento è il primo passo nell’attività di prevenzione, primo soccorso e segnalazione delle emergenze. Sig. Sindaco, a parere di molti, potrebbe utilizzare la pcc anche come vigilanza nei punti più critici della città onde evitare il degrado assoluto…ad esempio la zona ex Cirio, area dove il comitato Sinope ha documentato lo scempio in questi giorni.

MONDRAGONE. STRADA SAN PAOLO IN PESSIME CONDIZIONI. AGRICOLTORI FURIBONDI.
Mondragone. Strada “San Paolo” che collega la nostra città a Falciano. È un’ arteria stradale dove transitano quotidianamente grossi mezzi agricoli. Dalle foto che ci hanno inviato possiamo notare che il finanziamento regionale che doveva essere investito per il rifacimento di questa via non è andato a buon fine. Da fonti certe, siamo venuti a conoscenza che la promessa fatta dall’ onorevole Giovanni Zannini è andata in fumo. La prima ditta che doveva svolgere i lavori si è ritirata per motivi a noi sconosciuti. La seconda ditta che è subentrata non ha reso noto quando i lavori potranno iniziare. Sta di fatto che gli agricoltori hanno serie difficoltà nel transitare in loco. Pertanto, chiedono al consigliere regionale Giovanni Zannini di intervenire al più presto mantenendo la promessa fatta pre elettorale. A parere di molti, questa è la conseguenza della politica illusoria e delle false promesse. Purtroppo siamo abituati ad assistere ad ogni tornata elettorale partiti o singoli politici di vario colore che fanno a gara a chi promette di più e ad enfatizzare la soluzione migliore. Quindi, illustrissimo on. Zannini gli agricoltori attendono risposte e fatti, ci auguriamo che non li deluda per l’ ennesima volta.



MONDRAGONE. IL COMITATO SINOPE CHIEDE INTERVENTI NELLA ZONA EX CIRIO.
Mondragone. A seguito di numerose segnalazioni ricevute dai residenti nella zona oasy ex Cririo e dopo aver effettuato un sopralluogo in loco da parte del comitato Sinope in merito al degrado in cui versa, nella giornata di ieri, il suddetto comitato ha inviato tramite pec, un’ istanza, chiedendo al comune, la messa in sicurezza e la bonifica dell’area in questione. Una richiesta- appello al sindaco, spiega il sig. Mario De Martino, presidente del suddetto comitato, al fine di garantire sicurezza ai cittadini, soprattutto a coloro che vivono in zona. Il luogo in questione – sostiene – è frequentata in modo sempre maggiore da tossico dipendenti Pertanto, spiega il vice presidente del comitato Antonio Belli; questo non è altro che un appello all’amministrazione, con un unico obiettivo: quello di porre fine a questo degrado che dura da anni al quale nessuno vuole mettere un freno.





